James S. A. Corey.
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Babylon's Ashes. Il Destino.
Ciclo: The expanse (la distesa) 6.
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Parte 4. 
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Titolo originale: Babylon's Ashes.
Traduzione di: Annarita Guarnieri.  
2017. Fanucci Editore, ROMA.
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
          Fondazione Ezio Galiano onlus
             http:\\www.galiano.it
      ad esclusivo uso dei privi della vista.
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41.
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Pa.
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Oggetti in rapido avvicinamento disse Evans. Cinque... un momento... sette.
Da dove vengono? chiese Michio, anche se era gi certa della risposta. Gli attacchi in tutta la Fascia avevano gi distolto le navi da combattimento della Marina Libera da altri conflitti, assottigliando le difese di Pallas. Doveva renderne atto a Holden: non aveva cercato di usare lei e le sue navi come spugne per assorbire i proiettili.
Dalla Stazione di Pallas conferm Evans. Nessuno ci spara dallo spazio.
Li ho sotto tiro dei CDP disse Laura. Ho il permesso di fare fuoco?
Ce l'hai replic Michio. Oksana, manovre evasive a volont. Mostriamo a questi fottuti bastardi che sappiamo ballare.
S, capitano assent Oksana, a denti stretti per la concentrazione e la gioia. Un momento pi tardi la Connaught sobbalz e si spost. Attraverso il sistema Josep lanci un inarticolato grido di guerra.
I Quattro Cavalieri, cos Foyle chiamava la Connaught, la Serrio Mal, la Panshin e la Solano, le quattro navi con maggior esperienza nella flotta ribelle di Pa. Esse si lanciarono contro la Stazione di Pallas da quattro diverse direzioni, assottigliando il pi possibile le difese locali. Se ci fosse stato il tempo, forse Marco avrebbe prelevato tutte le risorse anche da Pallas, sabotato l'infrastruttura manifatturiera e abbandonato a loro stessi tutti quelli che non fossero riusciti a fuggire, costringendo Pa a soccorrerli o a lasciare che morissero di fame per colpa sua.
Ma questo presupponeva che la Marina Libera avesse dove rifugiarsi.
Due andati annunci Laura. Cinque da abbattere.
Meglio prima che dopo ribatt Michio.
Con il metallo e la ceramica che stridevano e scricchiolavano per la tensione, la Connaught si gir e acceler, poi spense il reattore e rimase alla deriva, girandosi per dare ai CDP un pi ampio campo di fuoco. Le armi di Laura ronzarono, facendo vibrare la nave ed eliminando altri tre siluri della stazione mentre la Connaught procedeva rapida verso di essi, offrendo il fianco. La superficie dell'asteroide scintillava davanti a loro, il suo bersaglio, il nemico e la dimora di decine di migliaia di persone per aiutare e proteggere le quali lei aveva accantonato la propria carriera e la propria sicurezza.
Se puoi, evita che i proiettili colpiscano la stazione.
Faccio del mio meglio, capitano replic Laura, ma il sottinteso era chiaro... se si deve arrivare a scegliere fra noi e loro,  meglio che tocchi a loro. Michio non poteva dissentire.
La Panshin  sotto il fuoco nemico avvert Evans. Anche la Serrio Mal.
La Solano? chiese Michio.
La Solano aveva subto la maggiore quantit di danni nelle scorrerie e scaramucce sostenute dopo che si erano staccati da Marco. Abbastanza da essere stata scelta come nave sacrificabile e svuotata dell'equipaggio e di tutto il materiale utile. Essa era il punto cardine del suo piano di battaglia. Tre navi per distrarre e disarmare Pallas al punto che se pure avessero riempito la Solano di buchi non avrebbero potuto ridurla a un campo di detriti tanto sottile da evitare di danneggiare i moli di attracco.
 ancora abbastanza lontana da non essere sotto tiro rispose Oksana.
Altri quattro andati annunci Laura. L'ultimo  un po' una rogna... preso!
Capitano, interloqu Oksana dobbiamo riprendere a frenare se non vogliamo arrivare troppo vicini alla stazione.
Provvedete rispose Michio. Mi occupo io delle comunicazioni.
Ricevuto rispose Evans. Ho un'altra ondata di siluri in arrivo, e siamo quasi a portata effettiva di CDP.
Michio si prepar a trasmettere. Tanto vicino alla stazione, non ci sarebbe stato ritardo luce e chiunque fosse in ascolto l'avrebbe sentita praticamente nel momento stesso in cui parlava. Dopo aver trascorso tanto tempo a distanze che comportavano un elevato ritardo nelle trasmissioni, la cosa sembrava strana. Si guard nella videocamera mentre Oksana girava la nave e iniziava la decelerazione, poi cominci a trasmettere.
Parla il capitano Michio Pa, della Connaught. A tutti i cittadini della Stazione di Pallas. Siate avvertiti che siamo qui per rimuovere il falso governo della Marina Libera e restituire il controllo della stazione ai suoi cittadini. Evacuate immediatamente i moli. Ripeto, evacuate immediatamente i livelli dei moli per la vostra stessa sicurezza. Ci rivolgiamo all'amministrazione della Marina Libera, richiedendo una resa immediata e incondizionata. Se non riceveremo conferma entro quindici minuti sar troppo tardi per salvare i moli e i cantieri navali. Per la vostra sicurezza, evacuateli all'istante.
Lo schermo per le comunicazioni produsse un messaggio di errore. Stavano bloccando il segnale. Lo potenzi quanto pi le permetteva la trasmittente della Connaught e mise il messaggio in loop. Non aveva molte speranze per una conclusione pacifica della battaglia, ma almeno ci aveva provato.
La nave sobbalz di nuovo e acceler violentemente, schiacciandola contro il sedile. Laura url un'imprecazione, ma la nave non esplose. Di qualsiasi cosa si fosse trattato, l'avevano schivata.
La Panshin  stata colpita rifer Evans. CDP. Per sembra che vada tutto bene. La Solano non ha ancora raggiunto l'indice di minaccia di Pallas. Fece una pausa, ricontroll il monitor, poi aggiunse: Sta funzionando.
Grazie rispose Michio. Cominciamo a eliminare i loro CDP.
Ci sto gi lavorando replic Laura. Fintanto che posso impedire a questi siluri di volare su per il nostro... Lasci a mezzo la frase, concentrata, e Michio non la disturb.
Questo non era quello che voleva, non lo aveva mai voluto. Aveva cominciato tutto questo fottuto procedimento ormai fallito perch il sogno di una Fascia per i cinturiani, di una vita che non dipendesse dall'essere usati e sfruttati dalle grandi potenze del sistema, aveva significato qualcosa. E adesso era l a combattere al fianco della Terra e di Marte. Contro i cinturiani.
Tre anni, quello era il tempo che Sanjrani aveva dato loro. Tre anni e mezzo al massimo. Poi ci sarebbe stata la carestia. E lei stava per distruggere i moli di un grande porto perch James Holden potesse aprire di nuovo la strada ai mondi coloniali e lasciarli tutti indietro. Questo era ci che aveva acconsentito a fare. Era la sua parte nel fermare Marco e nel cercare di salvare la Fascia, anche se si sarebbe trattato della Fascia a tre anni da adesso.
Ogni passo lungo quella strada aveva avuto senso, solo che l'aveva fatto finire qui. Tutti quelli con cui si era alleata, per tutta la vita, erano partiti dando l'impressione di essere buoni, competenti e leali, e si erano rivelati tutti una delusione. E adesso lei stava per fare lo stesso. Aveva cambiato fazione cos tante volte che non sapeva pi chi era.
Se adesso avesse cambiato il piano, se si fosse tirata indietro...
Hai combattuto l'oppressore in passato e continui a combatterlo anche adesso. Hai seguito il tuo cuore allora e continui a seguirlo anche adesso. La situazione cambia, ma non significa che debba cambiare anche tu.
Al diavolo.
Evans chiam. Qual  la situazione della Solano?
 in rotta, capitano.
Ne abbiamo il controllo?
Evans la guard con occhi sgranati e incerti. Occhi da panico. S, ho la telemetria.
Rallentala ordin Michio, attivando la comunicazione a raggio stretto con la Panshin e la Serrio Mal. Dacci pi tempo per distruggere le difese.
Il capitano Foyle accett la connessione per prima, imitata un momento pi tardi da Rodriguez. Su finestre diverse dello schermo, apparivano come immagini al negativo uno dell'altra. Lui pallido di pelle, lei scura, ma con lo stesso fisico esile e i capelli cortissimi. Le immagini tremavano sotto tensioni diverse mentre la Panshin e la Serrio Mal eseguivano le rispettive manovre evasive.
Abbiamo un cambiamento di piani disse Michio. La Solano non speroner la stazione. La parcheggeremo con il posteriore verso i portelli, a distanza di sicurezza, e accenderemo l'Epstein per fondere chiunque cerchi di uscire. Un blocco.
Gli occhi di Foyle sarebbero potuti essere di ferro battuto, per quanto la loro espressione cambi. Sarebbe stata una temibile avversaria a un tavolo di poker.
Con que? chiese Rodriguez, serrando le labbra.  tardi per  diffe il piano.
Meglio tardi che troppo tardi ribatt Michio. I cinturiani di Pallas non sono il nemico e non intendo renderli tali. Ho bisogno di passaggi lenti da parte di tutti e due per distruggere ogni CDP, ogni cannone e installazione lancia siluri. Poi toccher ai sensori. Ho bisogno che la stazione sia cieca e privata degli artigli.
Per un momento nessuno dei due capitani parl. Michio poteva sentire nella sua stessa voce tutte le loro obiezioni. Stava triplicando il rischio della missione, consumando una quantit di munizioni pi elevata di un intero ordine di grandezza... sia siluri che cariche per i CDP... rispetto al consumo richiesto dal semplice sacrificio di una nave. Metteva in pericolo tutti loro... i comandanti, le loro navi e le loro famiglie... per preservare una stazione che stava facendo del suo meglio per distruggerli tutti.
Ho bisogno che vi fidiate di me disse. Uno schiocco sonoro annunci che un proiettile vagante di CDP aveva forato la Connaught. Oksana grid qualcosa riguardo al sigillare il ponte, ma Michio non distolse lo sguardo dallo schermo. Che vedessero che anche lei correva i suoi rischi.
Dui assent Foyle, in quella sua voce roca che faceva pensare a whisky e sigari. Tu ordini, bossmang, e noi eseguiamo.
Rodriguez scosse il capo, borbottando qualcosa di osceno, poi guard nella videocamera con occhi stanchi. Va bene.
Michio chiuse la connessione. Quando verific la situazione sul pannello di controllo degli armamenti, Laura lo aveva gi aggiornato. Sullo schermo, ogni arma presente sulla stazione era contrassegnata in rosso come bersaglio da distruggere. Non cos i moli, per. Evans aveva lasciato il sedile e stava versando sigillante sul buco dove il proiettile di CDP aveva attraversato gli scafi. Esso aveva attraversato il ponte di comando, passando a forse un metro dalla sua testa. Sarebbe potuta morire. Uno qualsiasi dei suoi sarebbe potuto morire. Saperlo era come essere contemporaneamente due persone diverse. Una era inorridita all'idea che il proiettile avrebbe potuto colpire Laura, Evans o Oksana. L'altra stava gi accantonando l'accaduto con una scrollata di spalle. Questo era il loro lavoro, era la scelta che aveva fatto ed era quella giusta.
Per due lunghe ore la Connaught schiv, manovr e rivers proiettili sulla superficie di Pallas. Quello che in origine era stato un attacco rapido e deciso si trasform in un lungo scontro sanguinoso fatto pi di resistenza e abbondanza di scorte che di tattiche astute. La Panshin e la Serrio Mal si adeguarono a lei nello sferrare colpo su colpo, martellate su un'incudine. Le apparecchiature che bloccavano le comunicazioni erano installate troppo in profondit nella pietra perch perfino i siluri le potessero raggiungere, e ogni volta che la curva dell'asteroide la privava della linea visiva con le altre navi, Michio aveva paura che succedesse qualcosa, che non le avrebbe riviste. Una volta, la Panshin emerse da quel lungo passaggio con una vivida cicatrice e una sezione dello scafo ripiegata verso l'esterno.
Lentamente, un angolo morto apparve intorno ai moli. Parti dello spazio che dava accesso a Pallas e che era stato difeso non lo erano pi. Evans port avanti la Solano un chilometro dopo l'altro, poi un metro dopo l'altro, fino a metterla nell'orbita di Pallas, tenuta stazionaria solo da qualche spinta occasionale dei propulsori di manovra.
Troveranno un modo per distruggerla, signore osserv Oksana. Potrebbero metterci giorni oppure ore, ma non  un blocco che pu reggere a lungo.
Dammi una linea visiva con la Panshin, Oksana.
S, signore.
Quando apparve di nuovo sullo schermo, Rodriguez sorrideva. Quello, se non altro, era un buon segno.
Come sta la tua nave, capitano Rodriguez? chiese Michio, sorridendo a sua volta, nonostante tutto.
Es piegata, rotta, fottuta, sottosopra e lontana da casa rispose Ezio, ridendo. Ho un paio di uomini in infermeria e uno all'obitorio, ma ce l'abbiamo fatta, que s? Abbiamo strappato i denti a un'intera stazione, e anche la met dei suoi occhi, il che significa che son los campioni.
Credo che lo siamo replic Michio. Ho bisogno che tu resti a guardia di tutto questo. Portati abbastanza indietro da essere fuori gittata di qualsiasi cosa Pallas riesca a mettere insieme e prendi il controllo della Solano.
Devo fare la babysitter? chiese Rodriguez.
Hai lo scafo rivoltato in fuori come la custodia di un preservativo, Ezio. Non intendo farti combattere intorno a Titano.
Lui parve deluso, che fosse benedetto per questo. Bist bien disse. Manterremo il controllo qui. Per tu e Foyle prendete i siluri che ci rimangono, s? Rifornitevi. Qualsiasi cosa ci sia da fare, ci potremo riuscire con i CDP e il mio affascinante sorriso.
Non rifiuter questa offerta disse Michio.
Que tu il grilletto? volle sapere Rodriguez. Quando devo accendere il reattore e fondere quei bastardi?
Quando sarai certo di fondere la Marina Libera e non persone qualsiasi. Perdi la nave prima di fare del male ai civili. Uccidere la gente perch  d'intralcio  una stronzata dei pianeti interni. Una stronzata della Marina Libera. Noi siamo migliori di cos.
Hai dannatamente ragione rispose Rodriguez, e chiuse la comunicazione. Quando salut, le sue dita erano sporche di sangue.
Michio punt una richiesta di connessione su raggio stretto verso una delle postazioni di comunicazione meno danneggiate. Non sapeva se sarebbe servito a qualcosa. Anche ammesso che l'apparecchiatura riuscisse ancora a funzionare in qualche modo, non c'era ragione per cui la sua richiesta dovesse essere accettata. Ma lo fu.
Sul suo monitor apparve una familiare faccia scura e granulosa. Da quello che poteva vedere alle sue spalle si trovava in un ufficio ben arredato, vivacemente illuminato e probabilmente abbastanza in profondit nelle viscere della stazione che non avrebbe potuto raggiungerlo neppure con bombe nucleari o con un reattore mandato a massa e a schiantarsi sulla stazione.
Capitano Pa disse. Sembri passare da una decisione di merda all'altra.
Rosenfeld rispose lei.
Quando ti sei staccata da Inaros, l'ho capito. L'ho perfino rispettato. Sono rimasto deluso quando ti sei rivolta a Fred Johnson. Ma questo? Fare il burattino per Chrisjen Avasarala ed Emily Richards. E Holden? scosse il capo. Ti  successo qualcosa, Michio. Sei cambiata.
 cambiato il contesto, io sono sempre la stessa ribatt Michio. Ecco cosa succeder adesso. Ho un reattore Epstein funzionante e acceso puntato contro i moli. Se vedo attivit su di essi, li fondo. Se vedo una navetta o una nave decollare dalla superficie, le sparo contro e poi fondo i moli. Se vedo qualcosa che sembri un tentativo di sabotaggio della Solano, fondo i moli. Se una nave della Marina Libera arriva nel raggio di centomila chilometri da Pallas, fondo i moli. Ti ritroverai a essere governatore di una vecchia stazione devastata che non pu spedire niente n essere rifornita.
Ne prendo nota comment Rosenfeld, in tono asciutto.
Pareva non ci fosse altro da aggiungere, ma lei non chiuse la connessione, non ancora. Poi: Usa questa cosa.
Prego?
Tu sei un animale politico. Usa questa opportunit. Ti sto fornendo una scusa per uscire dalla lotta. Puoi dire a Marco che ti ho inchiodato e non starai neppure mentendo. Anche ammesso che riuscisse a sconfiggerci tutti, sai che non pu governare il sistema. E quanto al tuo piano...
Il mio piano? Quale piano?
Quello in cui sei l'uomo dietro le quinte, il vero potere mentre Marco  la faccia pubblica. Non funzioner. Lui  incontrollabile, ed  a stento prevedibile. Non ti biasimo, anch'io ho fatto lo stesso errore, ho visto in lui quello che volevo vedere. Per mi sbagliavo, e ti sbagli anche tu. Il volto di Rosenfeld era immobile e indecifrabile. Michio annu. Conosci la parola magica?
No replic lui, con voce piena di disprezzo. Quale parola magica?
Ooops. Dovresti dire ooops, Rosenfeld. Ammettere che hai fatto un errore. Vedi quella nave che ho piazzato con il culo puntato contro di te?  la tua possibilit di rimediare al fatto di aver scelto la fazione sbagliata.
Vuoi che ti ringrazi per questo?
Voglio che ti accerti che le persone di quella stazione abbiano cibo e acqua, e che le tieni al sicuro finch non sar tutto finito.
E quando sar finito?
Non lo so rispose Michio, e chiuse la comunicazione.
Per un lungo momento ripos sul sedile, trattenuta al suo posto dalle cinghie e dalla familiarit delle voci e dei suoni che la circondavano. Le doleva la mascella per averla tenuta serrata. Aveva un livido sulla clavicola e non ricordava neppure quale manovra poteva averla causata. Chiuse gli occhi e lasci che tutto le si riversasse addosso. Laura che attraverso la cuffia parlava con Bertold di quanti colpi per CDP erano loro rimasti. Oksana ed Evans che ridevano per niente, scaricando la tensione e festeggiando in modo quieto il fatto che... a un qualche livello, in qualche misura... avevano vinto. L'odore della saldatrice portatile che bruciava via il sigillante d'emergenza e chiudeva i fori nello scafo. La sua casa. La sua gente. Si riemp i polmoni di tutto questo.
Lo schermo delle comunicazioni ciangott, annunciando una richiesta dalla Serrio Mal. L'accett, e il volto di Susanna Foyle apparve sul monitor.
Capitano Pa disse.
Capitano Foyle.
Rodriguez mi ha detto che dopotutto non porteremo tre navi su Titano.
Esatto.
In questa missione abbiamo consumato un sacco di munizioni che non erano previste osserv Foyle.
Anche questo  vero convenne Pa.
Saremo inferiori di numero e per armamenti. Non era un'accusa, soltanto un'osservazione.
Laggi non saremo le uniche navi replic Pa. Avremo supporto.
Per la prima volta il volto di Foyle si degn di assumere un'espressione. Nanerottoli e polverosi. Nessuno su cui possiamo fare affidamento.
Siamo in questa situazione tutti insieme ribatt Pa. Foyle reag con una breve risata, simile a un colpo di tosse.
Fintanto che tu vai per prima, noi ti seguiremo. Non siamo arrivati fin qui scegliendo la via pi facile. Abbiamo rappezzato i danni e bendato le ferite. Quando sarai pronta a muovere, lo saremo anche noi.
Grazie.
Foyle annu e chiuse la comunicazione. Pa richiam a schermo una mappa tattica dell'intero sistema, su cui erano contrassegnati tutti i combattimenti in corso. C'era un gruppo di aggiornamenti da Vesta, dove era in corso un inseguimento fra navi della Marina Libera e una dozzina di navi da guerra della Marina Marziana, mentre Marco cercava di descrivere un cerchio per puntare verso Marte stesso. La forza di guardia lasciata su Ceres stava tracciando quattro navi della Marina Libera. Le difese orbitali della Terra erano in massima allerta, con la maggior parte delle navi di pattuglia lontane dalle postazioni per prendere parte all'attacco. Era la somma di tutta l'umanit presente nel sistema solare intenta a una spettacolare esibizione di violenza. E al limite dello schermo, quasi fuori di esso, quasi dimenticate, la Giambattista e la Rocinante stavano gi decelerando verso il portale dell'anello, con due navi da attacco veloce che acceleravano al massimo per intercettarle.
Buona fortuna, bastardo, pens, posando la mano sul minuscolo puntino dorato che contrassegnava la Rocinante. Non mi far pentire di essermi fidata di te.
Poi, sul sistema di comunicazione della nave, disse: Tutte le postazioni a rapporto. C' un altro combattimento che ci aspetta. Non vogliamo arrivare in ritardo.

42.

Marco

Son coyo, son tod! grid dallo schermo Micah al-Dujaili. Tu e tutti i suoi ti-ti soldat! Sono qui per te, Inaros. Per quello che tu hai fatto alla mia famiglia!
Marco tolse il volume alla trasmissione. Da qualche parte nelle vicinanze, qualcun altro la stava guardando. La filippica di al-Dujaili continu a echeggiare in lontananza mentre la Pella si sollevava da Callisto, con una mezza dozzina di navi schierate dietro di lei. Abbiamo agganciato il bersaglio?
Josie sollev la mano in segno di conferma, lo sguardo fisso sul monitor. Erano a un'accelerazione di un solo g, ma Marco sentiva gi un principio di mal di testa alla base del cranio. Non importava, dopotutto era solo un po' di dolore e avrebbe avuto tutto il tempo di prendere qualcosa per eliminarlo quando i suoi nemici avessero smesso di consumare aria. Intorno a lui, il ponte di comando della Pella era teso e pronto. Josie agli armamenti, Karal alle comunicazioni, Miral che borbottava nella cuffia parlando con qualcuno gi nella sezione di ingegneria. Erano lupi. Una banda di predatori pronti a colpire. Al-Dujaili grid qualcosa riguardo alla vendetta, all'aver tradito la Fascia in nome della gloria.
Allora chiudiamo la bocca a questo coglione ordin con indifferenza Marco. Fuoco con tutto quello che abbiamo.
L'avvertimento aveva raggiunto il sistema di Giove in tempo per metterlo in guardia. La terra, Marte, la traditrice Michio Pa, Holden. Naomi. Tutti i suoi nemici avevano acceso le torce, brandito i forconi e si erano messi in marcia. Marco non ne era sorpreso. Aveva saputo che doveva tenerli d'occhio, ed era pronto per quando fossero venuti. Certo, non si era aspettato che arrivassero contemporaneamente da ogni direzione come avevano fatto. La flotta congiunta era arrivata da Ceres, era risalita dalla Terra e da Marte. Aveva accelerato al massimo e colto di sorpresa alcune delle forze pi vicine della Marina Libera. Per lo spazio e le distanze erano i suoi alleati naturali. Ci voleva tempo per percorrere il mezzo miliardo di chilometri che li separavano da Marte, e il sistema di Giove era terra dei cinturiani. E i cinturiani significavano Marina Libera, qualsiasi cosa volessero fingere cuccioli uggiolanti come Micah al-Dujaili e Aimee Ostman. Quando gli alleati terrestri fossero arrivati al fianco di al-Dujaili, lui sarebbe stato un cadavere e tutte le sue navi avrebbero fluttuato morte al suo fianco.
Faccio fuoco annunci Josie.
La Pella risuon dei meccanismi dei siluri e dei CDP, le cui vibrazioni percorsero lo scafo e fecero vibrare l'intera nave come una campana di guerra. Marco pot assaporare quel suono... ghiaccio e rame. Era splendido.
Ehi, capitano avvert Karal. Messaggi in arrivo. Le altre navi que savvy se devono aprire il fuoco anche loro.
S ordin Marco. Ordina a tutte di aprire il fuoco.
Anche quelle che kommt de Ganimede? Non sono ancora a portata di tiro.
Marco si gir a fissare Karal e il dolore al cervello si intensific di un grado. Conosceva Karal da decenni, si fidava di lui, ma adesso gli pareva di cogliere un dubbio nella sua voce. Pi che un dubbio. Insolenza.
Tutte. Aprano il fuoco. Che al-Dujaili consumi le sue munizioni disintegrando siluri nello spazio. Chiuder quella sua bocca farfugliante.
Dui rispose Karal, e si gir verso la postazione di comunicazione, parlando in tono troppo basso e urgente perch Marco si prendesse la briga di ascoltare.
Stava succedendo dappertutto. Vesta. Pallas. Titano. La Stazione di Hygeia. I Cantieri di Thisbe. Europa. Bersagli grandi e piccoli. Il nemico lo stava attaccando convinto di spazzare via la Marina Libera come un'onda. E, s, c'erano danni. Pallas era sotto blocco. Vesta era caduta. Le sole forze da combattimento dirette verso Titano potevano costituire il pi grosso contingente nella storia, e lui non poteva dire quanto sarebbe stata decisiva la sua vittoria laggi. Quasi non importava, per. La cosa importante era che li aveva spinti all'azione, li aveva indotti a muoversi sulla spinta dell'ira e della paura. Quella era la ricetta per lo spingersi troppo oltre. Dopo le caute reazioni da tartaruga che aveva ricevuto finora dalla Terra e da Marte, questo era un sollievo.
Che venissero pure. Che conseguissero le loro piccole vittorie. La Marina Libera avrebbe conservato il possesso di quello che poteva, si sarebbe sparpagliata nel vuoto dove era pi saggio farlo e sarebbe tornata indietro per schiacciare i bersagli indifesi lasciati indietro. Quello era l'errore che aveva saputo avrebbero fatto. Con tutti i loro secoli di dominio, i pianeti interni sognavano ancora di poter combattere una guerra e vincere. Marco sapeva che non era cos. La guerra non era mai vinta o persa. Finora... fino a quando non era arrivato lui... la Terra e Marte avevano creduto di essere in pace perch la violenza si era riversata tutta sulla Fascia e non contro di loro. Colpa loro, della loro miopia. Avevano avuto la loro era di vittoria, ma adesso era finita, e questo parossismo, questo piano di battaglia che sembrava una crisi epilettica, prometteva che ne sarebbero arrivati mille altri uguali.
La Fascia avrebbe incassato i colpi, ma non lo avrebbe mai pi fatto passivamente, e questa era la sua vittoria.
La prima ondata  distrutta avvert Josie. Hanno disintegrato tutti i nostri siluri e non abbiamo colpito niente. Provo ancora?
No rispose Marco. Aspettiamo. Induciamoli a credere che ci possano contenere, poi li schiacceremo.
Bien assent Josie. Karal borbott qualcosa nella cuffia delle comunicazioni, trasmettendo l'ordine. Senza le armi in funzione, la nave comunque non era silenziosa, lo sembrava soltanto. Marco stiracchi il collo, ruotandolo per cercare di attenuarne la tensione, ma tutto in lui si protendeva verso al-Dujaili. Aveva gi ucciso Fred Johnson con le sue mani, e adesso tutte le fazioni dell'APE che erano state tanto stupide da seguire un terrestre avrebbero visto che sorta di raccolto avevano seminato.
Richiam a schermo il display tattico. Le otto navi nemiche guidate dalla Tongarsuk di al-Dujaili erano abbastanza sparpagliate da rendere impossibile centrarne due con lo stesso siluro, ma abbastanza vicine da appoggiarsi a vicenda con il fuoco dei CDP. Nonostante il suo velenoso farfugliare, al-Dujaili non aveva perso il controllo abbastanza da dimenticare il buon senso.
La Pella e le altre sei navi della Marina Libera provenienti dai cantieri navali di Callisto avevano una formazione meno compatta e su una superficie pi ampia. Per il momento erano numericamente inferiori, ma con dieci altre navi della Marina Libera in rapida accelerazione da Ganimede non lo sarebbero state a lungo. Marco sorrise.
Scendiamo a un quarto di g disse. Avvertite le navi provenienti da Ganimede di coordinare la frenata e di stare attente. Se il nemico aspetter, saremo pi numerosi di lui. Se dovesse attaccare adesso, stiamo pronti a girarci, a fargli abbandonare la formazione.
Bien assent Josie. Aber... stanno aprendo il fuoco.
Vai! grid Marco, usando la forza di volont sulla Pella come se fosse stata una parte del suo corpo, come se avesse potuto piegarne la rotta con la pura forza delle sue intenzioni.
A un quarto di g? strill Karal. Con un grido inarticolato, Marco afferr i comandi di pilotaggio. Sotto le sue mani, la Pella saett in avanti, schiacciandolo contro il sedile. Lo scafo scricchiol e gemette, ma lui vide Josie inserire una scelta di bersagli, sent il grande e glorioso rombo delle armi, guard gli archi del fuoco dei CDP, ancora troppo lontani per costituire una vera minaccia, ma abbastanza vicini da disturbare il nemico, e poi la raffica di siluri. E anche quelle provenienti dalle altre navi del suo gruppo. E in lontananza, ma sempre pi vicino, un agglomerato spesso come una fune... le tracce dei siluri delle navi provenienti da Ganimede. E tutto convergeva sul nemico. Fuoco e metallo e sangue. Era come la gioia. Come una musica.
Incurv la rotta della Pella, attivando i propulsori al cento percento o disattivandoli, sentendo la gloriosa torsione della deviazione nel suo sangue, e la pressione dolorosa del sedile a smorzamento che cercava di contenerlo. Qualcuno grid, ma Marco ormai non ascoltava. Questa era la battaglia. Era gloria e vittoria e potere.
Suon un allarme di prossimit, e i CDP della Pella si spostarono automaticamente, disintegrando un siluro nemico che si era perso nella nuvola di fuoco convergente. Marco rise. Le altre sue navi avevano seguito il suo esempio, puntando contro la Tongarsuk. Una delle navi di al-Dujaili commise un errore di valutazione e incass nella fiancata un siluro delle navi di Ganimede, accartocciandosi e perdendo aria. Una delle navi di Marco perse un propulsore a causa di un siluro e tre dei nemici superstiti coordinarono il tiro per abbatterla con il fuoco dei CPD, come leoni che calassero su una gazzella azzoppata. Anche in quel momento di perdita e di rabbia, Marco continu ad avvertire la gioia del combattimento.
Era uno scontro brutto, brutale, diretto. Adesso il momento delle soluzioni astute e delle trappole eleganti era passato, questo era un fare a pugni faccia a faccia finch qualcuno non cadeva a terra, era l'impulso che aveva spinto l'umanit sul campo di battaglia armata di pietre e di pezzi di legno, percuotendosi a vicenda nel sangue finch non rimaneva in piedi una parte soltanto. E quella parte era Marco. La Marina Libera, e che tutto il resto si fottesse.
La Tongarsuk mor per ultima, danzando intorno agli archi di fuoco dei CDP mentre al-Dujaili urlava parole di sfida e oscenit alla radio. Poi tacque. La Tongarsuk perse energia, and alla deriva ed esplose, creando un suo minuscolo sole. Marco ricadde sul sedile a smorzamento, consapevole della pressione che la gravit esercitava su di lui per la prima volta da un tempo che non sapeva quantificare. Il display tattico mostrava che due navi nemiche erano in fuga. Non si era accorto di quando se ne erano andate, ma non era stata una cosa recente, perch erano gi fuori della sua portata di tiro effettiva e diventavano sempre pi veloci a ogni istante. Sorrise, e registr il sapore del sangue sulle labbra. Si era morso l'interno della guancia, ma non ricordava neppure questo.
La sua consapevolezza parve dilatarsi lentamente a includere non soltanto il suo monitor, il sedile e il suo stesso corpo. C'era un allarme che suonava da qualche parte, si sentiva odore di fumo e quello pi intenso della schiuma antincendio. Senza che se ne accorgesse il mal di testa era aumentato fino a diventare una sgradevole pulsazione e gli sembrava che gli avessero piegato all'indietro la punta delle dita, che solo adesso stava tornando nella posizione normale. Si guard intorno. Josie, Miral e Karal lo stavano guardando tutti. Sollev il pugno.
Vittoria disse, e toss.
La vittoria per aveva un prezzo. Due delle navi di rinforzo da Ganimede erano distrutte, l'equipaggio morto e le navi stesse poco pi che scarti di metallo. Tre delle navi provenienti dai cantieri di Callisto avrebbero avuto bisogno di riparazioni. La Pella aveva subto un guasto del riciclatore dell'aria che era seccante ma di poco conto, giusto quanto bastava per costringerli ad atterrare di nuovo per qualche giorno nei cantieri navali mentre effettuavano le riparazioni e testavano il sistema. I leccapiedi di Johnson dell'APE avevano subto di peggio, avevano avuto maggiori perdite, ma quello non era il genere di successo che Marco poteva permettersi di continuare a conseguire.
E per aggiungere la beffa al danno, adesso Nico Sanjrani gli stava facendo la predica.
Tutto questo deve cessare disse dallo schermo il piccolo economista. Il danno alle infrastrutture sta peggiorando, e quanto pi la curva discendente si accentua, tanto pi diventer difficile... quasi impossibile... farla risalire.
Nell'ufficio che aveva espropriato su Callisto a uso e consumo della Marina Libera, Marco si appoggi allo schienale della sedia e chiuse gli occhi. Il messaggio era stato fortemente codificato, il suo percorso e la provenienza originale nascosti sotto strati di matematica. Quello che sapeva per certo era che Sanjrani era abbastanza lontano da far s che il ritardo dovuto alla distanza luce e i limiti delle sue apparecchiature gli impedissero di avere una conversazione in tempo reale. E di questo era profondamente grato.
Posso mandarti di nuovo le analisi prosegu Sanjrani, in tono lamentoso. Questa situazione per sta rendendo le cose peggiori di quanto indichino le cifre. Peggiori. Qualsiasi cosa ci voglia per fermarla, devi farla subito. Se non cominciamo al pi presto a costruire un'economia di scambio separata... e con presto intendo che avremmo dovuto farlo settimane, mesi fa... potremmo dover reimpostare l'intero progetto. Potremmo non riuscire affatto a staccarci dal copione scritto dai pianeti interni, e allora potremo essere politicamente indipendenti quanto vogliamo, ma saremo sempre vincolati dalle catene economiche dei pianeti interni, che erano ci a cui stavamo cercando di sfuggire fin dall'inizio.
Sanjrani appariva stanco, stressato. La sua pelle aveva un colore cinereo e gli occhi sembravano infossati. Considerato che era imbucato da qualche parte, al sicuro dalla battaglia, tutto questo appariva decisamente istrionico. Marco interruppe il messaggio... la registrazione durava altri venti minuti... e compose la sua risposta, che non fu molto lunga.
Nico disse con gentilezza. Mi dai troppo credito. Nessuno di noi ha il potere di controllare le atrocit commesse per fermarci dalla Terra, da Marte e dai loro malaccorti alleati all'interno della Fascia. Noi possiamo solo aggrapparci ai nostri principi e ai nostri sogni. Con il tempo, prevarremo in modo assoluto. Quando gli interni deporranno le armi e lasceranno in pace la Fascia, avremo il potere di porre fine a tutto questo. Fino ad allora, la nostra sola alternativa  quella di difenderci o di lasciare che il nostro popolo muoia. Non accetto compromessi al riguardo e so che non lo fai neppure tu.
Fatto. Trenta secondi per rispondere a trenta minuti di sproloqui allarmistici. Questa era efficienza. Sped il messaggio lungo la sua contorta traiettoria, controll i notiziari - la battaglia intorno a Titano entrava nel suo secondo giorno, con perdite pesanti da entrambe le parti, ed era ancora troppo presto per sapere se aveva vinto o perso - e i rapporti sui lavori alle sue navi - la Pella era pronta alla partenza, ma non avrebbe avuto una scorta decente per altri tre giorni -, poi si alz pesantemente e si diresse alla sala riunioni.
Qualsiasi cosa fosse stata in precedenza... officina d'ingegneria, edificio della sicurezza, magazzino... adesso la stanza ospitava il consiglio di guerra della Marina Libera. Karal, Ali, Filip, Srta dalla Pella. Il capitano Lister dalla Coin Silver, il Capitano Chou della Lina. Sedevano tutti su bianche sedie imbottite, con l'uniforme che dava al tutto un'aria formale. Al suo ingresso si alzarono e salutarono. Tutti tranne Filip, che lo accolse con un cenno del capo, da figlio a genitore.
Grazie per essere venuti esord Marco. Abbiamo piani da elaborare. Questo assalto non deve rimanere senza risposta. Dobbiamo organizzare una controffensiva e dimostrare agli interni che non siamo intimiditi. Mostrare la nostra forza.
Nella stanza si diffuse un mormorio di assenso, senza che nessuno parlasse abbastanza ad alta voce da essere sentito per non rischiare di apparire fuori luogo.
Nessuno tranne, con sua sorpresa, Filip.
Un'altra? chiese suo figlio. L'ultimo grande gesto non  andato cos bene, que?
Marco si raggel. L'ira nella voce di Filip... pi che ira, il disprezzo... era come uno schiaffo. Nella stanza tutti gli altri si fecero silenziosi e immobili.
Hai qualcosa da dire, Filipito? domand Marco, con voce bassa, calma e ricca di minaccia. Filip per scelse di non sentirla.
S, qualcosa. Abbiamo gi fatto questa conversazione, s? Ce ne siamo andati da Ceres e abbiamo detto che ci serviva un piano per mostrare forza. Contrattaccare. Costringerli a continuare a temerci. Lo abbiamo fatto prima, e adesso lo facciamo di nuovo. Filip era arrossato in volto e aveva il respiro veloce e affannoso come se avesse corso per arrivare l. Solo che l'ultima volta non era es coyos la, vero? Erano Dawes e Rosenfeld e Sanjrani. E Pa, s? La cerchia interna. Il cuore della Marina Libera. Parte del piano.
Sei stanco, Filip disse Marco. Dovresti riposare.
In che cosa questo  diverso dall'ultima volta che lo hai detto? insistette Filip. Spiegamelo.
L'ira sal nel petto di Marco, riempiendogli la testa di fumi e di calore. Poteva fiutarla come un incendio chimico.
Voglio saperlo, io continu Filip, con un tremito nella voce. Questo piano che abbiamo. E l'ultimo piano prima di questo. E quello prima ancora. Qual  il vero piano? C'? O stiamo solo fallendo e fingiamo di volerlo fare?
Marco sorrise. Quando si mosse verso suo figlio, Filip si prepar a essere colpito: mascella rigida, pugni serrati. Marco gli arruff i capelli.
I ragazzi, eh? comment, rivolto agli altri. I ragazzi e i loro capricci. Capitano Chou, posso sentire il tuo rapporto?
Chou si schiar la voce. Abbiamo alcuni bersagli che potrebbero fare al caso nostro rispose, tirando fuori il terminale palmare per inoltrare un file di dati sullo schermo a parete. Dipende da come si incastra nella strategia pi generale.
Filip impallid e protese in fuori la mascella. Chou continu a parlare, indicando lo schermo mentre elencava piani e suggerimenti. Marco tenne lo sguardo fisso su suo figlio e permise agli altri di fingere che non stesse succedendo niente, a parte la riunione. Se ti comporti da bambino, sarai trattato da bambino. Mettimi in imbarazzo e io far lo stesso con te.
Filip deglut, si volse e lasci la stanza con le spalle squadrate e la testa alta. Mentre la porta si richiudeva, Marco rise a voce alta quanto bastava per essere certo che Filip lo avesse sentito.
Poi si gir verso lo schermo a parete. Non hai elencato Tycho osserv. Perch?
Chou guard la lista, poi riport lo sguardo su Marco. Vuoi prendere Tycho?
Perch no? replic Marco. Stiamo combattendo queste battaglie perch gli interni ci mettono uno contro l'altro, ci inducono con l'inganno a uccidere la nostra gente. Aimee Ostman, Carlos Walker, loro dovrebbero essere dalla nostra parte, e lo sarebbero, se non fossero ancora impantanati in un passato che  del tutto andato. S?
Se lo dici tu replic Chou, annuendo con aria cupa.
Tycho  sempre stata un gioiello della Fascia, una fonte di orgoglio per noi e un simbolo del nostro successo. Per questo Fred Johnson si  installato l per tanti anni. E adesso c' un altro terrestre che pensa di essere il salvatore della povera Fascia retrograda. Perch dovremmo permettere a James Holden di tenere qualcosa che non  mai stato suo? Marco sorrise e lasci che le sillabe gli colassero dalla bocca. La Stazione di Tycho. Raduniamo tutte le navi possibili e andiamo l prima che gli interni possano riunire le forze. Siamo pi veloci di loro. Pi intelligenti. E quando raggiungeremo Tycho, li vedremo insorgere per accoglierci e gettare Holden fuori dal portello stagno. Ve lo garantisco.
Lister si schiar la gola. Per la Rocinante non  a Tycho.
Marco si accigli, e una piccola fitta di confusione e di risentimento gli punse il cuore. Cosa?
Los du navi che abbiamo mandato all'inseguimento del trasporto per ghiaccio di Ostman? La Giambattista? Niente transponder, ma si sono avvicinate abbastanza da registrare la firma del reattore della nave di scorta. Es es la Rocinante.
La stanza si fece silenziosa. Marco sent qualcosa strisciargli su per la nuca. Per tutti questi anni aveva controllato senza farsi notare dove fosse Naomi, cosa stava facendo, e adesso lei e il suo amante erano sgusciati via senza che lui lo sapesse. Dava la sensazione di una trappola. Una trappola.
La Rocinante disse, scandendo con cura ogni parola fa da scorta al vecchio e malconcio trasporto per il ghiaccio di Ostman?
Cos sembra conferm Lister.
C'era qualcosa che non andava nella miscela dell'aria. Marco non riusciva a inspirare abbastanza ossigeno. Il cuore gli martellava, il suo respiro si era fatto pi accelerato.
Dove stanno andando?

43.

Holden

L'inerzia era un problema. La locazione era un altro.
La Giambattista era una nave enorme ed era difficile farle prendere velocit e anche rallentarla: una prova concreta dello svantaggio della massa e della prima legge di Newton. Essa stava gi frenando in direzione del portale dell'anello, espellendo energia e massa di reazione per portarsi in un'orbita corrispondente al portale. Fra quei due punti fermi... dove stava andando e con quanta rapidit stava perdendo quantit di moto per arrivarci... le navi da attacco rapido sapevano, con un ristretto margine di possibilit, dove si sarebbero trovate e quando ci sarebbero arrivate.
I calcoli di Holden si basavano su elementi ignoti. Quanti g poteva sopportare la Giambattista durante una frenata intensa? Quante delle navi pi piccole che trasportava nel ventre avrebbero ceduto alla tensione? Le fredde equazioni di velocit, trasferimento di energia e movimento relativo potevano tracciare curve idealizzate per descrivere un numero imprecisato di scenari, ma l'esperienza aggiungeva un permanente e indelebile a meno che non accada qualcosa di imprevisto e allora chi diavolo sa cosa succeder'.
Azzarda l'ipotesi pi probabile, Alex disse Holden. Cosa stiamo guardando?
Alex si pass una mano fra i capelli che si andavano diradando ed emise sottovoce uno sbuffo pieno di tensione. La cambusa odorava di camomilla e cannella, ma Naomi e Clarissa erano entrambe a mani vuote. La decelerazione della Roci era di circa un g e mezzo, per adeguarsi a quella della Giambattista, e questo dava a Holden la sensazione di essere stanco anche se non lo era.
Se fossi in loro, rispose Alex pianificherei di oltrepassarci. Calcolerei la mia frenata in modo da passare appena prima che quel grosso bastardo l fuori arrivasse all'anello, e terrei unite le due navi perch durante il passaggio ci sarebbe l'opportunit di un attacco. Scaricherei un casino di siluri che sfruttassero la mia velocit per potenziare la loro e spererei che un bel po' di essi centrasse il bersaglio. Una volta passato oltre, i miei siluri dovrebbero lottare contro la mia velocit invece di sfruttarla, quindi probabilmente conserverei le munizioni fino ad aver esaurito quello che resta della mia velocit. Poi tornerei indietro per dare il colpo di grazia a qualsiasi cosa che fosse sopravvissuta al primo passaggio.
Sembra plausibile comment Naomi. E cosa faresti, al nostro posto?
Arriverei all'anello il pi in fretta possibile rispose Alex, pi prontamente, questa volta. Li costringerei ad affrettarsi per raggiungerci, in modo che la curva per tornare indietro richiedesse quanto pi tempo possibile. Poi userei quella finestra temporale, quale che fosse, per far passare Bobbie e il suo contingente oltre il portale, lascerei che prendesse i cannoni a rotaia e poi porterei il nostro culo nella zona lenta, in modo che lei potesse disintegrare quei bastardi quando tornassero indietro.
Non sar gradevole cercare di tenere in vita la Giambattista, quando torneranno osserv Clarissa. Loro sono in due, noi uno solo, e quella nave  un grosso bersaglio.
D'accordo disse Holden. Cosa mi dite del pennacchio dei loro reattori? Se stanno frenando verso di noi, quanto  grande la minaccia che costituiscono?
Alex scosse il capo. Alle velocit di cui stiamo parlando, se finiamo nel loro pennacchio ci ritroveremo loro in grembo.
La voce di Clarissa suon calma e sommessa. E se fosse una missione suicida?
Alex si fece serio in volto. Bene, ah, allora... s, sarebbe una fregatura.
Se dovessimo danneggiare la Giambattista con una frenata troppo forte, interloqu Naomi potremo comunque organizzare gli attacchi da qui. Stiamo gi scaricando la prima ondata che attraverser il portale, e non c' ragione per non lanciare da qui anche la seconda. L'equipaggio di base della Giambattista non pu essere molto pi numeroso di quello che aveva la Canterbury e potremo prenderlo a bordo della Roci, se necessario.
A meno che i danni, quali che siano, non interferiscano con lo scaricare le navette obiett Clarissa. In quel caso, quando le navi nemiche torneranno indietro Naomi e io ci ritroveremo l fuori munite di saldatrice per cercare di tirare fuori la roba di Bobbie e avremo tutti quanti una brutta giornata. Era strano sentire le frasi tipiche di Amos pronunciate dalla sua voce. Per forse non lo era poi tanto, considerato che quei due avevano trascorso un sacco di tempo insieme.
Holden sfreg il palmo sulla fredda superficie del tavolo. Il peso di quel momento gli gravava sulle spalle. Parler con Bobbie e Amos. Loro sono l, e potranno esporre la nostra teoria. Interrompere la decelerazione adesso, restare alla deriva fino all'ultimo minuto, poi accendere al massimo il reattore per frenare. Costringerli a inseguirci.
Convincere i cinturiani sar difficile osserv Naomi. La mia gente non ama la gravit elevata.
L'alternativa dell'essere colpiti dai siluri  un'argomentazione convincente, per.
S convenne Naomi, scrollando le spalle.
Da quel momento, le ore si fecero interminabili. Dormire sarebbe stata una buona idea, ma non era possibile. Holden and nella palestra, usando le fasce elastiche finch l'indolenzimento non lo distrasse dalle navi che stavano puntando su di loro. Non appena si ferm, per, tutto torn ad affiorargli nella mente. Si chiese se il nemico avrebbe preso di mira la Giambattista perch era il bersaglio pi grande, o la Rocinante perch costituiva la minaccia maggiore. Se il piano per prendere Medina avrebbe funzionato. Se avrebbe funzionato in tempo. Cosa avrebbe fatto la Marina Libera se esso avesse funzionato, o se fosse fallito.
Se avessero vinto, riaprendo il passaggio per raggiungere i mondi coloniali, questo cosa avrebbe significato per i cinturiani, per la Terra, per Marte? Quale forma avrebbe assunto la storia umana se la Marina Libera li avesse sconfitti? L'anticipazione si trasform in ansia e paura, poi in impazienza, e infine torn a essere anticipazione. Di solito la Roci era comoda come una vecchia camicia, ma sotto la minaccia dei cannoni in avvicinamento, lui si sentiva rinchiuso. Claustrofobico. Non riusciva a dimenticare, come faceva di solito, che erano una bolla di aria e di metallo in un vuoto di una vastit inimmaginabile.
Naomi lo trov nella loro cabina, dopo la palestra. Aveva i capelli legati lontano dal volto e i suoi occhi erano calmi e seri.
Ti stavo cercando disse.
Lui agit la mano con un po' di vivacit. Presente.
Stai bene?
Non lo so. S? Holden protese le mani in un gesto impotente. Non so perch sto avendo tanta difficolt con questa cosa. Non  la prima guerra a cui ho dato inizio.
La risata di Naomi suon calda e triste. Si lanci attraverso la stanza e si afferr a una maniglia in un punto da cui poteva guardare il monitor da sopra la sua spalla. Esso mostrava le due navi nemiche in avvicinamento, la Giambattista e la Roci, un campo in rosso dove avrebbe avuto inizio la frenata e una linea bianca dove la Roci pensava che sarebbe giunto l'attacco. Il primo attacco. Violenza ridotta a un disegno grafico essenziale e ben presentato.
Non hai cominciato tu tutto questo disse.  stato Marco.
Forse replic Holden. O forse  stato Duarte. O la protomolecola. O la Terra e Marte nel corso dell'ultimo paio di secoli, fregandosene della Fascia. Non lo so pi. Ho la sensazione di sapere quello che dovr fare nei prossimi... non so, cinque minuti? Magari dieci? Al di l di questo si fa tutto confuso.
Questo  sufficiente ribatt Naomi. Fintanto che riesci sempre a vedere il prossimo passo, puoi percorrere tutta la strada.
Gli pos la mano sulla spalla, un palmo caldo contro la sua pelle, e Holden intrecci le dita con quelle di lei, puntellandosi quando Naomi si tir in basso, accanto a lui. Era una manovra semplice che avevano eseguito un milione di volte, in passato. La lunga pratica dell'intimit banale.
Continuo a chiedermi se questo era inevitabile disse Holden. Ci sono cos tante cose che avremmo potuto fare in modo diverso. Forse avremmo potuto impedire che accadesse.
Con quel noi intendi tu e io, oppure l'umanit?
Stavo pensando all'umanit, ma anche a te e me. Se tu avessi ucciso Marco quando eravate ragazzi insieme. Se io non avessi perso il controllo e non mi fossi fatto buttare fuori dalla marina. Se... non lo so. Se una qualsiasi delle cose che ci hanno portati a questo punto non fosse successa,  possibile che niente di tutto questo si starebbe verificando?
Non vedo come sarebbe possibile.
Sullo schermo, le due navi nemiche si fecero pi vicine mentre loro si spostavano... non altrettanto in fretta... verso il campo rosso della frenata. Io per continuo a pensare che lo sarebbe stato replic Holden. Se non si trattasse di me o di te o di Amos o di Alex, se non si trattasse della Roci, ci sarebbe qualcuno o qualcos'altro. La Fascia non  stata fottuta per colpa tua o mia. Qualsiasi cosa abbia creato la protomolecola, non ce l'ha scagliata contro per via di qualcosa che abbiamo fatto.
A quel tempo ci ha visti come se fossimo stati singole cellule.
Giusto. I dettagli sarebbero diversi, ma la... la forma del tutto sarebbe la stessa.
Questo  il problema con le cose che non puoi fare due volte osserv Naomi. Non puoi mai sapere come sarebbe andata se si fosse fatto nell'altro modo.
No. Per puoi dire che se non si fa qualcosa in modo diverso, la cosa succeder di nuovo. E di nuovo. E di nuovo, continuer a ripetersi finch qualcosa non cambia il gioco.
Come la protomolecola?
Non ha cambiato niente afferm Holden. Eccoci qui, a fare ancora le stesse cose che facevamo prima. Abbiamo un campo di battaglia pi grande, alcune delle fazioni hanno cambiato schieramento, ma  tutta la stessa merda che abbiamo continuato a fare da quando il primo uomo ha appuntito un sasso.
Naomi si tir pi vicina e gli appoggi la testa contro la spalla. Probabilmente la gente faceva anche questo dalla notte dei tempi, anche se non in assenza di gravit.
Sei cambiato osserv. L'uomo che ho conosciuto sulla Canterbury non avrebbe detto che era qualcosa che ci riguardava tutti, che quello che ognuno faceva aveva importanza.
Ecco, da allora ho avuto davvero un sacco di gente che mi sparava contro.
E sei maturato alquanto. Va bene cos. L'ho fatto anch'io, lo stiamo ancora facendo entrambi. Non  qualcosa che puoi fermare, non finch non sei morto.
Mmm comment Holden. Poi: Quindi devo supporre che questo genere di cosa non ti disturba?
La natura della storia? No, non lo fa.
Perch no?
Holden sent Naomi scrollare le spalle contro il suo corpo, un gesto familiare come se lo avesse fatto lui stesso. So cosa devo affrontare adesso. Ho due navi da attacco che mi stanno strisciando su per il posteriore, pronte a uccidere sia me sia tutta la gente che amo di pi nella mia vita. E se ci riusciranno, il mio ex ragazzo potrebbe benissimo far regredire tutta la civilt umana del sistema a un nuovo secolo buio.
S. Quel tizio  uno stronzo.
Gi.
Lo guardarono arrivare, sapevano che sarebbe arrivato, ma questo non lo rese meno spaventoso quando infine giunse.
Alex posizion la Roci appena pi avanti del muso della Giambattista, abbastanza lontano da non fonderla con le emanazioni del loro reattore, ma vicina quanto bastava a riuscire forse a fermare i siluri nemici prima che la colpissero. I due pennacchi in avvicinamento erano come stelle... fissi e costanti. Holden ricord quando da bambino, nel Montana, aveva imparato ad afferrare una palla da baseball, il modo in cui essa sembrava fluttuare, quasi immobile, mentre puntava dritta verso di lui. Questa era la stessa cosa.
Situazione? chiese.
Sessantatr secondi all'effettiva portata di tiro rifer Naomi. La Roci li tiene d'occhio.
Holden esal il fiato. Il capitano della Giambattista insisteva che la sua nave non avrebbe potuto sopportare pi di tre g e mezzo, quindi quella era la velocit di frenata che stavano tenendo. Il nemico stava rallentando a poco pi di otto g, ma procedeva ancora tanto in fretta che sarebbe stato a portata di tiro solo per una frazione di secondo.
Quaranta disse Naomi, e toss, un suono doloroso che rese Holden consapevole del peso che sentiva alla gola. Forse avrebbero dovuto usare i medicinali somministrati dai sedili, dopotutto. Ormai, alle loro spalle il portale dell'anello doveva essere visibile a occhio nudo: anche un telescopio a bassa potenza avrebbe mostrato lo strano non materiale organico della sua struttura, che si muoveva ma era stazionario. I segnali filtravano attraverso i mille chilometri circa del suo diametro, distorti come onde dell'oceano viste da sotto... onde radio, luce, tutto lo spettro elettromagnetico, per distorto e reso strano. E al di l di esso i cannoni a rotaia erano in attesa, pronti a ucciderli tutti.
Comincio a pensare che forse non  un grande piano disse.
Cinque secondi. Quattro...
Holden si aggrapp al sedile. Non che questo potesse essere d'aiuto, ma non riusc a impedirsi di farlo. Sulle videocamere esterne il pennacchio dei reattori nemici divenne sempre pi largo, spesso, luminoso. Poi in un battito di ciglia, pi veloci dell'aggiornamento dell'immagine, scomparvero e la Rocinante sobbalz violentemente intorno a lui, mandandolo a sbattere contro il sedile a smorzamento come se fosse caduto da una scala. La nave risuon come un gong, in modo assordante. Per un istante pervaso di confusione pens che fossero stati sballottati dalla scia del nemico, che si sarebbero rovesciati.
Poi la Roci si stabilizz. C'era un allarme che suonava, aspro ed esigente.
Cosa succede? grid Holden.
Non lo so grid di rimando Clarissa. Non ho avuto pi tempo di te per vedere tutto questo. Solo che... d'accordo, pare che abbiamo incassato un paio di proiettili di CDP oppure... no, aspetta. Questo non ha senso.
L'allarme si spense e il silenzio parve ancora pi minaccioso. Forse quella scossa non erano stati i propulsori di manovra della Roci che li spostavano dalla traiettoria nemica. Erano stati colpiti e forse stavano perdendo nel vuoto la loro aria di riserva.
Non ha senso' non promette bene, Clarissa disse, cercando di mascherare il panico con un tono allegro. Sarebbe davvero gradevole sentire qualcosa che non mi desse l'impressione che stiamo per morire.
Ecco, siamo un po' ammaccati replic Clarissa. Credevo fossero i CDP, ma... no, abbiamo distrutto un siluro che era abbastanza vicino da far s che siano stati raggiunti da alcuni detriti.
Hanno lanciato quattro siluri contro di noi e due contro la Giambattista rifer Naomi, da dietro di lui. Li abbiamo centrati tutti, ma entrambe le navi hanno riportato qualche danno. Sto aspettando un rapporto preciso da Amos.
In quell'istante, pens Holden. Quel momento di tremore era stato un'intera battaglia, troppo rapida perch la mente umana potesse seguirne lo svolgersi. Non sapeva se fosse stupefacente o terrificante. Forse un po' di entrambe le cose.
Per non stiamo morendo disse.
Non pi in fretta del solito replic Clarissa. Devo sostituire alcuni sensori e tappare un paio di buchi sullo scafo esterno quando ne avremo la possibilit.
Alex? chiam Holden. Come vanno le cose lass?
Mi sanguina il naso rispose Alex. Sembrava indignato, come se il naso che sanguina fosse qualcosa che succedeva solo quando si era bambini, e adesso offendesse la sua dignit.
Mi dispiace, ma pensavo pi alle navi che stavano cercando di ucciderci.
Oh, giusto rispose Alex, tirando su con il naso per fermare il sangue. Come ho detto, quella prima finestra si  chiusa. Qualsiasi cosa ci scaglino contro adesso, potremo intercettarla facilmente. E non sembra che stiano alterando di molto la frenata.
Questo quanto tempo ci d?
Alex tir di nuovo su con il naso. Arriveremo in un punto accanto al portale in poco meno di un'ora. Se i nostri piccoli amici eseguiranno una frenata in linea retta per tornare da noi e non cambieranno la loro velocit di frenata attuale avremo sei ore e mezza. Un po' di pi se descriveranno una curva per arrivarci addosso da direzioni diverse.
Qual  il tempo massimo?
Otto ore rispose Alex. Nello scenario pi favorevole dovremo far passare quel portale a tutta la nostra gente e metterla sotto la protezione dei nostri nuovi e lucenti cannoni a rotaia entro otto ore. Sette sarebbe un termine pi realistico. Sei vorrebbe dire che non abbiamo dovuto affannarci.
Amos riferisce che sono stati sballottati un poco ma hanno perso soltanto un po' del rivestimento dei ponti di stoccaggio e circa una mezza dozzina di navette rifer Naomi. Bobbie la definisce una vittoria e si stanno affrettando per mettere in movimento la prima ondata.
Fra la pressione di tre g e mezza e la violenza della difesa della Roci, Holden aveva la mascella e la schiena doloranti. Non riusciva a immaginare quanto tutto questo dovesse essere sgradevole per Naomi e per i cinturiani sulla Giambattista, inclusa la squadra della prima ondata di attacco che Bobbie stava per guidare gi per la gola del nemico. Una prima ondata per prendere i cannoni a rotaia, poi una seconda per occupare Medina. Per allora, forse avrebbe saputo cosa fare dopo.
Se non avesse funzionato, avrebbero cercato di tenere in vita la Giambattista e i soldati dell'APE ancora su di essa abbastanza a lungo da elaborare qualche altro piano.
Il portale dell'anello si fece pi largo sui telescopi, incombendo sempre pi grande fino a essere tanto vicino da far apparire minuscole le navi. Mille chilometri da un lato all'altro, e al di l di esso lo strano non-posto della zona lenta, gli altri portali e le rovine di un impero galattico di milletrecento mondi che l'umanit aspirava a recuperare. Naomi aveva ragione, non importava se fossero i servitori di un qualche movimento storico pi grande o meri individui, vite scollegate che subivano le conseguenze delle loro scelte. Questo non cambiava ci che dovevano fare.
La Giambattista raggiunse un minimo nella loro curva vettoriale e spense il reattore. Qualche secondo pi tardi la Roci fece lo stesso, ma a quel punto i lati della nave gigantesca si stavano gi aprendo. Sotto la luce delle stelle le migliaia di piccoli vascelli da quattro soldi sembravano spore sparse al vento da un fungo scuro, visibili pi per la luce stellare che bloccavano che per la loro forma o colore. Cos da vicino, il portale dell'anello le faceva apparire minuscole. Holden non poteva impedirsi di vederlo come un enorme occhio latteo che fissasse ciecamente un sole che era poco pi della stella pi brillante fra miliardi di altre.
Sul suo monitor giunse una richiesta di connessione. Era di Bobbie Draper. Holden la accett e il volto di lei apparve sul suo schermo. La sua armatura potenziata faceva apparire piccola la testa libera dal casco. Le voci alle sue spalle parlavano in gergo cinturiano, cos in fretta che lui non riusciva a distinguere le parole.
La prima ondata  pronta ad andare annunci Bobbie. Abbiamo il permesso di iniziare l'azione?
Concesso rispose Holden. Per, Bobbie? Davvero, vedi di non morire l fuori.
Nessuno vive in eterno, signore, replic Bobbie ma fintantoch questo non compromette la missione, cercher di sopravvivere a essa.
Grazie.
Dapprima a uno a uno, poi in gruppetti irregolari, i piccoli e deboli razzi chimici cominciarono ad accendersi. Anche presi tutti insieme, non avevano la potenza del reattore della Roci, ma non ne avevano bisogno. La loro intera vita era limitata allo spazio fra il portale dell'anello e la stazione nel centro della zona lenta, e per la maggior parte di esse sarebbe stata ancora pi breve. E solo una di esse trasportava Bobbie, Amos e la squadra di attacco. Mentre Holden le osservava, le navette si spostarono come uno stormo di storni, divennero una singola forma che si muoveva su un immaginario vento tattico e accelerarono verso il portale.
E poi lo attraversarono.

44.

Roberts

Aveva saputo che stava per arrivare. Ancora prima che riuscissero a ottenere informazioni specifiche da Jakulski aveva saputo che qualcosa stava arrivando. Era una sensazione che affiorava come un brutto sogno da cui non riuscisse a liberarsi, una premonizione o forse soltanto quel genere di paura generata dall'avere qualcosa di importante e dal riuscire a immaginare in modo fin troppo chiaro come sarebbe stato perderlo. Sapere che la guerra stava arrivando a Medina fu quasi un sollievo. Se non altro, adesso sapeva a grandi linee di cosa avere paura.
La paura aveva fatto apparire enormi i piccoli cambiamenti. Quando Jakulski aveva notificato loro che il programma di lavoro sarebbe cambiato, Roberts non aveva potuto fare a meno di interpretare ciascuna modifica come se fosse stata una carta dei tarocchi. L'individuazione della perdita di segnale all'interno del corpo centrale era stata rimandata di un mese, quindi forse il capitano Samuels non la considerava una cosa importante per una difesa contro l'invasione. L'aggiornamento della provvista d'acqua a bassa gravit era stato spostato in avanti, quindi forse volevano poter disporre di una capacit maggiore nel caso che i sistemi ambientali fossero stati danneggiati. Avevano trascorso un'intera giornata a installare laser per le comunicazioni in esubero, in modo da poter avere sempre un collegamento su raggio stretto con Montemayor e il resto dei consiglieri inviati da Duarte e le guardie sulla stazione aliena. Tutto quello che riusciva a inserire nel concetto di fortificare la stazione in previsione della violenza imminente diventava un'altra prova che la sua paura era giustificata, e a ogni nuova prova che trovava le riusciva pi facile vederne altre come prove ulteriori.
E non era soltanto lei. Gli altri membri del suo gruppo di lavoro provavano lo stesso timore. Adesso Jakulski era spesso assente, non li sovrintendeva affatto se non per dire loro cosa fare a inizio turno e chiedere se lo avevano fatto quando il turno finiva. Quando usciva con loro, a fine turno, se ne andava presto senza fornire giustificazioni a parte il fatto di avere cose da fare'. Salis beveva di pi, si presentava per il turno affetto da postumi di sbornia e iroso, e poi non voleva tornare al suo alloggio quando la giornata finiva. Vandercaust... ecco, fin da quel falso allarme riguardo alla talpa, Vandercaust era un uomo pi piccolo. Non nel corpo, ma nel modo in cui viveva. Era cauto, disponibile, e chiuso in s stesso come una lumaca nel guscio. Una volta, subito dopo che avevano saputo del trasporto per il ghiaccio che stava puntando veloce verso il portale del Sole, si erano trovati al bar quando una giovane coya, ubriaca persa, aveva cominciato a gridare che i pianeti coloniali non meritavano aiuto o attenzione. Se non gli va di essere trattati cos, non avrebbero dovuto farlo con noi. Sono soltanto come i marziani, solo che non hanno le palle per farsi valere. Tornate fra cinque generazioni, e forse per allora saremo quasi pari. Vandercaust aveva finito la sua ordinazione in fretta e se ne era andato senza neppure salutare. Adesso qualsiasi cosa che avesse a che fare con la politica lo metteva in tensione, anche se era qualcosa su cui erano tutti d'accordo.
E tuttavia Roberts aveva scoperto di aver ancora bisogno di compagnia. Quando le fughe di notizie e le voci erano arrivate a un livello tale che il capitano Samuels aveva dovuto fare un annuncio - Navi nemiche associate a fazioni dell'APE esterne alla Marina Libera stanno inviando una grossa nave da carico con una scorta. Non conosciamo le loro intenzioni. La Marina Libera ha inviato alcune navi da combattimento come appoggio per Medina, ma con combattimenti tanto intensi in corso in tutto il sistema, si tratta di un contingente minimo' - lei si era sentita quasi sollevata. Almeno, adesso ne potevano parlare apertamente senza mettere nelle grane Jakulski.
Quando il nemico era arrivato sul lato esterno dell'anello, in avvicinamento, tutta l'attivit su Medina era cessata. C'erano programmi e liste e rapporti di lavoro, ma c'erano anche nemici alle porte. Jakulski non si era fatto vedere per dare loro gli ordini quotidiani, e perfino quella libert era parsa minacciosa. Si erano trasferiti in un bar dove gli schermi a parete erano regolati su un notiziario locale della sicurezza... le ultimissime notizie sull'assedio di Medina mentre era in corso.
C'erano diagrammi indicanti la posizione delle navi nemiche e dei difensori della Marina Libera, un'analisi di chi erano Aimee Ostman e Carlos Walker e del perch non si erano uniti alla Marina Libera. Una conferma che la nave di scorta era la Rocinante del capitano Holden. Birra. Tofu secco con polvere di wasabi. Il cameratismo della folla. Sembrava quasi un raduno per guardare una partita di football, solo che la loro casa era il campo e la sconfitta avrebbe significato la morte per qualcosa di pi della sola gente della stazione: l'autonomia e la libert che la Marina Libera aveva promesso erano in equilibrio precario su una capocchia di spillo.
Li hanno presi? chiese Salis, con voce affannosa. Li abbiamo uccisi?
Roberts si protese attraverso il tavolo, afferrandogli la mano e stringendola forte mentre aspettavano un aggiornamento del notiziario, che arrivassero notizie fresche. Non c'era niente di romantico in quel gesto, neppure un invito sessuale, era solo che non c'era un modo migliore per esprimere la paura e la speranza e un oh, santa merda', tutto nello stesso momento. Nel locale almeno tre dozzine di persone... forse di pi... fissavano le immagini spesse e confuse che filtravano attraverso il portale. Se non fosse stata un'immagine dal vivo, sarebbe stato possibile ripulirla fin quasi a impedire che si notasse la stranezza prodotta dal portale, ma vederla irregolare e distorta adesso era meglio che vederla nitida pi tardi.
Ci fu un bagliore e la Rocinante risplendette come un incendio. L'intera stanza trattenne il fiato. Attese. Quando per la luce svan, la nave nemica era ancora l. Salis ringhi qualcosa di osceno e le lasci andare la mano. Sul video, le navi della Marina Libera erano gi scomparse, trasportate lontano nel vuoto dalla loro stessa premura di raggiungere la Giambattista e la Rocinante prima che arrivassero al portale. Per quel che era servito.
Es bien, es bien, s? disse Vandercaust. Ha incassato un colpo, li hanno ammaccati. Li hanno costretti ad accelerare le cose, hanno impedito che procedessero con calma, con cautela.
Non sai cos'hanno su quella nave ribatt Roberts. Potrebbe essere qualsiasi cosa.
Vandercaust annu, prese un pezzo di tofu fra le dita e il pollice e lo schiacci fino a spezzarlo. Qualsiasi cosa sia, la crivelleremo di colpi dei cannoni a rotaia fino a ridurla in polvere. Protese il pollice sporco di polvere verde come se stesse dimostrando il concetto. Roberts annu, un movimento tanto teso e rapido che fu quasi un dondolarsi avanti e indietro.
Dui rispose, desiderosa di crederci. Aveva bisogno di crederci. Sullo schermo, la massa incombente del trasporto per il ghiaccio appariva ferma dall'altro lato del portale, e spostata da un lato, dove i cannoni a rotaia non potevano spararle contro. Quindi sapevano delle difese, e si stavano tenendo bassi. Questo era un peccato.
Cosa stanno facendo? chiese Salis, senza aspettarsi una risposta. Sullo schermo, un centinaio di nuove, deboli stelle tremolanti e incostanti apparve intorno al trasporto. Poi il numero sal a un migliaio. Poi raddoppi. Roberts sent una parte di s stessa che si ritraeva, perch lo shock la induceva a prendere le distanze da s stessa.
M scopar sussurr. Quelli sono pennacchi di reattore?
I punti di luce scattarono, muovendosi tutti contemporaneamente, uno sciame di vespe luminose che vorticavano, curvavano e attraversavano il portale dell'anello, addentrandosi nel loro spazio. Nel suo spazio. Qua e l, una luce tremol e mor, una sola che tremava e moriva in mezzo a migliaia, ma la maggior parte delle altre continu a fluire in avanti, mentre i sistemi di volo prendevano atto della situazione... la loro posizione, quella della stazione aliena, di Medina, dei portali.
C'erano spazi sicuri nei quali i cannoni a rotaia non avrebbero sparato. Non dietro un riparo, perch a parte la stessa Medina nella zona lenta non c'era niente dietro cui nascondersi, ma qualsiasi nave nemica che fosse riuscita a mettersi fra la canna di un cannone a rotaia e l'anello di un portale o la stessa Medina sarebbe stata al sicuro. Se non altro, lo sarebbe stata finch i CDP e i siluri della Stazione di Medina non avessero potuto raggiungerla. Come schegge di ferro che mostrassero un campo magnetico, lo sciame punt verso linee definite dalla geometria e dalla tattica. O almeno lo fece la maggior parte di esso. Alcune non ci riuscirono e rimasero a vorticare impotenti nel vuoto, senza pi costituire una minaccia. E le altre...
Quegli oggetti in rapido movimento non sono navi disse Salis. Quelli sono siluri...
Il terminale palmare di Roberts trasmise un allarme nello stesso momento di quello di Vandercaust e di Salis. Lei fu la prima a tirare fuori di tasca il suo: lo schermo era bordato di rosso: allarme da combattimento. Accus ricevuta, indicando la sua posizione. L'avevano assegnata a una squadra di controllo danni operativa nel vuoto, mentre Jakulski e gli altri pezzi grossi della sezione tecnica aspettavano di vedere dove sarebbe stato necessario inviarla. Dove si sarebbero verificati i danni. Era peggio di un incarico difficile, perch il sangue le sfrigolava per il bisogno di fuggire o combattere, e non c'era dove andare. Se avesse potuto correre a occupare una postazione, almeno avrebbe potuto fingere di fare qualcosa, di poter avere un effetto sull'onda di distruzione che stava volando verso di lei.
Ah! esclam Vandercaust. Ci siamo!
Sullo schermo, i cannoni a rotaia aprirono il fuoco. All'inizio, fu solo movimento, con le canne... le sue canne, quelle che lei aveva montato nei loro alloggiamenti... che vibravano. Poi il notiziario si sovrappose alla traiettoria dei colpi, linee luminose che svanivano con la rapidit con cui erano apparse, e a ogni tremolio uno dei nemici mor. Roberts sent la mascella che cominciava a dolerle per quanto era serrata, ma non riusc a rilassarla. Salis grugn con espressione sgomenta.
Que? chiese Roberts.
Vorrei che non lo stessero facendo, tutto qui rispose lui.
Facendo cosa?
Lui accenn con il mento allo schermo a parete. Mandare quelle attraverso i portali, l dove vanno a finire.
Roberts sapeva cosa intendeva. Il nulla senza stelle... che non era neppure spazio... dall'altro lato dei portali era inquietante, se ci si soffermava a pensarci troppo. Materia ed energia potevano essere convertite una nell'altra, ma non distrutte, quindi quando qualcosa che si spingeva oltre il limitare della zona lenta sembrava svanire, doveva andare da qualche parte o essere trasformata in qualcosa, ma nessuno sapeva cosa.
Non abbiamo alternativa disse. Es coyos ci costringono a farlo.
Gi.  solo che...
Si susseguirono minuti lunghi e terribili. Roberts scivol in uno stato che era in parte panico e in parte trance. Sul video, le linee lampeggiavano. Un altro nemico morto. Un altro proiettile di tungsteno che accelerava fino a lasciare la realt per l'oscurit ancora pi strana dello spazio. Adesso che la vedeva con gli occhi di Salis, essa rendeva nervosa anche lei. Era facile dimenticarsi della profonda stranezza che li circondava. Vivevano l, era la loro casa, quindi era ovvio che dovessero difenderla, ma quello in cui vivevano era anche un mistero.
Ma a che velocit stanno andando? comment Vandercaust, con voce piena di meraviglia. Pass il terminale palmare dallo schermo di allerta a un programma di tracciamento, inserendovi i dati in streaming. Es non possono avere un equipaggio a bordo. Se ci fosse sarebbe ridotto in gelatina, nonostante i medicinali.
Medina trem, una vibrazione lieve ma inconfondibile. La prima nave nemica era a portata di tiro. Sullo schermo al tremolio dei cannoni a rotaia si unirono gli archi pi ampi e lenti dei CDP, i punti luminosi dei siluri di Medina. Roberts si sorprese a borbottare imprecazioni come se fossero state una preghiera, senza sapere da quanto tempo lo stesse facendo. Lo scintillio dei pennacchi dei reattori nemici cominci a inspessirsi e a fondersi in un'unica asta luminosa che tracciava una linea fra la stazione aliena e Medina.
Si stanno mettendo in mezzo a noi disse. Devono fermarli, si stanno mettendo in mezzo a noi. Arriveranno qui. Ci abborderanno.
Nessuno di loro ci abborder ribatt Vandercaust. No es navi, quelle. Sono solo pugni, con un motore che li spinga. Arieti.
Continuiamo a eliminarli aggiunse Salis. Guarda, i cannoni a rotaia continuano a sparare.
Era vero. I tiri erano accurati, pericolosi. Scivolavano oltre il corpo centrale di Medina, tanto vicini che a Roberts parve di poterli sentir sibilare mentre la oltrepassavano, ma i nemici continuavano a morire, esplodendo in nuvole di detriti e di vapore. L'ondata di siluri nemici era gi scomparsa, trasformata in detriti e cattive intenzioni, e le navi, per quanto sempre pi vicine, calavano di numero a ogni minuto.
Stiamo incassando dei colpi avvert Vandercaust, fissando con aria cupa il terminale palmare.
Roberts tir fuori il suo terminale. C'era una perdita di pressione lungo gli strati pi esterni del corpo centrale. Non dovunque, ma sparpagliata. Un corridoio qui, un magazzino l. Una cisterna d'acqua era stata forata e riversava all'esterno un vortice di nebbia e ghiaccio mentre il corpo centrale continuava la rotazione. I mormoni avevano costruito le parti esterne del corpo centrale rendendole spesse per proteggerle dalle radiazioni dello spazio, quindi nessuno stava morendo. Non ancora.
Come fanno a colpirci?
Sono i rottami spieg Salis. I detriti dei siluri. Non  niente.
Poteva anche essere vero che si trattava solo di detriti, ma non era niente. Mentre guardava, arriv un altro allarme e un altro assegnamento. La sua squadra non era ancora stata chiamata in servizio, e pens che non lo sarebbe stata finch il bombardamento non fosse cessato o non fosse stato colpito qualcosa di tanto importante da giustificare che tutti e tre mettessero a rischio la loro vita. Intorno a loro, gli altri applaudirono, e nel sollevare lo sguardo Roberts vide una sfera che si andava allargando in mezzo allo sciame sempre pi ridotto. Ne avevano centrato uno grosso, e la detonazione era stata abbastanza violenta da investire alcune delle navi vicine.
Adesso le migliaia di vespe erano di meno, forse due o trecento, e diminuivano a ogni momento che passava. Quelle che rimanevano puntavano veloci verso Medina, schivavano gli archi dei CDP, fuggivano dai siluri, finivano per scivolare fuori del corridoio di sicurezza ed essere fatte a pezzi dai cannoni a rotaia. Mentre le luci scintillanti scomparivano nel nero, Roberts sent qualcosa che le si formava nel ventre e nella gola. La risata le sfugg sommessa, ma calda e intensa come il pianto, e crebbe fino a diventare qualcosa di profondo.
Erano venuti per prendere Medina, e stavano fallendo. S, la stazione stava incassando dei colpi. S, avrebbero riportato dei danni, ma non sarebbero caduti. Adesso Medina apparteneva alla Marina Libera e sarebbe rimasta parte di essa per sempre. Anche Salis sorrideva, e tutt'intorno a loro gli applausi cominciavano a levarsi a ogni colpo di cannone a rotaia che centrava un altro invasore. Fra tutti, solo Vandercaust appariva incerto.
Que sa? gli chiese Roberts. Vis come se stessi cercando di grattarti il culo con un gomito.
Vandercaust scosse il capo. I cannoni a rotaia scintillarono di nuovo e un'altra luce si spense.
Continuano ad andare alla deriva, loro disse. Vis. Sono nell'ombra, s? La stazione  abbastanza lontana da far s che i cannoni a rotaia possano inquadrare contemporaneamente loro e noi. Eppure... vanno alla deriva. Si mettono dove i cannoni li possono centrare. Perch lo stanno facendo?
Che importa, fintanto che muoiono? ribatt Salis, che continuava a sorridere.
Forse vogliono essere uccisi sugger Roberts. Lo aveva inteso come uno scherzo.
Le parole per rimasero sospese l, fluttuando sopra il tavolo come fumo che si raccogliesse mentre le sorti della battaglia stavano per cambiare. Roberts riport l'attenzione sullo schermo, mentre la sua gioia e il suo sollievo svanivano come se non fossero mai esistiti. Un senso di gelo le pervase i polmoni e il cuore, una paura del tutto diversa dalla tensione e dall'ansia generati dall'attacco. Un'altra nave che avrebbe potuto essere distrutta dai CDP o dai siluri di Medina fu invece centrata dai cannoni a rotaia.
Cosa sto guardando, Vandercaust? chiese, con voce dura ma tremante. Vandercaust non rispose e si incurv invece sul suo terminale palmare, lavorando furiosamente su di esso con le sue spesse dita da operaio.
Un'altra nave distrutta. E un'altra. Adesso rimanevano meno di cento nemici, e si stavano sparpagliando come un fiore che sbocciasse, senza neppure pi tentare di mantenere la rotta su Medina. Tutt'intorno, la stanza esplose in grida e festeggiamenti. Al di sopra di quella cacofonia, lei sent a stento Vandercaust dire: Merda!
Gli pose la domanda con le mani, e lui le porse il terminale. L'inizio della battaglia aveva gi l'aspetto di qualcosa uscito dalla storia. Le migliaia di pennacchi che si riversavano attraverso i portali e la maggior parte di essi... quasi tutti... che puntavano dritti su Medina.
Quasi tutti. Alcuni per avevano fallito, con il reattore che annaspava, i propulsori di manovra che lampeggiavano e li scaraventavano in una rozza capriola vorticante. Ricordava di aver visto quelle navi e di averle ignorate. I nemici erano cos tanti, cos ammassati, che fra quelle migliaia alcuni avevano avuto problemi di funzionamento. Aveva significato solo una manciata in meno di cui doversi preoccupare.
Vandercaust per aveva evidenziato una di quelle navi. Essa brillava azzurra sul suo schermo mentre la battaglia procedeva e i cannoni a rotaia puntavano i siluri che minacciavano Medina. I colpi partivano, i nemici morivano. Non cos per quel piccolo punto verde affetto da difetti di funzionamento, che andava alla deriva, rotolando, morto.
Finch non smise di farlo.
Quando il suo reattore torn in funzione, esso non punt verso Medina o si ritir verso il portale del Sole, ma saett verso la sfera aliena, quel manufatto pervaso di un lieve chiarore azzurrino che si trovava al centro della zona lenta, e su cui erano installati tutti i loro cannoni. Adesso Roberts stava tremando talmente che il punto verde pareva danzare sulla sua mano, lasciandosi dietro tracce luminose, una sobbalzante immagine residua di come erano stati ingannati. Migliaia di imbarcazioni e di siluri che solcavano il vuoto come evocati da un prestigiatore avevano avuto il solo scopo di attirare l'attenzione. E aveva funzionato, dannazione.
Roberts restitu il terminale e tir fuori il suo, inviando a Jakulski una richiesta di connessione d'emergenza. A ogni secondo in cui lui tard a rispondere, le parve che un'altra zolla di terra cadesse sulla sua bara. Quando infine apparve, era negli uffici amministrativi, fuori del corpo centrale, e in assenza di gravit. Il suo sorriso soddisfatto indicava che perfino il capitano Samuels non aveva ancora capito cosa era successo.
Que hast, Roberts? chiese, e per un momento lei non riusc a parlare. Il desiderio di essere nel mondo in cui si trovavano Jakulski e tutti gli altri che l'attorniavano - quel mondo in cui avevano vinto - le creava un nodo alla gola che non permetteva alle parole di passare.
Poi ci riuscirono.
Contatta su raggio stretto Mondragon disse.
Chi?
No. Merda. Montemayor, o comunque si chiami quel coyo. La gente di Duarte. Avvertilo. Avvertili tutti.
Jakulski aggrott la fronte e si protese maggiormente verso la videocamera, anche se dove si trovava non c'era forza gravitazionale a cui resistere. No savvy me disse.
I jodidas della flotta congiunta sono appena sbarcati sull'altra stazione. Il loro bersaglio non  mai stato Medina. Sono qui per i cannoni a rotaia.

45.

Bobbie

Rimpiangi di essere venuto? chiese Bobbie, gridando per sovrastare il rumore della loro navetta.
Di fronte a lei, Amos scroll le spalle. No grid di rimando.  un bene che il capitano e lo Zuccherino abbiano un po' di tempo per stare insieme. Li aiuta ad abituarsi uno all'altra. Inoltre, questo  divertente.
Solo se vinciamo.
Quello  pi divertente del perdere convenne Amos, e lei scoppi a ridere.
La navetta faceva schifo.
Un tempo era stato un container, e neppure uno vero, costruito secondo gli standard che permettevano a un mech o a un molo automatizzato di gestirlo insieme a migliaia di altri con le stesse dimensioni, gli stessi agganci e le stesse porte. Questo era stato un container improvvisato, messo insieme nella Fascia usando in parti uguali rottami e ingegnosit. Il secondo scafo era stato aggiunto in seguito, e le saldature agli angoli erano ancora nuove. I sedili a smorzamento non erano veri sedili, soltanto spessi strati di gel incollati alle pareti e dotati di cinghie simili all'attrezzatura da scalata che servivano a trattenere i loro corpi su di essi. A questo si aggiungeva che non avevano sensori attivi, stavano rotolando alla deriva, la dozzina di uomini e donne che erano con loro non avevano un addestramento degno di questo nome e probabilmente pi della met di loro era stata coinvolta in qualche cospirazione contro Marte e la Terra in un passato non troppo lontano, le loro armi erano vecchie e l'armatura un assortimento proveniente da una mezza dozzina di fonti diverse. E poi, naturalmente, c'era il fatto che se i cannoni a rotaia nemici si fossero accorti di loro, il primo avvertimento che avrebbero avuto della cosa sarebbe stato che sarebbero morti tutti. Bobbie avrebbe dovuto essere in preda al panico.
Invece si sentiva come se si fosse appena immersa in un bagno caldo. Il chiacchiericcio ansioso dei soldati poteva anche essere in quella miscela poliglotta propria della Fascia, e lei poteva riuscire a capirne solo la met, ma sapeva cosa stavano dicendo. I medicinali contro la nausea impedivano che il complesso vorticare della navetta si facesse ancora pi spiacevole, e il loro amaro retrogusto riaffiorava come il ricordo di una casa in cui avesse vissuto da giovane. Una ricca di piacevoli ricordi e di posti familiari. La Rocinante le piaceva quanto qualsiasi altro posto in cui fosse stata, dopo Ganimede, e il suo equipaggio era fatto di brave persone, che adesso erano perfino diventate sue amiche, in un modo strano. I soldati che la circondavano non erano suoi amici e non lo sarebbero mai stati. Erano il suo commando, e anche se era solo una cosa momentanea, sentiva che quello era esattamente il posto a cui apparteneva.
Gli altoparlanti della tuta ciangottarono. Le comunicazioni erano il solo rischio attivo che aveva deciso valesse la pena correre. Adesso era arrivato il momento di scoprire se era stata una buona decisione. Accett la connessione con un movimento del mento.
Ci fu una scarica di statica, seguita da uno strano suono flautato, come di vento che soffiasse nel collo di una bottiglia, poi altra statica, e infine la voce ansiosa di Holden. Bobbie? Come va l?
Va tutto bene rispose, poi controll le videocamere esterne per accertarsi che fosse vero. Il bagliore azzurro della stazione aliena saliva dal fondo del suo campo visivo e si incurvava verso sinistra. Una scintillante distesa stellata fatta di razzi. Una vista fugace della Stazione di Medina, che appariva pi piccola di una lattina di birra. I dati di prossimit mostravano un doppio conto alla rovescia: uno per il momento in cui sarebbero passati all'interno dell'arco del cannone a rotaia, l'altro per quanto avrebbero sbattuto contro la stazione vera e propria. Entrambi scorrevano rapidi. Saremo sulla superficie fra... tre minuti.
Le truppe sono pronte?
Bobbie ridacchi e apr anche il canale di gruppo. Ehi. Voialtri furfanti siete pronti a fare questo?
Il grido entusiasta provocato dalla domanda mise a dura prova il microfono. Bobbie torn alla connessione singola con la Rocinante.
Una buona risposta comment Holden, ma la sua voce suon tesa. Ci fu di nuovo il suono flautato. Era la distorsione causata dall'anello. Bobbie non aveva provato niente nell'attraversarlo. Nessuna discontinuit, o un senso di vertigine, ma esso riusciva a incasinare i sensori e le comunicazioni.
La missione procede come stabilito, signore disse. Assumeremo il controllo dei cannoni e vi faremo arrivare qui.
Alex dice che il vettore delle navi da attacco ha superato lo zero. Stanno tornando verso di noi.
Faremo in fretta promise Bobbie.
Lo so replic Holden. Scusami. Buona caccia.
Grazie rispose Bobbie, poi la connessione si interruppe e l'indicatore del comunicatore si spost sul rosso. Lei pass di nuovo alle videocamere esterne e attiv una correzione dell'immagine. Da questo lato essa era stabile, e il rotolare della navetta traspariva soltanto nei tre angoli ciechi irregolari che passavano come pipistrelli da cartone animato. Adesso le navette usate come diversivo erano di meno, ma ce n'erano ancora, e si erano avvicinate abbastanza da far s che la presenza della stazione bloccasse tutti i cannoni a rotaia tranne due. Finch quei due non avessero deciso che loro erano altrettanto interessanti quanto i siluri e le navette da sbarco vuote lanciate verso Medina, sarebbe andato tutto bene. Solo che...
Cattur l'immagine, la ingrand. L, alla base dell'alloggiamento del cannone pi vicino, a una dozzina di metri dalla canna massiccia puntata verso il cielo, c'era una bassa struttura grigia, rotonda come una moneta e con una pendenza tale da far s che qualsiasi fosse stata l'angolazione con cui i detriti o le emissioni di gas l'avessero colpita, questo l'avrebbe solo premuta pi saldamente al suo posto. Era un tipo di struttura che conosceva come le sue tasche. Attese l'affiorare della paura, ma tutto ci che avvert fu una cupa determinazione.
Amos! grid, inoltrandogli una copia dell'immagine. Di un'occhiata a questo.
Il grosso uomo abbass lo sguardo sul suo terminale palmare. Uh comment. Bene, questo complica le cose.
Bobbie apr il canale di gruppo.
Nuova informazione.  possibile che i dati a nostra disposizione, secondo cui i cannoni a rotaia non erano sorvegliati, non fossero esatti. Sto vedendo un bunker per le truppe del tipo usato dalla MRCM. Se ce n' uno, ce ne possono essere altri.
Ci fu un coro di esclamazioni allarmate e di contrariet. Bobbie azion i controlli delle comunicazioni, disattivando tutti i microfoni tranne il suo.
Niente piagnistei. Sapevamo che esisteva questa possibilit. Se non volete partecipare all'azione, sentitevi liberi di andarvene adesso, altrimenti controllate i sigilli della tuta e le armi, e state pronti a combattere non appena toccheremo la superficie. Il nostro compito  assumere il controllo di quei cannoni.
Riattiv i microfoni in tempo per sentire un coro stanco di s, signore', e la voce di una donna che le dava della cagna. Se ci fosse stato il tempo per impartire una lezione di disciplina, lei non avrebbe ignorato la cosa, ma quello era un ambiente a stress elevato, e i soldati dell'APE non erano marine. Avrebbe lavorato con quello che aveva a disposizione.
Seguendo il suo stesso consiglio controll le armi. Il fucile Gatling montato sul braccio registrava un caricatore pieno, duemila colpi di un misto di proiettili per perforare armature e altamente esplosivi. Un lanciarazzi a uso singolo era agganciato sulla schiena e gestito dal laser di puntamento della tuta. L'armatura potenziata era a piena carica. Non dubitava di essere la cosa pi pericolosa che ci fosse sulla loro piccola navetta di sbarco, il che significava che si sarebbe messa in prima linea.
La navetta la inform che erano passati sotto l'arco di puntamento del cannone a rotaia e il computer avvi i propulsori di manovra perch fermassero il loro vorticare, poi accese il reattore principale. La frenata la premette con forza contro il gel. La vista cominci a offuscarlesi e dovette ricordare a s stessa di tendere le gambe e le braccia per costringere il sangue a scorrerle dai muscoli al cervello. La chiamavano ancora la zona lenta, ma adesso l l'unico effettivo limite di velocit era il non farsi schiacciare a morte dall'energia necessaria per fermarsi.
La navetta colp con forza la superficie, rimbalz e la colp di nuovo. Prima che smettesse di scivolare, Bobbie aveva gi slacciato le cinghie e premuto il pulsante che faceva staccare completamente il portello dalla navetta. Comunque fossero andate le cose, non l'avrebbero comunque usata per andarsene, del resto. Fuori il panorama era surreale come qualcosa uscito da un sogno. Una pianura di un azzurro pi puro di quello di un cielo terrestre, amorfa e luminosa. Essa proiettava ombre sulla navetta, sulle sue spalle. Tutti avevano le gambe luminose, fino all'inguine, mentre il volto e le spalle erano nell'ombra.
Una spessa fascia di metallo e ceramica alta quasi un metro si stendeva davanti a lei come un basso muro, scomparendo oltre l'orizzonte troppo vicino. Il cannone a rotaia, la cui base era nascosta dalla curva della stazione, si levava verso un inquietante cielo privo di stelle. Poteva sentire le pulsazioni che generava facendo fuoco sotto forma di statica nella radio, avvertirle come un cambiamento nella pressione dell'aria o l'insorgere di un malessere.
Aveva visto riprese video della zona lenta, ma non era stata preparata alla propria ribellione puramente animalesca alla sua stranezza. Anche negli spazi architettonici pi elaborati che aveva visto... la cattedrale di Epping su Marte, l'edificio delle Nazioni Unite sulla Terra... c'era sempre un senso di natura. La stazione e i portali al di l di essa non erano cos. Erano come una nave, ma di una vastit impensabile, ed era quella combinazione di dimensioni e artificialit che le faceva rizzare i capelli sulla nuca.
Adesso per non c'era tempo per queste cose.
Non abbiamo copertura avvert. Sparpagliatevi, rendete difficile a quei bastardi di beccarci tutti. Avanti! Andate!
Si lanciarono in avanti in una linea irregolare, con i propulsori delle tute che erano pi che sufficienti a sfidare la gravit a stento percettibile dell'inquietante sfera azzurra. Era una buona tattica quella di muoversi in una linea frastagliata e difficile da prevedere, anche se questo derivava pi da una mancanza di disciplina che da un piano. Davanti a loro, una linea scura spiccava sull'orizzonte: un secondo muro che correva verso il primo e convergeva con esso all'altezza del cannone a rotaia. Appena oltre ci doveva essere la bassa bolla del bunker. Bobbie poteva sperare che non avessero notato il loro atterraggio, che sarebbe riuscita a far arrivare i suoi ingegneri alla base del cannone a rotaia in modo da penetrare nel suo sistema di controllo prima che il nemico si accorgesse della loro presenza...
Attenzione! avvert Amos.
Il fuoco nemico cominci quando erano ancora a venti metri dall'angolo formato dalla convergenza dei due muri. Truppe marziane che indossavano quella che pareva essere un'armatura leggera erano accoccolate dietro il muro e lo usavano come copertura nel prenderli di mira. Bobbie si sent assalire dallo scoraggiamento. Il nemico sapeva della sua presenza ed era in posizione. Sarebbero stati uccisi prima che riuscissero a raggiungere i muri e la base del cannone a rotaia.
Indietreggiate ordin, secca, poi spar qualche centinaio di colpi lungo la sommit del muro. Le facce che sbirciavano sopra di esso scomparvero: alcuni difensori erano morti, altri si erano messi al riparo, ma era ancora impossibile determinare quanti. I soldati dell'APE per obbedirono al suo ordine. Nessuno cerc di rimanere indietro e di fare l'eroe. La sola copertura di cui poteva essere sicura era la curva stessa della stazione. Le pallottole le fischiavano intorno. Erano bloccati l, con l'azzurro che mostrava striature gialle, luminose come scintille, che poi svanivano lentamente nell'azzurro. Il cannone a rotaia era ancora in funzione.
Non appena la curva della stazione ebbe nascosto il muro pi lontano, Bobbie si ferm vicino alla navetta in cui erano atterrati e fluttu verso l'alto fino a riuscire a vedere soltanto la sommit estrema del muro al di sopra della curva dell'orizzonte. Us lo zoom per potenziare l'immagine e regol la lente su falsi colori a contrasto elevato che facessero spiccare come un neon qualsiasi movimento. Ben presto una forma si mosse. Qualcuno che si era imbaldanzito abbastanza da sollevare la testa per dare una rapida occhiata. Prese la mira e fece fuoco. La testa scomparve: l'uomo era morto o si era abbassato? Impossibile dirlo, con quel dannato muro di metallo di mezzo. La curva della stazione la proteggeva, ma proteggeva anche loro. Gli altri marziani. Quelli che era certa avessero tradito il loro mondo e armato la Marina Libera. Era poi cos tanto, chiedere che uno di loro si facesse incauto e si avvicinasse?
Amos segu il suo esempio senza bisogno che gli dicesse niente, e gli altri lo seguirono tirandosi avanti fino a portarsi dietro di lei, dove i colpi nemici non li potevano raggiungere, per poi strisciare in avanti. La curva d'acciaio che il nemico aveva steso intorno alla stazione era pi larga di quanto fosse spessa... almeno otto metri... e c'era spazio in abbondanza su cui sdraiarsi. Potevano avanzare e costringere il nemico a indietreggiare un centimetro dopo l'altro, a meno che non fossero stati loro a essere respinti. A meno che i marziani traditori non avessero una navetta che poteva portarsi sopra di loro e annientarli tutti.
Usando il mento per cercare di mantenere lo sguardo fisso davanti a s, cerc di aprire una connessione con la Rocinante. Adesso la statica pareva pi intensa, e ticchettava con lo stesso ritmo del fuoco del cannone a rotaia. Poi per ci fu quello strano suono flautato e la voce di Holden giunse dall'altro lato, come se lo stesse vedendo attraverso un velo.
Come vanno le cose l, Bobbie? chiese.
 una merda rispose lei. Abbiamo incontrato resistenza armata in una posizione fortificata.
D'accordo. Quanto ti ci vorr per sopraffarli? Lo chiedo solo perch ci aspettiamo che quelle navi d'attacco veloce tornino qui in poco meno di due ore, e sarebbe davvero grandioso se non fossimo pi qui, quando lo faranno.
Sar una cosa difficile, signore replic Bobbie. I lampi degli spari le dissero che sul fronte nemico qualcuno aveva provato a sparare, ma quando sollev lo sguardo il tiratore era gi scomparso. In effetti, un po' di supporto aereo ci farebbe comodo.
Non so come possiamo farlo disse Holden.
Naomi intervenne sul canale. Abbiamo perso praticamente tutta la flotta diversiva. Qualsiasi cosa ancora in volo verrebbe ridotta in briciole prima di arrivare da te.
Capisco rispose Bobbie. A questo punto, sono aperta ai suggerimenti.
Amos agit la mano e indic in avanti, verso la colonna girevole del cannone a rotaia. Bobbie attiv una connessione privata con lui.
Che ne dici di puntare alla fonte di alimentazione? disse Amos. Questi cannoni a rotaia usano un sacco di energia per sparare e ancora di pi per raffreddarsi, e hanno sparato ininterrottamente da quando abbiamo attraversato il portale. Devono avere da qualche parte un reattore a fusione che fornisce l'energia, magari qualcosa recuperato da una nave.
Dove potrei trovarlo? domand Bobbie.
Se dipendesse da me, io lo avrei piazzato proprio sotto quello di quei surrogati di cazzi che aveva meno probabilit di essere colpito. Oppure ciascuno potrebbe avere il suo.
Bobbie ricontatt la Rocinante.
Cosa succede? domand Holden. Amos sta bene?
Abbiamo un piano. Far rapporto pi tardi rispose Bobbie, e chiuse la comunicazione, poi segnal ai suoi soldati di avanzare e pass sul canale di gruppo. Mantenete questa posizione. Tenete concentrati qui il loro sguardo e la loro attenzione.
Sa sa rispose uno di loro, Bobbie non avrebbe saputo dire chi. Per quanto tempo dobbiamo farlo?
Finch non torno ribatt lei. O per il resto della nostra vita, aggiunse dentro di s mentre tornava verso la loro navetta.
Il portello era stato staccato di netto dall'esplosione di apertura e lo scafo era accartocciato dove aveva sbattuto contro la stazione, ma lei non aveva bisogno che la navetta fosse bella, aveva solo bisogno che volasse, ed era ancora in grado di farlo, almeno per un po'. Quando decoll dalla superficie della stazione alcuni dei nemici le spararono contro, una cosa del tutto inutile con armi normali. Lo scafo poteva essere ferraglia ordinaria, ma era una ferraglia ordinaria destinata a sopravvivere agli impatti delle micrometeore. Il ruggito del motore era soltanto una vibrazione nella sua tuta. Si stava lasciando alle spalle i suoi uomini, e farlo era un po' come morire, ma era la mossa giusta e non c'era tempo per esitare.
La curva della stazione era cos stretta che dovette faticare per rimanere vicina alla superficie. Adesso i cannoni a rotaia sapevano della sua presenza, e se avesse tirato su la testa gliel'avrebbero staccata. Attiv tutti i sensori mentre si muoveva, facendo il giro della stazione pi in fretta che poteva. Avevano disposto intorno a essa tre fasce che sembravano cinture intorno a una palla da basket, con un cannone a rotaia posizionato a ogni intersezione delle fasce d'acciaio, per cui non era difficile trovarli. Ciascuno di essi irradiava calore con la massima rapidit, facendo andare fuori scala i sensori IR in un modo che non aveva mai visto prima. Uno di essi, per, quello opposto al portale del Sole, sembrava un po' pi rovente. Se c'era un solo reattore principale, pensare che fosse l era l'ipotesi pi valida. Impost la rotta della navetta, escluse la disattivazione da prossimit, e non appena sent che essa cominciava a scendere per la sua ultima accelerazione suicida, slacci le cinture e si lanci verso il portello aperto.
Se quello fosse stato un vero reattore, il pennacchio l'avrebbe uccisa. Invece, ogni allarme da temperatura della tuta scatt nello stesso momento, la visiera del casco si opacizz e salt un sigillo sul braccio, risucchiandole dolorosamente la pelle intorno al gomito finch il sigillo secondario non si gonfi e la compresse. Per un terrificante secondo and alla deriva al di sopra della stazione, cieca e vulnerabile, e quando ricominci a vederci tutto quello che riusc a scorgere fu la bolla bianca del bunker nemico, insieme ai bagliori degli spari. Diresse sul bunker il laser da puntamento e lanci il razzo che portava sulla schiena mentre nello stesso tempo attivava i propulsori della tuta per tornare verso la superficie con la massima rapidit che essi le conferivano. Colp la stazione con pi forza di quanto fosse stata sua intenzione, un impatto che le scosse i denti abbastanza da farle sentire in bocca il sapore del sangue. Ci fu un vivido lampo di luce quando il razzo esplose, ma esso fu subito sopraffatto dal secondo bagliore prodotto dall'impatto della navetta contro il reattore del cannone a rotaia.
La visiera si opacizz nuovamente, ma invece del nero assoluto che aveva raggiunto fra le fiamme del pennacchio del reattore, si tinse di un marrone chiazzato. Un allarme a forma di trifoglio rosso apparve sul monitor delle radiazioni, ma ci che aliment in lei un puro panico animalesco fu il vento. Un'onda sottile e fischiante di gas la oltrepass con violenza, spingendola lontano dalla superficie.
Quando la visiera si schiar, pochi secondi pi tardi, una nuvola luminosa si andava allargando da un punto appena oltre l'orizzonte, una nebulosa che si scuriva lentamente. Adesso la superficie della stazione non era pi azzurra, ma di un intenso verde acido.
Oh, pens, mentre la stazione passava dal verde al bianco, al nero e poi di nuovo al verde.  possibile che questa sia stata davvero una pessima idea.
Alla sua destra e alla sua sinistra le fasce d'acciaio intorno alla stazione avevano qualcosa che non andava. All'inizio non seppe dire di cosa si trattasse, ma poi vide lo spazio fra l'acciaio e la superficie, come un anello troppo largo per il dito su cui era. Attiv i sensori magnetici e IR, ma entrambi si erano bruciati nell'onda seguita al guasto del reattore. Intanto il colore della stazione stava tornando lentamente all'azzurro, e lei aveva l'irrazionale sensazione che essa fosse consapevole della sua presenza, che l'aveva irritata e aveva attirato la sua attenzione. Us i propulsori della tuta e la microgravit per tornare verso la superficie, quasi aspettandosi che essa l'afferrasse e la trascinasse all'interno per infliggerle una qualche punizione, ma non lo fece.
La radio era abbastanza robusta da funzionare ancora. Parla il sergente Draper disse. Il cannone a rotaia spara ancora?
Cosa cazzo hai fatto? url una voce maschile, acuta e spaventata. Bobbie disattiv tutti i microfoni.
 quello che sto chiedendo, soldato ribatt, poi pass sul canale privato. Amos?
Non so cosa hai fatto, Babs, ma ha mandato tutto a puttane nel migliore dei modi. Il cannone a rotaia sembra non essere pi alimentato, i pochi stronzi rimasti si stanno ritirando verso stronziville e credo che queste bande di metallo a cui tutto  attaccato si stiano muovendo un poco.
S,  possibile che le abbia fatte staccare.
Notevole comment Amos. Ehi, senti, devo andare a sparare a qualcuno.
Nessun problema replic Bobbie, poi apr la connessione con la Rocinante. Okay, voialtri siete ancora l?
I cattivi sono ormai davvero molto, molto vicini rispose Holden. Dimmi che hai buone notizie.
Ho buone notizie replic Bobbie. Potete attraversare l'anello. In effetti, se poteste venire qui e darci un po' di appoggio aereo lo apprezzeremmo molto.
Ci furono urla d'entusiasmo generali, rese strane e inquietanti dall'interferenza dell'anello. Era la sua immaginazione, oppure adesso il rumore era pi forte?
Li hai presi? chiese Holden, e Bobbie riusc a visualizzare il suo sorriso. Hai preso i cannoni? Li controlliamo?
I sensori della tuta mostrarono che il muro d'acciaio pi vicino a lei cominciava a spostarsi. Appena pochi centimetri, ma c'era senza dubbio un movimento. Era rotto. Era tutto rotto. I cannoni a rotaia non avrebbero difeso nessuno nell'immediato futuro.
No, replic ma almeno adesso non li pu pi controllare nessuno.

46.

Holden

Sai cosa mi piacerebbe? grid Alex, dalla cabina di pilotaggio.
Potercene andare via da qui? grid di rimando Holden.
Potercene andare via da qui. Se andiamo avanti cos, ci ritroveremo seduti qui con le brache intorno alle caviglie quando i cattivi torneranno replic Alex. C' un motivo se non chiamano quelle cose navi d'attacco lento.
Anche se occupava il sedile accanto a quello di Holden, Naomi si serv della cuffia per comunicare, quindi almeno lei non si mise a gridare. La Giambattista  una grossa nave, Alex. Tu sei abituato male dal fatto che non hai pi dovuto pilotare un bue come quello per anni.
Merda ribatt Alex. Avrei potuto far girare la Canterbury nella met del tempo che ci sta impiegando questa cosa.
Naomi sospir, il massimo che era disposta a fare per indicare che era d'accordo con loro. Ecco, eri bravo nel tuo lavoro.
Sullo schermo, la Giambattista scivol lentamente di lato verso il portale dell'anello. Il danno causato dal primo passaggio delle navi d'attacco aveva in qualche modo sbilanciato i propulsori di manovra, per cui pilotarla consisteva in buona parte nel far ruotare la nave e aspettare che i propulsori funzionanti la mettessero nella posizione giusta per attivare il reattore. I pennacchi delle navi d'attacco di ritorno erano gi visibili e fra non molto i siluri avrebbero ricominciato ad arrivare, a meno che la Marina Libera non scegliesse l'approccio dell'aspettare fino a vedere il bianco degli occhi dell'avversario. Le navi nemiche si erano separate e stavano tornando verso di loro distanti quasi cento gradi una dall'altra. La cosa era meno brutta di quanto sarebbe potuta essere, perch se si fossero prese il tempo di sferrare l'attacco da direzioni opposte sarebbe stato quasi impossibile difendere la Giambattista con la Roci. Impostare i vettori e mettersi in posizione avrebbe per consumato abbastanza tempo da permettere alla Giambattista di oltrepassare il portale prima del loro arrivo. Tutti loro sembravano costretti a trovare un punto fra minimo e massimo in una curva complessa di inerzia, accelerazione e un sacco di morti.
Il reattore principale della Giambattista si accese, generando un pennacchio tale da far apparire piccola la nave al confronto, e Alex gongol.
Era ora comment Naomi. Adeguo la nostra rotta alla loro. Attraverseremo il portale in venti minuti.
Holden apr una connessione con Bobbie. I secondi si protrassero, abbastanza lunghi da fargli nascere un senso di tensione nello stomaco. La connessione si attiv, cadde e si ristabil proprio mentre Naomi diceva: Una delle due sta accelerando per attraversare il portale con noi. Le avrebbe risposto fra un momento.
Pensiamo di attraversare il portale in venti minuti. Voi come siete messi?
La strana interferenza del portale rese la voce di Bobbie spessa e inquietante. Aveva il respiro affannoso, tanto che finch non parl Holden la immagin colpita al ventre e fluttuante nel vuoto, o alla deriva sulla superficie della stazione aliena. Stava per passare sul canale di Amos quando infine Bobbie rispose.
Amos mantiene la posizione contro il nemico disse. Io li ho quasi raggiunti. La tuta  rimasta a corto di massa propellente, quindi sto tornando indietro a piedi con gli stivali magnetici.
Stai tornando indietro di corsa verso il combattimento?
Ecco, diciamo che striscio rapidamente i piedi, replic Bobbie, fra un ansito e l'altro per va bene cos. Hanno installato. Una grande strada di metallo. Arriva dritta fino a loro.
D'accordo. Vi forniremo un po' di appoggio non appena possibile. Cercate solo di non farvi ammazzare prima del nostro arrivo.
Non faccio promesse, signore replic Bobbie, e dal suo tono Holden sarebbe stato pronto a giurare che sorrise nel dirlo. Ci fu una scarica di statica e la connessione si interruppe.
Okay, cosa abbiamo? chiese Holden.
Entrambe ci stanno sparando contro rispose Naomi.
Sembri calma al riguardo.
Lei lo guard. Il suo sorriso fu improvviso e luminoso, e gli fece dolere un poco il cuore.  solo un tentativo disperato dell'ultimo minuto. Non  neppure un vero attacco quanto un'opportunit di farci mandare tutto al diavolo.
D'accordo, quindi non ce ne preoccupiamo. Di cosa siamo preoccupati?
Naomi gli pass sul monitor l'analisi dei reattori dei loro inseguitori. La pi vicina delle due navi aveva alterato la sua rotta, e la proiezione della sua curva la poneva attraverso l'anello e nella zona lenta cinque minuti dopo che la Roci e la Giambattista avessero effettuato il passaggio. E non stava frenando. Era una vera seccatura.
Abbiamo un piano per far fronte alla cosa?
Alex rispose dal sistema di comunicazione di bordo. Io dico di sparargli. Un momento pi tardi Clarissa aggiunse: Sono d'accordo.
Holden annu fra s. Sentire la sua voce gli dava ancora una strana sensazione, e forse lo avrebbe sempre fatto.
D'accordo, inseriamo una soluzione di puntamento.
L'ho fatto mentre parlavi con Bobbie rispose Naomi.
I CDP ciangottarono per un momento, poi tacquero. Stavano ripulendo il risultato degli attacchi dell'ultimo minuto. Holden si sfreg le mani sulle cosce, tamburell con le dita, una mano contro l'altra, poi richiam a schermo il quadro tattico per vedere l'anello e la stazione aliena, Medina e le navi d'attacco veloce.
Avremo di che difendere tutto se entrambe le navi ci seguiranno, giusto?
Stai zitto disse Naomi.
Visto attraverso le videocamere esterne, l'anello sembrava cancellare le stelle mentre lo attraversavano. Alex effettu una frenata breve e intensa, girando il muso della nave verso il portale e il sempre pi ristretto cerchio di stelle al di l di esso. La Giambattista si gir, acceler, si gir di nuovo e i suoi portelli residui si aprirono. Minuscoli pennacchi luminosi sciamarono fuori, pi piccoli di altrettante lucciole se paragonati all'ampio pennacchio luminoso del reattore Epstein del trasporto. Holden guard una manciata di essi, poi una dozzina, poi un centinaio riversarsi in direzione di Medina. L'APE veniva a finire il lavoro. Le navette di sbarco rimaste si sparsero per offrire un bersaglio largo e confuso. A quella distanza i CDP di Medina erano inutili e la Roci avrebbe probabilmente potuto distruggere qualsiasi siluro avesse lanciato. Anche se avessero fatto fuoco, comunque, avrebbero ucciso solo una manciata di soldati, dietro i quali ci sarebbe stato ancora un esercito.
Cerc di aprire un raggio stretto per comunicare con la nave d'attacco in arrivo, ma l'interferenza dell'anello era eccessiva, quindi pass sulla banda larga. Attenzione, nave d'attacco in avvicinamento disse. Naomi lo guard con una domanda negli occhi, ma senza preoccupazione. Si fidava di lui. Parla James Holden, della Rocinante. Per favore, sospendete l'avvicinamento. Non siamo obbligati a fare le cose in questo modo.
Attese. Il display tattico era pi vuoto di quanto lo fosse stato. Tutto quello che sapevano di quello che stava succedendo nel sistema solare era quello che filtrava attraverso il portale. La nave della Marina Libera non rispose e si lanci verso di loro.
Quello l non sta pensando con chiarezza, capo grid Amos, dall'alto. Cosa vuoi che faccia?
Dai loro una possibilit rispose Holden.
E se non la colgono?
Vorr dire che non l'hanno colta replic Holden.
L'anello si fece sempre pi piccolo a mano a mano che si allontanavano da esso, come se guardassero verso il cerchio di un pozzo trovandosi gi nell'acqua. La nave d'attacco stava frenando al massimo in direzione dell'anello. Proprio mentre la prima nave della seconda ondata emersa dalla Giambattista stava per raggiungere Medina e la stazione aliena, la nave attravers l'anello, lanci una mezza dozzina di siluri ed esplose come una stella per il danno alla bottiglia magnetica del propulsore quando Alex fece fuoco contro di essa con il cannone a rotaia della Roci. Holden guard in silenzio la nube di gas in espansione che era stata una nave piena di uomini e donne allargarsi e cominciare a dissolversi.
Cerc di provare un qualche senso di vittoria per l'accaduto, ma esso gli parve soprattutto assurdo. La zona lenta, i portali, perfino le mere navi umane che li avevano portati cos lontano erano tutti miracoli. L'universo era pieno di misteri, di bellezza e di meraviglia, e tutto quello che loro riuscivano a fare era questo: inseguirsi a vicenda, affrontarsi e vedere chi era pi veloce a sparare.
Tutto nella zona lenta - la Giambattista, la sua nuvola di navette d'assalto, la Stazione di Medina, la Rocinante - parve immobilizzarsi per un momento. Poi una richiesta di connessione da parte di Bobbie riscosse Holden, che la accett.
Qui siamo al sicuro disse Bobbie, che aveva ancora il respiro affannoso. Il nemico si  arreso.
Li avete presi vivi?
Alcuni di loro replic Amos.
Hanno continuato a combattere come dannati anche dopo che la situazione si  fatta disperata spieg Bobbie. Anche noi abbiamo avuto alcune perdite.
Mi dispiace disse Holden, e rimase un po' sorpreso nel notare quanto fosse vero, e non soltanto qualcosa che si diceva in momenti come questi. Vorrei ci fosse stato un altro modo.
S, signore convenne Bobbie. Sto andando a sovrintendere al trasferimento dei prigionieri su un trasporto. Per c' qualcosa che devi sapere.
S?
Questi che abbiamo qui non sono uomini della Marina Libera. Le persone che difendevano i cannoni a rotaia erano marziani.
Holden si prese il tempo di assimilare la notizia. Quelli del colpo di mano? Gli uomini di Duarte?
Non parlano, ma suppongo di s. Questo potrebbe essere importante.
Provvedi che siano tenuti al sicuro e trattati bene disse Holden.
Sto gi provvedendo rispose Bobbie, e chiuse la comunicazione.
Holden colleg il monitor alle videocamere esterne e spost la visuale fino a inquadrare la Giambattista, la stazione aliena e... tanto lontana da sembrare poco pi di una scheggia di metallo, invisibile se la Roci non potenziava l'immagine... la Stazione di Medina. Portandosi una mano alla bocca attiv i contrassegni identificativi di tutte le navi di sbarco, guard il display svanire sotto la nuvola di testo verde pallido, poi torn a disattivarli e fiss l'oscurit. Si sentiva gli occhi granulosi. Era come se tutta l'ansia e la tensione che aveva accumulato durante l'accelerazione attraverso l'anello fossero collassate, trasformandosi in qualcos'altro.
Stai bene? chiese Naomi.
Stavo pensando a Fred rispose Holden. Questo  quello che lui faceva. Guidava eserciti. Conquistava stazioni. Questo  com'era la sua vita.
Questo  ci che si era lasciato alle spalle replic Naomi quando ha deciso di cominciare a cercare di indurre la gente a discutere delle cose invece di spararsi.
Bene, vediamo come funziona disse Holden. Attiv la videocamera, si esamin sullo schermo e si pass le dita fra i capelli fino ad avere un aspetto un po' migliore. Era ancora logorato, ancora stanco, ma andava meglio. Regol il sistema sulla trasmissione a banda larga.
Stazione di Medina, parla James Holden della Rocinante. Siamo qui per togliere alla Marina Libera l'amministrazione della stazione, della zona lenta e dei portali. Se proprio lo volete, possiamo passare un po' di tempo a sparare ai vostri CDP e ai vostri siluri finch non funzioneranno pi, e poi far attraccare tutte queste navette. Abbiamo un sacco di gente armata, e suppongo l'abbiate anche voi. Potremmo continuare a ucciderci a vicenda per un bel po', ma preferirei davvero fare questa cosa senza perdere nessun altro. Arrendetevi, deponete le armi e vi prometto un trattamento umano per i comandanti della Marina Libera e qualsiasi altro prigioniero.
Cerc di pensare a qualcos'altro da dire. Qualcosa di pi. Un discorso profondo sul fatto che in fin dei conti appartenevano tutti alla stessa specie e che potevano liberarsi del peso della storia, se lo avessero voluto. Potevano unirsi e creare qualcosa di nuovo, e tutto quello che sarebbe stato necessario per riuscirci sarebbe stato solo decidersi a farlo. Per tutte le parole a cui riusciva a pensare suonavano false e poco convincenti nella sua mente, quindi tronc il messaggio e attese di vedere cosa sarebbe successo.
Naomi lasci il sedile a smorzamento e fluttu fino all'ascensore, scendendo, poi torn qualche minuto pi tardi con un bulbo di t, riprendendo posto sul sedile. Attesero. Holden sapeva che se fosse passato altro tempo avrebbe dovuto sferrare l'attacco, perch quelle navette non erano costruite per molto di pi del trasferirsi da una nave a un'altra, e fra non molto avrebbero cominciato a rimanere a corto di aria e di carburante. Per forse qualche altro minuto...
Arriv la risposta. Un segnale radio in chiaro, non criptato, aperto quanto lo era stato la sua richiesta di resa. Una donna nella divisa della Marina Libera fluttuava in una stanza molto familiare. Le immagini religiose sulla parete alle sue spalle erano come simboli di un sogno ricorrente di violenza, sangue e perdita.
Solo che forse questa volta le cose sarebbero state diverse.
Capitano Holden, sono il capitano Christina Huang Samuels della Marina Libera. Accetto le condizioni di resa, a patto che garantiate la sicurezza della mia gente e un trattamento umano. Ci riserviamo di registrare e trasmettere la vostra azione di abbordaggio per assicurarci che tutta l'umanit sia testimone del vostro comportamento. Lo faccio per necessit e lealt verso la mia gente. La Marina Libera  il braccio militare del popolo della Fascia e non sacrificher la vita della mia gente o dei civili della Stazione di Medina quando non ne pu derivare nessun vantaggio. Personalmente, per, mi opporr ora e per sempre alla tirannia dei pianeti interni e al loro sfruttamento e lento genocidio del mio popolo.
La donna rivolse un saluto alla videocamera e il messaggio si concluse. Holden sospir e avvi a sua volta una trasmissione.
Direi che va bene replic. Arriviamo subito. E chiuse la trasmissione.
Sul serio? comment Alex, dall'alto. Direi che va bene, arriviamo subito'?
 possibile che io faccia schifo in questo lavoro grid di rimando Holden.
La voce che scatur dal comunicatore di bordo fu quella di Clarissa. Io l'ho trovata una risposta carina.
La caduta della Stazione di Medina fu un'operazione lunga venti ore, da quando le prime navette dell'APE attraccarono a quando l'ultimo membro della Marina Libera venne rinchiuso in una cella. La prigione di Medina non era neppure lontanamente adeguata alla necessit, quindi venne riservata agli alti funzionari - lo staff di comando, i capi dipartimento, gli ufficiali e agenti della sicurezza. Gli altri - perlopi tecnici e addetti alla manutenzione - furono confinati nei loro alloggi con la serratura bloccata dal sistema della stazione... e cio, alla fin fine... da Holden, che non pot fare a meno di avere l'impressione di aver appena spedito mille persone nella loro stanza a riflettere davvero su quello che avevano fatto.
Organizz la sua postazione di comando nell'ufficio della sicurezza, nel corpo centrale. La gravit di rotazione non era tanto elevata da disturbare Naomi e c'era qualcosa di riposante nell'essere in grado di collassare su una sedia mentre si guardavano i notiziari dalla Terra. Bobbie Draper, che adesso fungeva da capo della sicurezza di Medina, era comodamente seduta alla sua scrivania, con le gambe sul suo piano e le mani dietro la testa, rilassata come non l'aveva pi vista da quando lei e Amos erano tornati a bordo della Rocinante. Aveva una manica arrotolata, e una vivida ustione coperta da una vescica con la forma di un sigillo da tuta per il vuoto le circondava il gomito. Lei se la massaggiava gentilmente, l'accarezzava. La sua reazione alla violenza aveva qualcosa di postcoitale che era inquietante. Alex e Amos erano nella stanza accanto, dove Naomi era intenta a passare al setaccio i registri della stazione insieme a un ingegnere dell'APE di nome Costas, discutendo di qualcosa che aveva a che fare con lo yogurt e i fagioli neri. Solo Clarissa non era scesa sulla stazione, e Holden non le aveva chiesto il perch. I ricordi che aveva della Behemoth erano gi abbastanza sgradevoli e non riusciva a immaginare quali fossero i suoi.
Nei notiziari, l'Aia appariva come una malconcia versione color seppia di s stessa. Il cielo al di sopra dell'edificio delle Nazioni Unite era bianco di caligine, ma non era scuro. Avasarala era l, e il suo sari di un arancione acceso appariva come una bandiera di vittoria.
La liberazione di Medina significa pi della liberazione di una stazione da una tirannia violenta disse, arrivando al punto culminante di un discorso lungo mezz'ora. Significa la riapertura della pista verso le colonie e tutti i monti che la Marina Libera ha cercato di isolare. Significa ricollegarsi alla forza motoria della storia, ed  la prova che lo spirito dell'umanit non si piegher mai alla paura e alla crudelt. E s, dato che vi siete comportati tutti tanto bene, risponder ad alcune domante. Takeshi?
Un magro reporter che indossava un completo grigio si alz in piedi, un'esile canna fra le file dei suoi colleghi.
Merda comment Alex, dalla soglia. Ci sono reporter anche da altre parti oppure se li  accaparrati tutti?
Sssh ingiunse Bobbie.
Signora segretario generale, ha detto che l'attacco alla Terra non  stato un atto di guerra ma un colpo sferrato da una cospirazione criminosa. Adesso che avete catturato dei prigionieri, come saranno trattati?
I cospiratori saranno portati sulla Luna e presentati ai loro avvocati rispose Avasarala. La prossima do...
Solo quelli di Medina? O anche quelli di Pallas e di Europa? Questo non appesantir il sistema giudiziario? incalz l'uomo in grigio.
Avasarala sfoggi un dolce sorriso. Oh, quel tizio  fottuto comment Bobbie.
Oh, s convenne Holden.
Ci vorr del tempo per processare tutti ribatt Avasarala. Per parte della colpa per il ritardo  della Marina Libera stessa. Se volevano un processo pi veloce non avrebbero dovuto radere al suolo cos tanti tribunali. La prossima domanda. Lindsey?
Non dovrebbe sfruttare tanto la situazione osserv Bobbie, mentre una donna bionda si alzava al posto dell'uomo in grigio e domandava qualcosa sulla ricostruzione e il ruolo dell'APE. Le si ritorcer contro.
 la pi grande vittoria inequivocabile che abbiamo avuto contro Inaros replic Holden. Lui ha spogliato tutto il resto fino all'osso, abbandonandolo, oppure ci ha costretti ad avanzare come lumache per disarmare le sue trappole. Perfino quella battaglia intorno a Titano pare ci sia costata tanto quanto abbiamo guadagnato. La Terra ha bisogno di una vittoria. Marte ne ha bisogno. Sono solo lieto che sia stata una vittoria in cui c'erano anche cinturiani che combattevano dalla nostra parte.
Se lei gonfia troppo la cosa, per, sar ancora peggio quando perderemo di nuovo Medina.
Holden si gir a guardare Bobbie.
Perch pensi che la perderemo?
Perch ho dovuto distruggere i cannoni a rotaia rispose Bobbie. Conservare il controllo di questo posto presupponeva che potessimo impadronirci delle difese, ma non lo abbiamo fatto. Le abbiamo guastate. Se riusciremo a far arrivare qui una dozzina di navi con cannoni come quello della Roci, o magari un paio di navi da guerra di classe Donnager, potremo tenere la stazione. Questo per significa farle arrivare qui, e dobbiamo presumere che Inaros stia caricando ogni granata e proiettile di riserva su tutte le navi che ha per venire a prenderci a calci in culo. E questo sempre che il suo mecenate, al di l del portale di Laconia, non stia gi mandando a spazzarci via le navi della MRCM che ha rubato.
Il nodo allo stomaco di Holden, che si era leggermente allentato da quando era sbarcato su Medina, torn a serrarsi. Oh disse. Allora, abbiamo un piano per far fronte alla cosa?
Combattere come dannati e sperare che i cattivi perdano cos tanto tempo a ucciderci che non possano finire di ricostruire le difese prima che le navi mandate da Avasarala e da Richards arrivino qui.
Ah.
Siamo stati fottuti nel momento in cui ho fatto saltare quel reattore, ma questo non toglie nulla alla dignit essenziale della situazione. E questa  una bella collina.
Una cosa?
Bobbie lo guard, sorpresa che non avesse riconosciuto quella citazione. Una bella collina su cui morire.

47.

Filip

Com' stato? chiese Filip, cercando di parlare in modo disinvolto.
La ragazza si chiamava Marta. Aveva un volto ampio, con una serie di nei sparsi lungo la linea della mascella come se fosse stata schizzata da qualcosa, e i suoi capelli erano pi chiari del colore della pelle. Fra tutte le persone nel locale, sembrava quella pi disposta ad avere pazienza con il tizio nuovo. Quando il karaoke era stato in funzione, gli aveva offerto il microfono, anche se lui non lo aveva accettato, e quando il club si era fatto affollato gli aveva permesso di sedersi all'estremit del suo tavolo. Non con lei, ma neppure non non con lei. Era cresciuta su Callisto, vi era nata. Aveva lavorato per uno dei magazzini che effettuavano controlli di conformit. Aveva circa un anno pi di lui, e ne aveva avuti sedici quando era successo.
Marta socchiuse gli occhi e inclin la testa da un lato. Com' stato l'attacco? Perch lo vuoi sapere?
 una cosa che mi sono chiesto replic Filip, scrollando le spalle. Il locale era abbastanza buio da impedirle di vederlo arrossire, probabilmente. Ne ho sentito parlare da quando sono arrivato.
Marta scosse il capo e distolse lo sguardo. Qualcuno spinton Filip nel tornare verso il bar. Lui stava per scusarsi, stava cercando le parole per farlo, quando Marta parl.
Era aine giorno, s? Al mattino mi sono svegliata come sempre, mi sono vestita per andare a scuola. Mia madre ha preparato hash e caff per colazione. Giusto eine giorno, proprio come gli otra. Stavo parlando con alcuni amici nella sala comune e tutto si  messo a tremare, s? Solo una volta. Solo un poco, ma lo abbiamo sentito tutti. Lo abbiamo chiesto gli uni agli altri: tutti lo avevano avvertito. Poi l'insegnante  entrato in tutta rapiutamine e ha detto che dovevano andare nei rifugi perch stava succedendo qualcosa  los cantieri marziani. Abbiamo pensato che fosse esploso il reattore. Sapevamo che era una cosa grave. Eravamo appena entrati quando  arrivato l'impatto successivo, ed  stato peggiore. Di molto.
Per tutti gli attacchi sono stati contro il cantiere marziano osserv Filip.
Stesso asteroide ribatt Marta, con una scrollata di spalle e una risata. Non  che puoi dare un calcio a met di una palla. Comunque, suonavano gli allarmi y tutti piangevano. E poi, quando ci hanno permesso di uscire, era scomparso. Il cantiere marziano era delenda, e anche met del nostro. Era... no s. Semplicemente tutto prima e poi tutto dopo.
Ma a te non  successo niente osserv Filip.
Marta scosse il capo, appena un poco. Mia madre  morta rispose in un tono leggero che suonava fasullo. Il rifugio in cui era ha ceduto.
Filip sent quelle parole come un impatto contro lo sterno. Mi dispiace.
Hanno detto che  stata una cosa veloce. Non se ne deve neppure essere accorta.
S comment. Il suo terminale palmare trill per la quarta volta in un'ora.
Sei certo che non vuoi rispondere a quelle chiamate? chiese Marta. La tua ragazza  decisa a parlare con te.
No, va bene cos replic lui. Poi aggiunse: Anch'io sono senza madre.
Cosa  successo alla tua.
Ha rotto con mio padre quando ero piccolo. Pap ha sempre detto di avermi nascosto perch lei era pazza, ma non so se  vero. L'ho incontrata per la prima volta qualche mese fa, ma poi se n' andata di nuovo.
Ti  sembrato che fosse pazza?
S rispose Filip. Poi si corresse: No. Sembrava che non volesse essere l.
Una cosa dura.
Mi ha detto che il solo diritto che hai riguardo alla vita di chiunque altro  quello di andartene.
Marta scoppi in una risata incredula. Che genere di cagna dice una cosa del genere a suo figlio?
L'ingresso del club era costruito come una camera di pressurizzazione, con una porta esterna e una interna alle due estremit di un corto corridoio, al fine di escludere la luminosit del corridoio esterno. Filip si chiese se avrebbe dovuto dire di pi alla ragazza. Ho creduto di vederla uccidersi, solo che  saltato fuori che non  morta. Che se ne stava solo andando di nuovo. Era vero, ma non sarebbe suonato com'era stato davvero. C'erano cose di cui potevi parlare soltanto con persone che erano state presenti. Il terminale palmare trill di nuovo.
Qualcuno lo spinton, con forza, tanto che il suo sgabello si inclin e lui si dovette aggrappare al bancone per non cadere. Marta strill e si alz. Berman! grid, nel farlo. Que sa?
Filip si gir lentamente. L'uomo che lo aveva spinto aveva un paio d'anni pi di lui e indossava una tuta verde scuro, con il logo di una ditta di spedizioni sulla manica. Aveva il mento proteso, il petto in fuori e le braccia tirate indietro: tutto in lui diceva che era pronto alla violenza, tranne il fatto che non lo stava colpendo.
Que nammen? domand il nuovo arrivato.
Filip rispose lui. Era consapevole della massa della pistola che aveva in tasca, che pareva chiamarlo. Con calma, lentamente, abbass una mano sul calcio. Intanto Marta si interpose a forza fra di loro, con le braccia allargate. Stava gridando che Berman - che doveva essere il tizio con il mento sporgente - era fuori di testa. Che era uno stupido. Lei stava solo parlando con questo coyo, e Berman era fuori di testa e geloso. Berman intanto continu a spostare la testa per fissare Filip, che sent la propria ira ribollire come il fumo generato da un incendio. Voleva estrarre la pistola, puntarla giusto per il tempo sufficiente a far sapere a quel coyo cosa stava per succedere, poi premere il grilletto e sentire il rinculo lungo il polso. Lui era Filip Inaros, e aveva ucciso miliardi di persone. Aveva ucciso la madre di Marta.
 tutto a posto disse, alzandosi.  un malinteso. Niente di male, sa sa?
 meglio che te la batti, pinch stronzo grid Berman in direzione della sua schiena, poi Marta riprese a gridare e Berman le inve contro, e intanto Filip pass attraverso la finta camera di pressurizzazione, uscendo nel corridoio comune al di l di essa. L c'era molta luce. L'odore di liquore e di fumo stantio gli rimase intorno per qualche secondo prima che la brezza gentile dei riciclatori lo dissipasse. Si mise a camminare senza avere idea di dove stesse andando, solo perch aveva bisogno di qualcosa che gli permettesse di muoversi, che facesse placare un poco la bestia che gli scorreva nel sangue, qualsiasi cosa fosse.
Callisto gli flu intorno mentre si muoveva. Pallidi corridoi pi ampi di quelli della maggior parte delle stazioni e delle navi su cui era stato, con le pareti curve che avevano uno schema ad alveare che gli ricordava un pallone da football. Banchi di riscaldatori creavano un irregolare rumore ticchettante nel risplendere sul soffitto, irradiando calore sulla sommit della sua testa nello stesso modo in cui il gelo del corpo della luna filtrava dai pavimenti. La gente camminava o si spostava con biciclette o carrelli. Si chiese quante di quelle persone avessero perso qualche familiare nell'attacco contro Callisto. Nella storia che aveva raccontato a s stesso riguardo all'attacco, quelli che erano morti erano stati tutti polverosi, soldati il cui lavoro consisteva nel tenere la testa della Fascia sott'acqua finch non fosse annegata. E in quella storia suo padre era il capo che avrebbe unito la Fascia per guidarla contro tutto quello che era deciso a distruggere il loro futuro e a cancellare il loro passato.
E lo pensava ancora. Ci credeva, anche se dubitava. Era come se nel suo mondo privato tutto si fosse sdoppiato. C'era una Callisto che era stata il bersaglio del suo raid, della sua vittoria di importanza critica che aveva portato al bombardamento della Terra e alla liberazione della Fascia. E c'era l'altra Callisto nella quale si stava aggirando adesso, dove persone normali avevano perso madri, figli, mariti e amici in un disastro. Quei due posti erano talmente diversi da non essere collegati, come due navi che avessero lo stesso nome ma una struttura e uno scopo diversi.
E adesso aveva due padri. Uno era quello che guidava la lotta contro gli interni e che lui amava come le piante amano la luce, e l'altro era quello che distorceva tutto ci che andava storto e ne dava la colpa a chiunque tranne che a s stesso. La Marina Libera era la prima vera speranza che la Fascia avesse mai avuto, e stava andando in pezzi. Cambiava generali e capi pi in fretta di come si sostituivano i filtri dell'aria. Quelle due versioni non potevano esistere entrambe, e lui non riusciva ad abbandonare l'una o l'altra.
Il terminale palmare trill di nuovo. Lo tir fuori di tasca. La richiesta di connessione proveniva da Karal e dalla Pella. Era la dodicesima chiamata. Filip l'accett.
Filipito! esclam Karal. Dove diavolo sei stato, coyo? Era sul ponte di comando e indossava l'uniforme, aveva perfino il colletto allacciato, cosa che di solito trascurava di fare, ma questo non lo faceva apparire come un militare, solo come s stesso con indosso un costume.
In giro.
In giro ripet Karal, scuotendo il capo. Devi tornare sulla nave. E devi farlo adesso.
Perch?
Karal si protese verso lo schermo come se stesse per sussurrare un segreto. L'analisi della battaglia  trapelata da Medina, s? I cannoni a rotaia sono disattivati. Medina  sorvegliata da una sola nave. Una sola, ed ...
La Rocinante disse Filip.
S no? Marco sta mettendo insieme ogni nave che abbia pi di mezzo scafo. Riprenderemo Medina come se stessimo estinguendo un incendio.
S comment Filip.
Ci procureremo nuovi medicinali antigravit, rabboccheremo la massa di reazione e ci muoveremo. Ci incontreremo con il resto della marina lungo la strada. Tuo padre, per, non l'ho mai visto come...
Una voce trapel dal terminale palmare, distogliendo di scatto l'attenzione di Karal da Filip. Lo hai trovato?
Que no? replic Karal, ma non parlava con Filip.
L'immagine cambi, passando da una videocamera a un'altra. Un sedile a smorzamento vuoto, con una vaga ombra lungo un lato. L'ombra ricadde all'indietro, acquist risoluzione, divenne suo padre. Filip si prepar agli insulti, al disprezzo. A tutta la condiscendenza che aveva subto di recente. Dillo come un uomo. Di': Ho combinato un casino.' Lo stomaco gli si contrasse.
Marco gli rivolse un sorriso raggiante, gli occhi luminosi.
Hai sentito? Karal te lo ha detto?
Di Medina, e della nave che c' l. Per qualche motivo che non sapeva spiegare, a Filip non andava di pronunciare ad alta voce il nome della Rocinante. Sentiva che avrebbe portato sfortuna.
Questo  il nostro momento, Filipito. Tutto ha combaciato alla perfezione. Abbiamo continuato a morderli e a scomparire nell'ombra fino a farli impazzire. Si sono spinti lontano dalle loro difese e adesso possiamo piombare su di loro come un martello.
Loro. Non si riferiva alla Terra e a Marte, e neppure ai governi dei pianeti interni. Che lui ne fosse consapevole o meno, Filip era certo... pi di quanto lo fosse mai stato riguardo a qualcosa... che loro erano James Holden e Naomi Nagata.
Questo  un bene, allora comment.
Un bene? rise suo padre. Ci siamo, questa  l'opportunit che stavamo aspettando,  come li spezzeremo. Tutti quegli stronzi sleali dell'APE che trottavano dovunque Fred Johnson li guidasse... Pa e Ostman e Walker... tutti quanti si sono uniti a Holden, e noi glielo toglieremo proprio come abbiamo ucciso Johnson. Li puniremo per la loro slealt.
Filip avvert un lieve brivido di eccitazione. L'idea della vittoria - clamorosa, trionfante e definitiva - era inebriante. La gioia di suo padre lo sollev, promise di lavare via tutta la sua rabbia e i suoi dubbi. C'era per un altro Filip, pi piccolo e meno emotivo, che contempl con disgusto il crescere di quell'entusiasmo.
Adesso il piano era attirare Naomi e il suo amante a Medina per ucciderli. Soprattutto, quello era sempre stato il piano. Aver ucciso Fred Johnson ne era stato parte, e anche l'abbandonare Ceres. I massicci attacchi coordinati della flotta congiunta erano stati il suo abboccare alla brillante strategia con cui suo padre voleva attirarla allo scoperto.
E se questo fosse fallito, se qualcosa fosse andato storto, anche questo avrebbe sempre fatto parte del piano. I nuovi generali di suo padre sarebbero cambiati, diventando migliori a ogni epurazione, e quando le cose sarebbero arrivate a un disastro tale che non c'era modo di fingere che fosse una vittoria, la colpa sarebbe stata di qualcun altro. Forse di Filip.
Sar la corsa pi veloce che abbiamo mai fatto, ma ne varr la pena stava dicendo Marco. Ci dar ricompense pi grandi di qualsiasi altra cosa precedente. Per non c' tempo da perdere. Partiremo entro un'ora. Tutti gli uomini. Tutte le navi, tutti. Fonderemo il fottuto anello con le emanazioni della nostra frenata, e ridurremo Holden in cenere.
Marco batt le mani, deliziato alla prospettiva. Filip sorrise e annu.
Partiremo non appena ci saremo approvvigionati aggiunse Marco, ora leggermente pi serio. Rientra a bordo entro mezz'ora, s?
D'accordo rispose Filip.
Dallo schermo, Marco lo fiss negli occhi. Nella sua espressione c'era qualcosa di morbido, una sorta di piacere sensuale che era quasi indistinguibile dall'amore. Questa sar una cosa gloriosa disse. Verr ricordata per sempre.
E come un attore che avesse pronunciato la battuta conclusiva, chiuse la comunicazione.
Sollevare lo sguardo dal terminale palmare fu come emergere da un sogno. Era appena stato altrove, con qualcuno, e adesso era di nuovo l, in quel corridoio. Se si fosse girato, sarebbe potuto tornare nel locale in cui era stato. Gli pareva strano, in un modo che non riusciva a spiegare, che il glorioso piano di battaglia di suo padre e un comune corridoio dei cantieri navali di Callisto potessero coesistere nello stesso universo, forse perch in un certo senso non lo facevano.
I moli non erano lontani. C'era una stazione della metropolitana che avrebbe potuto farlo arrivare l in cinque minuti, ma mezz'ora era pi di quanto gli servisse per percorrere quella distanza a piedi. Ripose in tasca il terminale ed esso prese a urtare la pistola, con un ticchettio appena udibile, a ogni passo che faceva.
La transizione dai corridoi residenziali all'area dei moli era resa evidente da un migliaio di piccoli segnali. Qui non c'erano ragazze adolescenti e un numero maggiore delle persone che circolava per le intersezioni indossava una tuta e una cintura per gli attrezzi. L'aria aveva un odore diverso: anche se usavano gli stessi filtri, l'aria dei moli avrebbe sempre avuto un odore di saldatura, olio sintetico e freddo. Aveva ancora venti minuti.
L'atrio che separava i cantieri militari da quelli civili aveva la forma di un'enorme Y. Qualcuno, nella stazione, aveva deciso che sarebbe stata una buona idea piazzare al punto di convergenza dei passaggi una statua raffigurante qualcosa che sembrava una sorta di grande e astratto Minotauro fatto di acciaio satinato. Subito al di sopra di quella strana opera d'arte, uno schermo elencava gli attracchi e le navi presenti a ciascuno di essi. Sul lato militare c'erano sette navi della Marina Libera, un trasporto terrestre che avevano catturato quando avevano occupato la stazione e tre moli vuoti. Per un paio di secondi cerc la parola PELLA come se fosse stata un'opera d'arte sgradevole quanto il sottostante incrocio fra un uomo e un toro. Sul lato civile c'era quasi una dozzina di navi. Cercatori, minatori, navi da trasporto. Una nave per il soccorso medico d'emergenza. Supponeva che ce ne sarebbero state di pi se non fosse stato per la guerra.
Contro la parete, un altro schermo mostrava il tasso di cambio per cinquanta o sessanta diversi tipi di buoni... societari, governativi, cooperativi, basati su merci. Un piccolo ratto grigio corse lungo il pavimento, sotto lo schermo, e sgusci in un buco che Filip non aveva neppure notato, quasi stesse scomparendo nell'ombra. Il suo terminale palmare trill, ma lo ignor. I moli erano proprio l, davanti a lui.
Pi in gi lungo il corridoio, in direzione dei moli della sezione civile, c'era un'area di attesa con sei file di scomode sedie di ceramica rivolte le une verso le altre e riciclatori di un acceso colore arancione in fondo a esse, disposti a file alterne. Un vecchio che indossava un cappotto di ecopelle e pantaloni sporchi guardava con occhi vuoti nella sua direzione, guardandolo senza vederlo davvero. Una fila di sporchi chioschetti era incassata in una parete, c'era un banchetto che vendeva spaghetti, con accanto un terminale pubblico, due uffici dei sindacati, agenzie di assunzione e immobiliari. Guard tutto questo con lo stesso senso di distacco che aveva avvertito nel guardare lo schermo che elencava i moli.
Il terminale palmare trill ancora. Lo tir fuori senza guardarlo, lo pass nella mano sinistra e tir fuori anche la pistola. Adesso lo sguardo del vecchio si era fatto meno vacuo, e lui lo osserv mentre si dirigeva verso le sedie e infilava nel riciclatore la pistola, seguita dal terminale palmare. Filip rivolse un cenno del capo al vecchio, che dopo un lungo momento lo ricambi.
Il bancone del chiosco dell'agenzia di assunzione mostrava ampi segni di usura, con il metallo segnato da milioni di gomiti stanchi, il vetro a prova di proiettile aveva delle infossature minuscole come stelle, e l'interno puzzava vagamente di urina. La donna dietro il bancone portava i capelli grigi tagliati cortissimi. Filip si avvicin e appoggi i gomiti sul piano del bancone.
Ho bisogno di lavorare disse, sentendosi come se fosse stato qualcun altro a parlare.
La donna sollev per un momento lo sguardo su di lui, poi torn ad abbassarlo. Cosa sai fare?
Manutenzione ambientale. Riparazione di macchinari.
Tutti e due, oppure l'uno o l'altro.
Qualsiasi cosa, ho solo bisogno di lavorare.
Il bancone si illumin, mostrando una tastiera virtuale e un modulo. Filip lo guard con un senso di avvilimento.
Inserisci la tua ID lavorativa disse la donna.
Non ho un'ID lavorativa.
Questa volta i suoi occhi lo fissarono un po' pi a lungo. Esenzione sindacale?
Non sono in un sindacato.
Niente ID, niente esonero. Sei fottuto, ragazzo.
C'era ancora tempo. Poteva correre, poteva raggiungere la Pella prima che partisse. Suo padre lo avrebbe aspettato. Sarebbero andati a Medina e avrebbero riconquistato la Fascia per i cinturiani e sarebbe stato glorioso. Il cuore gli acceler i battiti, ma lui pos le mani sul bordo del bancone e lo strinse, come per costringersi a restare dov'era.
Per favore, ho bisogno di lavorare.
Io gestisco un'attivit pulita, ragazzo.
Per favore.
La donna non sollev lo sguardo. Filip non si mosse. Poi l'angolo destro della bocca della donna si sollev verso l'altro come se fosse stato in qualche modo indipendente dal resto della faccia. Il modulo sul bancone venne sostituito da uno pi corto. PRNOM. NOM DE FAMILIE. RSIDENCE. GE. COORDONNES.'
Vedr cosa riesco a fare disse la donna, senza sollevare lo sguardo.
Filip pos il dito sulla parola COORDONNES'. Non ho un terminale palmare.
Puoi tornare domani replic la donna, come se quello fosse stato un problema piuttosto comune.
PRNOM: FILIP.'
NOM DE FAMILIE:'
Stai bene, ragazzo? Quegli occhi duri erano fissi su di lui. Filip annu.
NOM DE FAMILIE: NAGATA.'

48.

Pa

La luce del sole era abbastanza intensa da infondere nella caligine arancione la luminosit crepuscolare che aveva verso met giornata. Una chiazza luminosa mostrava la sua posizione. Saturno si trovava sul lato opposto dell'atmosfera di Titano, insieme ai detriti che erano stati oltre cento navi. Michio ricordava un momento in cui, nel caos della battaglia, aveva visto Saturno sullo schermo. Era stato cos vicino da permetterle di distinguere la complessit dei suoi anelli. Lo rammentava, ma era come se non fosse successo. I suoi ricordi della violenza del combattimento erano sporadici.
Il centro turistico era incredibile. La cupola si levava di cinquanta metri al di sopra del terreno, un insieme di titanio e vetro rinforzato da cui l'edera pendeva come in un giardino pensile. Le terrazze si levavano in curve studiate per creare panorami mozzafiato da quel cielo caliginoso e anonimo. C'erano fringuelli che volavano qua e l, chiazze di colore artificiali ed estranee all'ambiente della luna quanto lo era lei stessa. Quanto lo erano tutti. Da dove sedeva, Michio poteva abbassare lo sguardo su piscine e cortili di falsi mattoni decorati da felci, dove ripari d'emergenza in lucido alluminio erano montati accanto a lussuosi angoli bar. I feriti dormivano sulle chaise longue e le sedie a sdraio perch i letti d'ospedale erano tutti occupati.
I centri turistici sotto la cupola erano stati costruiti decenni prima per le persone facoltose della Terra e di Marte, un posto dove i capitani della finanza e dell'industria potessero riposare mentre lavoravano alla costruzione di insediamenti sulle lune di Saturno e al trasporto del ghiaccio prelevato dai suoi anelli. Un sito esotico dove i turisti potevano recarsi per fingere di sperimentare la vita sui pianeti esterni senza mai dover fare davvero quell'esperienza.
Da quanto erano stati costruiti, quei centri avevano lavorato bene, e non solo con gli interni. Per i cinturiani, essi erano quanto di pi simile alla vita sulla Terra potevano mai sperimentare. Aria aperta. Una vera atmosfera da guardare, se non da respirare. Cibi e liquori importati dalla Terra e da Marte. Cos, quello era diventato una sorta di punto di mezzo... un rifugio per i terrestri nei pianeti esterni e una versione della Terra di cui i cinturiani potevano godere. Forse quello che in realt avevano da condividere era la mancanza di autenticit.
Lei non ci era mai stata prima, e se avesse potuto fare a modo suo non ci sarebbe pi tornata.
Dietro di lei, un rumore di passi risuon sulla terrazza. Si gir, sussult e continu il movimento nonostante il dolore. Se stava immobile, adesso le ustioni alla schiena le causavano solo prurito, ma nonostante quello che avevano detto tutti i dottori, aveva paura che se non avesse continuato a sottoporre a tensione le ferite, le cicatrici le avrebbero fatto perdere la capacit di muoversi.
Il sorriso di Nadia era stanco ma reale. Aveva in una mano bende pulite e un tubetto di crema, mentre nell'altra stringeva un terminale palmare. Michio fece una smorfia, poi ebbe una risata triste.
 di nuovo ora? chiese.
Queste sono le gioie della vita replic Nadia. Per ti ho portato qualcosa che ti distragga la mente.
Qualcosa di buono?
No replic Nadia, sedendo alle sue spalle. La terrestre ti vuole parlare di nuovo.
Michio si tolse la veste da ospedale di carta e si chin in avanti, poi Nadia le porse il terminale e procedette a esaminare i contorni della falsa pelle che copriva le ferite. I nervi che le permettevano di registrare un tocco lieve erano coperti da una fasciatura viva; quelli che registravano dolore erano terribilmente sensibili: era come essere intorpidita e scuoiata viva nello stesso tempo. Michio serr i denti e attese. Quando ebbe completato l'ispezione, lungo la sua schiena e gi per il fianco e il braccio sinistro, Nadia sospir.
Ha un buon aspetto? domand Michio.
Ha un aspetto terribile, ma sta guarendo bene. C' crescita basale ovunque.
Bene comment Michio. Ringraziamo Dio per i piccoli favori.
Nadia emise un lieve verso inarticolato che non era n di assenso n di dissenso. Michio sent uno scricchiolio sommesso quando lei apr il tubetto di unguento medicato, poi prese il terminale e apr la coda dei messaggi in attesa. Quello nuovo dalla Terra era segnalato come di importanza critica. Chrisjen Avasarala. Il capo della Terra e il pi grande nemico che Michio Pa avesse mai avuto. Eppure, eccole l.
Abbiamo fatto le cose nel modo sbagliato disse.
Cosa? chiese Nadia.
Michio sollev il terminale palmare perch lo vedesse. Lavoriamo con la gente contro cui eravamo soliti combattere.
Combatteremo di nuovo contro di loro pi tardi replic Nadia, come se stesse promettendo un dolce a una bambina, ma solo se prima avesse mangiato il suo pasto. Sei pronta?
Michio annu, e Nadia procedette a spalmare la prima ditata di unguento. Il dolore era intenso, come se fosse stata di nuovo in fiamme. Michio attiv il messaggio e cerc di concentrarsi su di esso.
Apparve l'immagine della vecchia, seduta a una scrivania. Quella non era la prima volta che riceveva un messaggio direttamente da lei, o dal nuovo primo ministro di Marte, ma pi spesso era stata contattata da generali e funzionari. Parevano ricordarsi di lei solo quando stavano chiedendo qualcosa di veramente grosso, e questo le dava la sensazione di essere la persona meno importante seduta al loro tavolo.
Capitano Pa cominci Avasarala, e se nel suo tono c'era una sfumatura di disprezzo, questo era solo prevedibile. Nadia si spost pi in basso lungo la sua schiena e altre ondate di dolore divamparono proprio mentre la prima cominciava a svanire. La situazione su Medina  precipitata. Holden e le forze dell'APE sono riusciti a prendere la stazione, ma hanno ritenuto opportuno annientare i cannoni a rotaia che la difendevano, il che li lascia privi di difese. La Marina Libera ha raccolto quelle che sembrano essere tutte le navi funzionanti che le sono rimaste... quindici in tutto... e si sta dirigendo a tutta velocit verso il portale. La buona notizia  che Inaros si  praticamente ritirato da ogni altro porto e base del sistema. Quella cattiva, naturalmente,  che riprender Medina, le sue linee di rifornimento da Laconia verranno ripristinate e si trover in una posizione difendibile. Tutto questo, naturalmente, a meno che troviamo il modo di fermarlo.
Avasarala trasse un profondo respiro, abbass lo sguardo, e quando torn a sollevarlo qualcosa era cambiato sul suo volto. Appariva pi stanca? Pi vecchia? Pi determinata?
Mi dispiace immensamente per la sua perdita.  un dolore che condivido perch anch'io ho perso mio marito in questa guerra. Non riesco a immaginare quanto debba essere devastante perderne due. Non le chiederei questo se non fosse di importanza critica, ma se ha delle navi, o influenza su qualsiasi fazione che ci possa aiutare a fermare o rallentare Inaros prima che raggiunga il portale, abbiamo immediato bisogno del suo aiuto.
Non le posso offrire niente che ripaghi il sacrificio che ha gi fatto, ma spero che percorrer quest'ultimo chilometro con me, e che possiamo porre fine a questa cosa insieme. Per favore, mi risponda al pi presto possibile. La Marina Libera  gi in movimento.
Il messaggio fin e il terminale torn a mostrare la coda di quelli in attesa. Nadia procedette a lavorare lungo il suo fianco, e Michio sussult.
Ho quasi finito disse Nadia.
Questa  la seconda volta che uno dei nostri nemici mi chiama perch lo tiri fuori dal fuoco.
Possiamo farlo di nuovo?
Tutto quello che abbiamo fatto, l'altra volta,  stato bruciarci nel provarci.
Nell'andare l, aveva saputo che ci sarebbe stato un prezzo da pagare per aver lasciato indietro la Panshin. Titano era la pi grande delle lune di Saturno, e la Marina Libera aveva l la sua presenza pi massiccia al di fuori del sistema di Giove, minacciando Enceladus, Rhea, Giapeto, Tethys. I trasporti di ghiaccio negli anelli. Controllava quello spazio senza occuparlo.
La Connaught e la Serrio Mal erano arrivate nel senso della rotazione, emergendo dall'eclittica per calare sulle navi della Marina Libera da un'angolazione inattesa. Non avevano viaggiato in fretta quanto Michio aveva sperato, non c'era stata la possibilit di aggiungere massa di reazione e lei aveva avuto l'angosciante timore che avrebbero finito per perdere lo scontro vicino a Titano senza poi riuscire a ritirarsi. L c'erano state quindici navi della Marina Libera. Durante la maggior parte della sua vita, quello non sarebbe stato considerato un numero elevato, ma adesso che c'era stata tanta guerra e che cos tante persone avevano diretto le loro navi attraverso i portali e verso nuovi sistemi, esso era diventato notevole. Era pi delle nove navi che la flotta congiunta aveva scagliato loro contro. D'altronde, lo scopo di tutti quegli attacchi non era quello di vincere, ma di distrarre l'attenzione di Marco dalle due navi dirette verso Medina.
La Marina della Repubblica Congressuale Marziana si era schierata in prima linea, impegnando il nemico e cercando di costringere le navi della Marina Libera ad abbandonare la posizione, nella speranza che il suo attacco sul fianco arrivasse inatteso. Ricordava che Oksana aveva richiamato a schermo il display tattico: quindici navi nemiche, nove alleate. Oksana aveva scherzato sul fatto che probabilmente tutte le navi coinvolte nello scontro erano state costruite nello stesso cantiere. Evans aveva riso, poi era tornato serio e aveva avvertito che qualcuno li stava puntando.
Da quel punto, i ricordi di Michio diventavano meno affidabili. Aveva riesaminato i diari di bordo. La battaglia non le si era rivoltata contro tanto presto, ma quando era arrivato, il colpo era stato come una scarica di doppietta che avesse centrato la sua vita. Aveva aperto un foro massiccio, ma i proiettili vaganti avevano viaggiato avanti e indietro nel tempo, aprendo buchi pi piccoli nella sua esperienza. Ricordava di aver dato l'ordine di ritirarsi e Josep avvertire che avevano perso il nucleo, ma non il colpo che le aveva fatto decidere di fuggire. Rammentava l'odore del suo vestiario e dei capelli che bruciavano, ma i lunghi, terribili momenti fra l'identificazione del siluro che aveva spezzato la schiena alla Connaught e l'impatto effettivo erano scomparsi dalla sua memoria.
Quello che sapeva grazie ai diari di bordo era che la Serrio Mal e la Connaught avevano fatto fuoco nel cuore della formazione della Marina Libera, attirando il fuoco nemico e costringendo le navi avversarie a sparpagliarsi in modo da creare corridoi e angoli ciechi nei quali i CPD del nemico non si rinforzassero a vicenda. Essendo pi vicine, le navi marziane avevano scatenato raffiche massicce di siluri che erano riusciti a mettere fuori gioco due navi della Marina Libera. Non sapeva se il siluro che aveva centrato il suo reattore fosse giunto dalla Marina Libera o fosse stato un siluro vagante della MRCM, ma di certo un siluro nemico era riuscito a superare le loro difese e a cancellare ore di vita dalla sua consapevolezza.
Aveva la netta impressione di un uomo dalle spalle ampie, con la testa rasata e la pelle scura, che le diceva che avrebbe fatto cessare il dolore, ma che lei doveva posare il coltello, per non riusciva a determinare quando questo fosse successo. Ricordava in modo vivido l'essersi svegliata in una stanza di ospedale, e poi di essersi risvegliata di nuovo senza nessuna consapevolezza dell'essersi addormentata fra quei due momenti.
L'inizio di quello che considerava come il dopo' era stato quando aveva ripreso conoscenza e aveva trovato Bertold seduto accanto al letto, che le massaggiava i piedi e cantava sottovoce un sommesso lamento funebre. Per prima cosa aveva chiesto di Laura, cosa che in retrospettiva la induceva a pensare di aver saputo che c'era qualcosa che non andava al suo riguardo.
Bertold le aveva detto che era rimasta ferita ed era in coma farmacologico perch dovevano rigenerarle parte del fegato e un rene. Laura per era la moglie della regina pirata, e i dottori promettevano che con il tempo si sarebbe rimessa.
Poi le aveva detto di Evans e di Oksana, e avevano pianto insieme finch non si era addormentata.
Gli alloggi che erano stati assegnati a questa nuova versione pi piccola della sua famiglia erano splendidi: tre camere con ampi letti morbidi, abbastanza simili a giacigli a smorzamento da essere comodi, eppure diversi quanto bastava per farli apparire un lusso. Una postazione alimentare con una scelta di alternative pi ristretta di quella che avevano avuto sulla Connaught e cromature pi lucide. Quella che il centro turistico chiamava la fossa della conversazione', che appariva come un lungo divano ricurvo incassato nel pavimento. Lucernari nella cupola che fornivano luce naturale. Una vasca da bagno abbastanza grande per due persone. E Bertold, Nadia e Josep erano i soli che condividevano il tutto con lei. Ogni cosa appariva troppo grande e insieme troppo piccola.
Attese che l'unguento le fosse penetrato in profondit nella nuova pelle artificiale, poi si rimise quella che chiamava la sua uniforme da capitano' e che in realt non era niente di pi di una camicia formale e una giacca dal vago taglio militare. Si infil pantaloni e stivali, anche se non sarebbero apparsi nel messaggio che avrebbe inviato in risposta. Si sentiva ancora la mente intontita dagli antidolorifici e non capiva bene perch essere tanto formale riguardo al messaggio le apparisse cos importante finch non si sedette, non inquadr la propria immagine e non cominci a registrare.
Le appariva importante perch era una resa.
Signora segretario generale, mi dispiace molto dire che non ho aiuto da dare. Le navi al mio comando sono morte, danneggiate o sparpagliate tanto lontano dal portale dell'anello che non potrebbero raggiungere la Pella senza uccidere tutto l'equipaggio prima di raggiungerla.
La sua immagine sullo schermo aveva l'aria stanca. Bertold le aveva tagliato i capelli tanto corti che le aree bruciate non si notavano. Non le piaceva l'aspetto che le dava. Un'ondata di cordoglio la travolse, come adesso le capitava spesso, come le sarebbe successo a intervalli per il resto della sua vita.
La ringrazio per le sue parole gentili riguardo alle nostre perdite. Loro conoscevano i rischi quando abbiamo accettato questo lavoro, erano pronti a morire per la Fascia. Vorrei che non lo avessero fatto. Vorrei che fossero qui con me.
Vorrei aver potuto fare di pi.
Non c'era altro da dire, quindi invi il messaggio. Poi, come se stesse tormentando una ferita infetta, richiam a schermo un rapporto tattico. L'intero sistema si allarg davanti ai suoi occhi. La Panshin era ancora viva, come pure una manciata di altre navi. La nakliye vicino a Eugenia. E laggi lungo un vettore che dal sistema di Giove puntava verso il portale, la Pella e quanto restava della Marina Libera. Altri due punti pi piccoli erano su una rotta di intercettazione, ma quando controll la loro rotta risult chiaro che quelle navi erano tutte impegnate nella stessa missione. Marco e i suoi fedeli si sarebbero riversati oltre il portale insieme, una forza inarrestabile. Se le difese dei cannoni a rotaia fossero state ancora attive ci sarebbe stato un combattimento infernale. Senza di esse, sarebbe stata una strage.
Stazione dopo stazione, nave dopo nave, esamin tutto il sistema. Era l'equivalente della griglia che aveva disegnato con un pastello in una qualche altra vita, su una nave che adesso era un mucchio di rottami e di tristi ricordi. Tutte le cose di cui la gente aveva bisogno. Filtri. Scorte idroponiche. Ingranaggi per i riciclatori. Centrifughe per raffinare i minerali. Centrifughe per analizzare l'acqua. Per lavorare con il sangue.
Si chiese se ci fossero ancora navi coloniali nascoste l fuori nel vuoto, che in oscuramento guardavano con orrore l'umanit farsi a pezzi a vicenda. Ricord la Dottrina dell'Unica Nave, di aver pensato a tutte le navi della Fascia come a cellule di un unico essere. Adesso non riusciva a vedere le cose in quel modo. Nel migliore dei casi erano tutti disperati batteri che fluttuavano in un mare vuoto a cui non importava se vivevano e che non notava quando morivano.
E se Sanjrani aveva ragione, un collasso ancora peggiore era imminente.
La porta del corridoio comune si apr ed entr Josep. Nadia lo baci nell'avviarsi a letto. Adesso quelli erano i loro turni. Uno dei due stava con Laura, uno con lei e uno dormiva. Un ciclo di dolore condiviso. Josep and alla postazione alimentare, apr un pannello di cui lei non aveva notato l'esistenza e si vers un bicchiere di whisky prima di venire a sedersi nella fossa, di fronte a lei.
Skol disse, sollevando il bicchiere, il cui bordo gli ticchett contro i denti mentre beveva. Per un momento rimasero seduti l in silenzio.
Ooops disse Michio.
Josep inarc un sopracciglio. La parola magica.
 stata colpa mia dichiar lei, asciugandosi gli occhi con il polsino della camicia. Ho fatto quello che faccio sempre, e ho trascinato tutti noi in un inferno.
Josep aveva gli occhi infossati e il suo sfinimento traspariva dal colore della pelle e dalla curva delle sue spalle. Non seguo il tuo ragionamento.
Trovo qualcuno, ripongo la mia fiducia in lui e vado dove mi guida. E poi tutto l'oro si trasforma in merda. Johnston e Ashford e Inaros. E adesso Holden. Non so come ho fatto a non vederlo arrivare, ma con lui ci sono cascata di nuovo. E adesso...
Adesso convenne Josep.
E la cosa stupida continu lei, con la voce che le saliva leggermente di tono, facendosi sottile e tagliente come il suono di un violino  che guardo tutto questo. Guardo tutto quello che stavo cercando di fare, e non si  realizzato niente. Volevo creare la Fascia per i cinturiani, e non ci sar. Volevo costruire un posto dove potessimo vivere, che potessimo definire nostro, e non c'. Non c' neppure il modo di costruirlo. Adesso non ricordo neppure perch pensavo di dover essere dalla parte di Holden. Riaprire i portali? Liberare il flusso delle navi coloniali? Accertarsi che nessuna delle persone di cui mi importava sopravvivesse?
Josep annu con espressione pensosa e remota. Cosa significherebbe se tu lo avessi sognato? chiese.
Sognato cosa? domand Michio, cambiando posizione finch la schiena le fece male, e poi continuando a farlo.
Questo rispose lui. Di aver combattuto per Inaros, e poi per Holden. Di aver perso persone che per te erano preziose ed essere finita in un posto lussuoso a essere curata.
Non significherebbe un accidente.
Josep grugn. Potrebbe essere una profezia.
Potrebbe essere che all'universo non importa un accidente di noi, o di qualsiasi cosa facciamo e che le tue stronzate mistiche sono solo un modo in cui fingiamo che non sia cos.
Anche questo sarebbe possibile ammise lui, con un'equanimit che la fece vergognare di quello che aveva detto. Josep bevve un altro sorso di whisky, poi pos il bicchiere sul pavimento e si sdrai nella curva del divano con la testa appoggiata sul suo grembo. Il suo sorriso era caldo, bello, e pieno di un umorismo e di una gentilezza che le fecero dolere il cuore.
Non abbiamo seguito Holden, noi. Opporsi a Marco ha messo Holden accanto a te, s, ma non sei mai stata sua. Non abbiamo combattuto contro Marco per via di Holden, lo abbiamo fatto perch Marco ha detto di essere il campione di cui la Fascia aveva bisogno e poi  risultato che non lo era.
Gi annu lei, accarezzandogli i capelli.
Lui chiuse gli occhi, sfinito. Aber, dannazione, abbiamo ancora bisogno di un campione.

49.

Naomi

I registri di sistema di Medina erano enormi, pi grandi di quanto Naomi si fosse aspettata, e la cosa peggiore era che non erano organizzati molto bene. In un certo senso, quello era un manufatto della storia. Il progetto fisico era stato destinato a essere una nave generazionale che viaggiava attraverso l'oceano ancora ignoto dello spazio interstellare, ma i sistemi logici erano un prodotto della ristrutturazione militare effettuata da Fred Johnson, che li aveva riutilizzati quando la nave era passata dall'essere una nave da battaglia al diventare una citt permanente nello spazio. I vecchi sistemi di sicurezza non erano stati violati tutti quando la Marina Libera aveva assunto il controllo della stazione, quindi c'erano ancora registrazioni parziali qua e l, sparse dai tentativi da parte di una serie di ingegneri di imporre la loro volont a un sistema gi complesso.
Come le citt della Terra, dove ogni ra aveva edificato sulle strutture di quella precedente, i sistemi di Medina erano modellati da forze da tempo dimenticate. Il modo di pensare che aveva portato a ciascuna decisione si era perduto in un groviglio di gerarchie di database e di strutture di riferimento complesse. Trovare qualcosa di interessante era facile, perch a un certo livello tutto era interessante. Trovare una particolare informazione - e sapere se era la versione pi recente o completa dei dati - era estremamente difficile.
Naomi usava il suo ufficio nella stazione di sicurezza come se fosse stato la cella di un monaco medievale, lasciandolo solo per tornare sulla Rocinante a dormire, e rientrandovi quando si svegliava. Invece di copiare antichi testi con penna e inchiostro, frugava nel set di dati, curiosava nei file di sistema, chiedeva a Medina di trovare cose e sorvegliava l'operazione per vedere dove non andava a cercare. Copiava o estraeva qualsiasi cosa pareva potesse essere utile, e poi la rimandava indietro. Invi sulla Terra e su Marte rapporti di lavoro dei giorni vissuti sotto il controllo della Marina Libera, documenti di sbarco che delineavano il flusso di approvvigionamenti da e a Laconia, rapporti di incidenti stilati dai sistemi medici, i registri delle comunicazioni del controllo del traffico relativi alle navi che erano andate e venute. Prese qualsiasi cosa potesse essere utile e la trasmise sulla Terra e sulla Luna, su Marte e su Ceres alla velocit della luce.
Questo teneva a bada la paura. Non in modo perfetto, ma soltanto la morte vi avrebbe posto fine in modo perfetto. Per quanto si distraesse, c'era un timer che ticchettava in un angolo della sua mente, scandendo i giorni e le ore prima che Marco e le sue navi arrivassero. C'erano altri problemi, altri rischi... i fedeli della Marina Libera ancora sulla stazione, il segnale che avvertiva di non avvicinarsi che era la sola cosa che giungesse dal portale di Laconia... ma niente di tutto questo avrebbe pi avuto importanza una volta che Marco fosse arrivato. Tutto questo la spingeva a fare il suo lavoro in fretta, con efficienza. Quando fosse successa la prossima cosa... e non voleva guardare dritta negli occhi la natura di quella cosa... voleva avere la consapevolezza di aver fatto il suo lavoro.
E tuttavia a volte faceva una pausa. Trov un diario personale, annidato fra i rapporti ambientali come una rivista pornografica nascosta sotto un materasso. Annotazioni su annotazioni delle lotte private di un giovane uomo con i suoi desideri, le sue ambizioni, il suo sentirsi tradito. Un'altra volta, stava cercando di recuperare tutto il possibile da una partizione mezza cancellata quando si era imbattuta in un breve video di una bambina di circa quattro anni che saltava gi da un letto, da qualche parte nella stazione, e atterrava su un mucchio di cuscini per poi scoppiare a ridere. Nell'esaminare i registri del controllo del traffico ascolt le voci disperate di uomini e donne dei sistemi sul lato opposto dei portali dell'anello che esigevano e chiedevano e supplicavano di avere le provviste che ritenevano spettassero loro, che volevano e di cui a volte avevano bisogno per sopravvivere.
Era la prima volta che comprendeva davvero la portata della distruzione causata da Marco, tutte le vite che aveva traumatizzato e troncato, tutti i progetti che aveva infranto. Per la maggior parte del tempo era una cosa troppo vasta perch la sua mente potesse visualizzarla, ma piccoli squarci come questi rendevano il tutto comprensibile. Era terribile, triste, la faceva infuriare, ma era comprensibile.
E influenzava alcune delle sue decisioni.
Um comment Jim, nell'attraversare la porta del suo ufficio. Dimmi, tesoro, era tua intenzione inviare i feed di dati attraverso tutti i portali dell'anello? Lo chiedo perch ho notato che hai cominciato a mandare tutto a tutti.
Era mia intenzione rispose Naomi, spingendo indietro i capelli dagli occhi. Il suo secondo turno si avviava al termine, la schiena le doleva un poco per essere rimasta seduta troppo a lungo nella stessa posizione e aveva gli occhi aridi e irritati. Non so cosa sar utile o a chi lo sar, e dal momento che non pare che resteremo su Medina abbastanza a lungo da passare al vaglio tutto, ho pensato di mandare delle copie ovunque. Dare ad altre persone la possibilit di trovare quello che a me sta sfuggendo.
Questo ... ah.
Lo so annu Naomi.  possibile che abbia passato troppo tempo con te. Comincio a pensare come te. Beh, ecco, come eri solito pensare, comunque.
Penso ancora in quel modo disse Jim, trascinando una sedia dietro la sua e sedendosi. Le appoggi la testa su una spalla, e quando parl lei pot avvertire la vibrazione della sua gola contro la pelle. Mi preoccupo maggiormente che questo possa causare qualcosa di imprevisto, di terribile e di enorme, e che io ne sia responsabile, ma la penso ancora in questo modo.
Una fiducia incrollabile nell'umanit.
 vero rispose lui, scuotendo la testa, o magari strusciandosi un poco contro di lei. Nonostante tutte le prove contrarie, continuo a pensare che gli stronzi siano casi isolati.
Naomi appoggi la testa contro di lui, traendo un po' di piacere dalla sua semplice presenza. Holden aveva un odore particolare, debole, complesso e gradevole come terriccio per vasi. Non pensava se ne sarebbe mai stancata. E di recente non si era fatto la barba. Un principio irregolare di barba le solleticava l'orecchio come la lingua di un gatto. Sul monitor, la trasmissione dei dati progred di un altro dieci percento. Da qualche parte, nell'ufficio, Bobbie stava parlando, la sua voce risuonava forte e familiare. I riciclatori dell'aria ticchettavano e mormoravano, generando una lieve brezza che sapeva di plastica e di polvere.
Non voleva porre quella domanda, ma non poteva neppure tenerla per s.
Notizie da casa?
Lo sent irrigidirsi. Si raddrizz sulla sedia e la parte della sua pelle nel punto in cui si era appoggiato risult pi fredda, senza di lui. Naomi gir la sedia in modo da poterlo guardare. Il suo volto aveva quella mitezza artificiale che significava che stava cercando di minimizzare qualcosa, come se trattandola con noncuranza avesse potuto diminuirne l'impatto. Aveva visto tutte le sue espressioni cos tante volte da sapere cosa significavano, qualsiasi cosa lui dicesse.
La Marina Libera sta arrivando. Ancora non ci sono segni di attivit da Laconia, ma Avasarala sta tracciando quindici navi che convergono sul portale. Perlopi provengono dalle lune di Giove.
C' qualche possibilit che passino una alla volta, in modo da permettere ad Alex e a Bobbie di abbatterle? chiese, con finta ingenuit. Funzion come aveva sperato che facesse. Jim scoppi a ridere.
Sono sicuro che passeranno come una squadra di rugby. Se potessimo rimettere in funzione un paio di cannoni a rotaia della stazione, penso che avremmo una possibilit di farcela. E ci servirebbero altri proiettili per loro. A quanto pare, abbattere un paio di migliaia di bersagli consuma le scorte di proiettili.
Abbiamo un piano?
Un paio rispose Jim.
Ce n' uno buono?
Oh, no. Affatto. Sono terribili, cambia solo il genere di terribile.
Il feed di dati trill. Aveva terminato l'invio e aspettava che Naomi selezionasse qualcos'altro. Altri messaggi, altre bottiglie. D'accordo, come sono questi piani?
Il solito. Combattere o fuggire. Abbiamo la Roci e le navette che ancora funzionano da usare come mezzi di abbordaggio. Un'alternativa  quella di riempirle di soldati, posizionarle lungo il contorno del portale e cercare di far arrivare i nostri uomini sulle navi della Marina Libera. Non importer che abbiano dieci volte pi siluri di noi se si combatter corridoio per corridoio. La Roci e le difese di Medina spareranno contro le navi di cui non riusciremo a prendere il controllo. Sar una massiccia sagra del proiettile, con la speranza che noi se ne esca vincitori.
Le possibilit che funzioni?
Scarse, spaventosamente scarse. Un piano stupido a ogni livello.  molto pi probabile che tutte le navette vengano trasformate in schegge di metallo dai CDP di Marco prima di poter anche solo cominciare l'abbordaggio. E anche se riuscissero ad abbordarle, quelle navi avranno un equipaggio completo con cui combattere contro i nostri uomini.
E la fuga?
Rifornire la Roci, scegliere un portale e tagliare la corda prima che i cattivi si facciano vedere.
E lasciare Medina?
Medina, la Giambattista, tutto. Semplicemente girarci e correre come dannati. Lasciare che la Marina Libera si annidi nella zona lenta e sperare che la prossima ondata di navi inviata dalla flotta congiunta possa riprendere tutto e questa volta riuscire a conservarlo.
Dov' la Pella?
Jim sospir. Oh,  alla testa del branco.
Naomi torn a girarsi verso lo schermo. Allora resteremo qui.
Non ho ancora deciso disse Holden.
No, perch non ti sei ancora convinto a farlo replic lei. Sai che se ce ne andremo Marco ci seguir. Forse, se fossimo su una nave diversa, o se lui fosse un uomo diverso, le cose non andrebbero in quel modo. Abbiamo la scelta fra il combattere qui, con qualche alleato e scorte insufficienti, o combattere dall'altra parte di un portale, avendo ancora di meno a disposizione. Quella  la sola differenza.
Io... ecco... Jim trasse un profondo respiro, esal il fiato. Merda.
Quanti detriti dell'ondata di esche possiamo raccogliere?
Qualsiasi cosa che non sia andata alla deriva oltre i portali rispose Holden. Stavi pensando di mettere il tutto appena oltre l'ingresso del portale del Sole e sperare che la Marina Libera ci vada a sbattere contro?
Il portale non  poi tanto grande disse Naomi.
Tre quarti di un milione di chilometri quadrati replic Holden. E quindici navi che lo attraversano. Anche se trasformassimo in sabbia tutti i rottami, sarebbe pi probabile che la Marina Libera li mancasse senza neppure accorgersi della loro presenza.
Lo so, annu Naomi ma forse saremo tanto fortunati da beccarne una, e sar una di meno da dover affrontare. Se non sfruttiamo anche le soluzioni improbabili allora ci arrendiamo, perch le soluzioni improbabili sono tutto quello che ci rimane. E anche se dovessimo perdere...
Non sto pensando di...
Anche se dovessimo perdere ripet Naomi quello che conta  come lo facciamo. Non ti eri prefisso di diventare il simbolo di niente, lo so,  solo una cosa che  successa. Per  successa, e tu l'hai usata. Tutti quei video che hai prodotto, cercando di mostrare a tutti che gli abitanti di Ceres erano soltanto persone...
Quelli non riguardavano me protest Jim. Ma il senso di colpa nella sua voce disse che non ci credeva davvero.
Quello eri tu che usavi il famoso capitano James Holden per costringere la gente a vedere quello che avevi bisogno che vedesse. Non te ne vergognare, era la cosa giusta da fare. Ma tutte le persone l fuori che hanno visto quei video, che ne hanno creato una loro versione ed espanso il progetto di cercare di ricordare gli uni agli altri che la guerra non  soltanto navi e siluri e schieramenti di battaglia? Se... Adesso aveva la gola contratta, le parole faticavano a uscire. Se moriremo, dovremmo almeno fare in modo che questo abbia altrettanto significato quanto i tuoi video.
Non so quanta importanza abbiano avuto protest Jim. Hanno avuto qualche effetto?
Non puoi saperlo replic Naomi. Lo hanno fatto oppure no. Non li hai prodotti perch qualcuno potesse mandarti un messaggio riguardo a quanto sei importante e influente. Hai cercato di cambiare alcune menti, di ispirare alcune azioni. Anche se non avesse funzionato, provarci  stata una buona cosa, e forse ha funzionato. Forse quei video hanno salvato qualcuno, e se lo hanno fatto, questo  pi importante dell'accertarti di venirlo a sapere.
Jim si ritrasse in s stesso. Quella maschera di s stesso che aveva sul volto da quando erano arrivati a Tycho scivol un poco, e Naomi scorse la disperazione sotto di essa.
Non sarei dovuto venire qui disse.
Hai accettato questo incarico perch era rischioso rispose lei. Perch era una cosa che andava fatta, e tu non chiedi alla gente di fare cose che non faresti tu stesso, proprio come quando sei andato sull'Agatha King. Tu non cambi, Jim, e io lo sapevo nel venire qui. Lo sapevamo tutti. Abbiamo pensato che ce l'avremmo fatta, ma sapevamo che potevamo sbagliarci. Ci siamo sbagliati e adesso dobbiamo fare bene anche l'altra parte del lavoro.
Farci ammazzare. L'altra parte  farci ammazzare.
Lo so annu lei.
Rimasero in silenzio, loro due soli. La voce di Bobbie, distante quanto le stelle, si trasform per un momento in una risata.
Quei video erano solo stupidi, piccoli progetti artistici disse Jim. Morire non  un progetto artistico.
Forse dovrebbe esserlo.
Lui chin il capo, e Naomi pos la mano su di esso, sentendo ogni singolo capello contro la punta delle dita. Le lacrime che aveva agli occhi non bruciavano, scorrevano gentili, come l'acqua di una sorgente. Era impossibile dirgli tutto. Il senso di colpa che provava per averli trascinati nell'orbita di Marco, la certezza che aveva in fondo al cuore che se solo avesse visto per tempo cosa era Marco Inaros nessuno di loro si sarebbe trovato in questa posizione. Se lo avesse detto, per, Jim si sarebbe sentito in dovere di confortarla, di essere forte per lei. Si sarebbe chiuso di nuovo in s stesso. O forse no. Non in s stesso. In James Holden. Lei preferiva Jim. Un lungo respiro. Un altro. Un altro. La quieta intimit di un momento perfetto.
Ehi disse Bobbie, entrando nella stanza. Uno di voi ha... uh. Scusate.
No replic Jim, asciugandosi gli occhi con il dorso della mano. Cosa c'?
Bobbie sollev il terminale palmare. Uno di voi sa se abbiamo mandato sulla Luna i rapporti relativi alle navi mancanti? Avasarala dice che i suoi scienziati sono davvero impazienti di riceverli.
Naomi trasse un lungo respiro tremante, poi sorrise. Il momento perfetto era finito, si tornava al lavoro. Provvedo subito.
D'accordo replic Bobbie, indietreggiando fuori della stanza. Scusatemi se ho... sapete cosa intendo.
Hai gi mangiato? le chiese Jim, alzandosi. Non credo di aver pi mangiato niente da colazione.
Intendevo farlo dopo aver finito qui.
Voi due potreste portarmi una ciotola di qualcosa? chiese Naomi, girandosi di nuovo verso il monitor.
Il messaggio di INVIO ULTIMATO si era arreso e adesso il monitor mostrava il prompt del file-system. Pass in rassegna i registri del traffico mentre Jim e Bobbie contattavano la Roci. Le loro voci... di Jim, Amos, Alex e Bobbie... si mescolarono in una breve conversazione riguardo a cibo e birra, chi voleva mangiare insieme e chi voleva starsene per conto suo. Dovette costringersi a concentrarsi perch la struttura del registro era un disastro, con un manager di sistema che faceva le cose in un modo e il successivo che le faceva in un altro.
Le ci volle quasi un'ora per essere certa di aver raccolto i dati di tutte le volte in cui qualche nave era scomparsa. Alcuni erano dati che aveva gi inviato sulla Luna, ma ce n'erano altri che non aveva ancora inoltrato. Erano svanite quasi due dozzine di navi, incluse - a quanto pareva - una delle navi marziane rubate diretta verso Laconia. Navi provenienti dalle colonie, e anche una delle navi da trasporto che consegnavano scorte alla Marina Libera. Tutte le fazioni avevano perso qualcosa.
Il che era interessante.
Prepar il pacchetto di dati da inviare sulla Luna, e questa volta lo codific. Mentre lo mandava, per, riesamin la sua copia. Le navi scomparse tendevano a essere fra le pi grandi, ma non era sempre cos, e parevano svanire nei momenti di traffico pi elevato...
Alex le port una ciotola di spaghetti e funghi, insieme a una bottiglia della birra prodotta su Medina. Mentre mangiava, si sent certa di averlo ringraziato, ma non poteva esserne sicura. C'era una correlazione se collegava i periodi di traffico elevato agli incidenti... no, questo era sbagliato. Guardava la cosa dalla prospettiva sbagliata. Non avevano soltanto bisogno di guardare quando le cose erano successe, ma anche a tutte le volte in cui Medina aveva visto condizioni simili... traffico elevato, navi con una grande massa, reattori non a punto... e niente era andato storto. Prese l'intera partizione dei dati di volo e cominci a trasmettere anche quella alla Luna, ma non riusc a smettere di pensarci.
La schiena le doleva, gli occhi le facevano male, ma in realt non se ne accorgeva. Qui c'era un set di dati basato sui periodi di traffico elevato con e senza le misteriose sparizioni. Qui c'era un set di dati che mappava l'emissione di energia e la massa delle navi scomparse e cercava di far combaciare quella curva con quella di navi che erano passate sane e salve. Apparve l'annuncio che l'invio del set di dati criptati alla Luna era completato, e le parve che ci avesse messo incredibilmente poco finch non controll da quanto tempo era seduta l.
Cinque variabili... massa precedente, energia precedente, massa della nave, energia della nave, tempo. Non era una soluzione legata a un singolo punto, ma a una serie. Un sistema in movimento fatto di curve, che salivano con la massa e l'energia precedenti, scendevano con il tempo. E laddove la curva della massa e dell'energia delle altre navi l'incrociava, avvenivano le sparizioni. Era come se il traffico attraverso i portali creasse una scia, e quando qualcosa di abbastanza grande e dotato di energia la toccava, quel qualcosa svaniva.
Con mani tremanti tir fuori di tasca il terminale palmare. Non sapeva se si trattava di emozione o di sfinimento, o se era passato tanto tempo da quando aveva mangiato gli spaghetti con i funghi che aveva bisogno di mangiare di nuovo. Jim accenn la connessione quasi all'istante.
Ehi, disse stai bene? La scorsa notte non sei venuta a dormire.
No rispose Naomi, intendendo che non era tornata a bordo per dormire, e non che non stesse bene. Accanton con un gesto l'imprecisione della sua risposta. Credo di avere qualcosa di interessante. Mi serve qualcuno che la esamini al mio posto per avere la certezza che non sia un'allucinazione dovuta allo sfinimento.
Arrivo subito. Devo portare qualcun altro? Che genere di cosa interessante' stai guardando?
Riguarda le navi scomparse.
Sullo schermo, Jim inarc le sopracciglia e sgran leggermente gli occhi. Sai cosa le sta divorando?
Naomi sbatt le palpebre. Aveva sul monitor due equazioni, cinque variabili. Anni di registri del traffico a cui attingere. Tutto combaciava alla perfezione, e di certo dalla Luna sarebbero stati in grado di confermarlo.
Ma... sai cosa le sta divorando?
No rispose. So qualcosa di meglio.

50.

Holden

Non  un set di dati enorme disse Naomi, girandosi nel raggiungere il fondo della stanza per tornare verso di lui. Voglio dire,  il pi grande che abbiamo. L fuori non c' altro che possiamo procurarci.
Questo  un problema? chiese Holden.
Lei si ferm a fissarlo con le mani tese e allargate in un gesto universale che significava certo che  un problema'. Potrebbe non progredire con un rapporto costante. Potrebbero esserci altre variabili che in questi casi non sono entrate in gioco. Se mi chiedessi di costruire un motore basandomi su dati del genere, non lo farei. Merda, altro che un motore, non mi fiderei di costruire una scala, basandomi su questo. Solo che...
Ricominci a camminare avanti e indietro, rosicchiandosi l'unghia del pollice. Quale che fosse l'obiezione che sollevava, nella sua mente l'aveva gi oltrepassata. Holden incroci le braccia e attese. La conosceva abbastanza bene da capire quando aveva bisogno di un po' di spazio mentale. Abbass lo sguardo sui grafici che spiccavano sullo schermo. Gli ricordavano quelli di un monitor cardiaco, solo che le forme delle curve erano molto diverse. Era piuttosto sicuro che in un elettrocardiogramma il picco iniziale tornasse sotto la linea di base, mentre in questo caso c'era una rapida ascesa, poi un lento tornare verso il basso.
Nessun altro era ancora venuto nella stazione di sicurezza. Probabilmente erano ancora a fare colazione nella cambusa della Rocinante, o forse si erano fermati a uno di quei piccoli chioschi sui moli dove i locali accettavano ancora i loro buoni.
Naomi gli si ferm accanto, fissando a sua volta lo schermo. Le sue labbra sussultarono come se stesse parlando con s stessa, portando avanti un'agitata conversazione che nessun altro era autorizzato a sentire, neppure lui. Scosse il capo, dissentendo con s stessa. Era parsa pi calma, quando lo aveva chiamato inizialmente, ma quanto pi ne parlavano, tanto pi si era fatta agitata e addirittura spaventata.
Pareva che cominciasse a sperare.
Quindi questa cosa  qualcosa che possiamo usare?
Non so cosa sia. Quanto al meccanismo, non ne ho idea. Tutto quello che abbiamo  questo schema, ma appare cos costante.
Holden fece un altro tentativo. Questo schema costante  una cosa che possiamo usare? Specificatamente, qui c' qualcosa che forse potrebbe darci una terza alternativa in quel rimanere qui a essere massacrati piuttosto che scappare attraverso uno dei portali ed essere massacrati' di cui parlavamo?
Lei trasse un lungo e profondo respiro, poi esal lentamente il fiato fra i denti. Holden sperava che ridesse, ma non lo fece. Sedette di nuovo alla postazione di lavoro e richiam a schermo una complessa equazione che lui non era in grado di comprendere.
Credo disse che potremmo simulare un intervallo di traffico elevato. Caricare sulla Giambattista tutti i rottami che siamo in grado di saldarle sopra, sovraccaricare un poco il reattore in modo che generi pi energia. Poi, quando la manderemo attraverso un portale... Batt un colpetto sulla curva che saliva per poi decadere. Ecco, dovremmo ottenere una di queste. Non sar grande, per. Perfino una nave enorme  soltanto una nave...
E cosa sarebbe una di queste?
 un ostacolo. Qualcosa contro cui le navi della Marina Libera potrebbero andare a sbattere. Se le loro navi hanno abbastanza massa ed energia da far s che questa linea incroci la curva prima di svanire... credo che si fermerebbero.
Intendi che finirebbero dove vanno tutte le altre navi divorate?
Naomi annu. Potremmo caricare massa aggiuntiva sulla Giambattista. Abbiamo ancora quelle navette d'attacco e alcune hanno ancora propellente nei reattori. Se le facessimo passare nello stesso momento potremmo intensificare un poco la curva. E quasi certamente Marco far passare tutte le sue navi nello stesso momento, il che ci potrebbe aiutare. Per non conosco il meccanismo...
Ehi, sai cos' una costante di Planck? chiese Holden.
Sei virgola sei due sei e qualcosa moltiplicato dieci alla meno trentaquattro chili al metro quadrato per secondo?
Certo, perch no? ribatt Holden, sollevando un dito. Ma sai perch  quel valore e non sei virgola sette, qualsiasi altra cosa fosse il resto?
Naomi scosse il capo.
E non lo sa nessun altro. Eppure la chiamano scienza. La maggior parte di quello che sappiamo non  il perch le cose sono quello che sono. Ci limitiamo a capire quanto basta di come funzionano da poter prevedere la prossima cosa che succeder, ed  quello che hai fatto tu. Hai abbastanza per una previsione. E se tu pensi di avere ragione, allora lo penso anch'io, quindi facciamolo.
Naomi scosse il capo, ma non era una risposta diretta a lui. Un'enorme n corrisponde a uno studio in cui la nostra ipotesi nulla  che veniamo tutti ammazzati.
Non necessariamente obiett Holden. Loro hanno solo quindici navi contro la nostra. Potremmo ancora farli fuori. Noi abbiamo Bobbie e Amos.
Questa volta Naomi scoppi a ridere. Holden infil il braccio sotto il suo e lei gli si appoggi contro. Se non dovesse funzionare, non saremo pi fottuti di quanto lo siamo adesso disse.
Probabilmente no convenne Holden. Voglio dire, una strana, morta tecnologia aliena con effetti che non comprendiamo spazza via intere navi senza lasciare una traccia e senza una spiegazione. Probabilmente  una cosa con cui non  pericoloso giocare, giusto?
La Pella e le sue quattordici navi da guerra - tutto quello che rimaneva della Marina Libera - si avvicinavano sempre pi al portale, erano gi oltre il punto di met tragitto e in fase di frenata. Giorni prima, Avasarala aveva mandato un elenco delle tattiche che stava usando per cercare di fermarle, e lo aveva fatto con una pesantezza che indicava come sapesse che erano tutte balle ancor prima di decidersi a dirlo esplicitamente. Aveva concluso con: Far tutto quello che posso, ma potreste dovervi accontentare di essere vendicati. Mi dispiace.' Holden si chiese cosa avrebbe pensato della scoperta fatta da Naomi e del suo piano.
Holden avvertiva lo scandire di ogni ora che passava, sapendo che Inaros e i suoi soldati erano un po' pi vicini. Era come avere qualcuno che lo spingesse da dietro, costringendolo ad affrettarsi. Sarebbe quasi stato pi facile se fosse stata una questione di ore e di giorni. Almeno sarebbe gi finita.
In un primo momento, il capitano della Giambattista fraintese le loro intenzioni, pensando che la sua nave sarebbe stata divorata da quel qualcosa che facevano i portali. Naomi dovette spiegargli quattro volte che se tutto fosse andato bene la Giambattista sarebbe soltanto passata in un altro sistema, avrebbe atteso l senza fare niente per qualche giorno e sarebbe tornata indietro, illesa. Una volta che lo ebbe convinto che lui e il suo equipaggio avrebbero evitato la battaglia anche se il piano fosse fallito, le sue obiezioni si dissolsero.
Naomi coordin ogni cosa... il caricamento delle navette nella stiva, il rimettere a punto il reattore in modo che tanto la bottiglia quanto la reazione operassero quasi al limite massimo della loro capacit. Port con s Amos e Clarissa per caricare la griglia interna di alimentazione della Giambattista in modo che tutto fosse sull'orlo del sovraccarico senza superarlo. Questo ricord a Holden quando Pap Tom gli aveva parlato degli orsi che era solito vedere da giovane. Se un orso bruno si avventurava nel ranch, la cosa pi sicura da fare era slacciare la giacca e sollevare le braccia sopra la testa, gridare e fare rumore. Se si trattava di un grizzly, la sola cosa da fare era allontanarsi il pi possibile senza fare rumore. In questo caso, per, la sensazione era che stessero facendo chiasso davanti a un grizzly nella speranza che divorasse qualcun altro.
Mentre Naomi proseguiva con i preparativi, lui cerc di rendersi utile.
C'era una quantit di messaggi arretrati che provenivano dai mondi coloniali. Rapporti sulla situazione, minacce e suppliche. Faceva riflettere il rendersi conto di quanti fossero i pianeti su cui l'umanit si era gi sparsa. Quanti semi avessero piantato su un terreno sconosciuto. Adesso che Naomi aveva mandato il suo flusso di informazioni, molte colonie cominciavano a capire perch erano rimaste tagliate fuori. Soltanto ora venivano a sapere di quello che era successo alla Terra e al suo sistema solare, e i messaggi di risposta inondavano i buffer delle comunicazioni di rabbia e dolore, minacce di vendetta e offerte di aiuto.
Quei messaggi erano i pi difficili da ascoltare. Nuove colonie che cercavano ancora di imporsi a ecosistemi locali tanto esotici che riuscivano a stento a riconoscerli come forme di vita, isolate, esauste, a volte al limite delle risorse. E quello che volevano era aiutare. Holden ascoltava la loro voce, leggeva lo sgomento nei loro occhi, e non poteva fare a meno di amarli un poco.
Nelle migliori condizioni, disastri e pestilenze generavano questo effetto. Non era una verit universale, ci sarebbero sempre stati accaparratori e strozzini, persone che chiudevano la porta in faccia ai profughi e li lasciavano a morire di fame e di freddo. Per c'era anche l'impulso di aiutare, di portare il fardello insieme, anche se significava avere meno per s stessi. L'umanit era arrivata tanto lontano arrancando in mezzo a una caligine di guerra, malattia, violenza e genocidio. La storia era intrisa di sangue, ma conteneva anche collaborazione, gentilezza, generosit, matrimoni misti. Una cosa era legata all'altra, lui dovette trarre conforto da questo, dalla sensazione che per quanto terribili potessero essere gli errori dell'umanit, negli esseri umani c'era ancora qualcosa per cui valeva la pena di ammirarli.
Fece quello che poteva per rispondere ai messaggi pi pressanti, per offrire tutta la speranza possibile. Per far sentire, per quanto brevemente, la voce della Stazione di Medina. Coordinare un invio di provviste a tutte le colonie era pi di quanto potesse fare. Sarebbe stato un lavoro a tempo pieno per uno staff di almeno una dozzina di persone, e lui era un uomo solo con una radio. Tuttavia, anche solo vedere di cosa c'era bisogno, affondare i piedi nel compito oceanico di essere il perno fisico su cui ruotavano mille diversi sistemi solari, gli diede un segreto senso di speranza per il futuro.
Aveva avuto ragione. L c'era una nicchia.
A patto che il piano funzionasse. A patto che non morissero tutti. A patto che una qualsiasi di un milione di cose a cui non aveva ancora pensato non entrasse in gioco distruggendo tutto quello che stava ancora cercando e per cui pianificava. C'era sempre il braccio dimenticato, la cosa che non vedevi arrivare. Poteva sperare che si trattasse della cosa che anche Marco Inaros non avrebbe visto arrivare.
Allora, quanto  lunga questa finestra, o scia, o quello che  ci che miriamo a ottenere? chiese Amos.
Il tempo era quasi esaurito. Adesso la domanda era con quanta velocit volevano che Inaros passasse attraverso il portale. Se avesse interrotto la frenata e fosse arrivato in fretta questo avrebbe alterato la tempistica. Se avesse attraversato il portale di Arcadia troppo tardi, la Giambattista sarebbe stata la nave che sarebbe svanita in fretta e in silenzio. Se fosse passata troppo presto, la curva di Naomi sarebbe gi decaduta fino a svanire e la Marina Libera sarebbe entrata senza problemi nella zona lenta.
Erano tornati sulla Rocinante. Alex e Bobbie erano nella cabina di pilotaggio, pronti a combattere se si fosse arrivati a questo. Holden e Naomi erano assicurati ai sedili sul ponte di comando. Amos fluttuava loro accanto ed era l pi che altro per tenere loro compagnia. Non erano ancora alle postazioni di battaglia. Se si fosse arrivati alla battaglia, quella era probabilmente l'ultima volta che vedeva Amos in carne e ossa. Holden cerc di non pensarci.
Saranno forse cinque minuti rispose Naomi. Questo dipender in parte dalla massa e dall'energia delle navi che porteranno da questa parte. Se saremo fortunati, il tempo potrebbe estendersi a un massimo di... dieci minuti?
Non  molto osserv Amos, con un amabile sorriso. Pos una mano sulla scaletta che portava alla cabina di pilotaggio per impedirsi di fluttuare via. Tutto a posto, lass?
Tutto a meraviglia rispose Alex.
Se il trucco di Naomi non dovesse funzionare, pensi che possiamo farli fuori? chiese Amos.
Tutti probabilmente no replic Bobbie. Alcuni sicuramente.
Clarissa emerse dall'ascensore con un pallido sorriso sulle labbra. Adesso aveva trascorso abbastanza tempo in assenza di gravit da muoversi con naturalezza, passando da un appiglio all'altro lungo la parete come se fosse stata una cinturiana per nascita. Quando raggiunse Holden gli porse un bulbo proveniente dalla cambusa.
Hai detto di non essere riuscito a dormire spieg. Ho pensato che avresti voluto un po' di caff.
Holden accett il bulbo e il sorriso di Clarissa si accentu leggermente. Il bulbo era caldo contro la sua mano, e probabilmente il caff non era avvelenato. Era improbabile che lei facesse ancora quel genere di cose. Holden si fece coraggio prima di bere un sorso.
La stazione di Medina era nelle mani dei combattenti dell'APE provenienti dalla Giambattista, anche se questo non sarebbe servito a molto. Per la maggior parte, i suoi CDP e lanciasiluri avevano esaurito le munizioni nel difendersi da Holden, e quel che restava era abbondante quanto un errore di arrotondamento rispetto a quello di cui avrebbero avuto bisogno per respingere Inaros. La Roci aspettava quasi alle spalle della stazione azzurra nel centro della zona lenta. Se avesse puntato su di essa le videocamere di bordo, Holden avrebbe visto le rovine dei cannoni a rotaia come se si fosse trovato sopra di essi.
Arriva qualcosa da Laconia? domand.
Non abbiamo un ripetitore sul lato opposto di quel portale, ma dando una sbirciatina dal buco della serratura? Niente rispose Naomi. Nessun segnale. Nessun segno di reattori in avvicinamento.
La Roci emise un segnale di allerta. Holden verific di cosa si trattava.
Abbiamo qualcosa, capitano? chiese Amos.
Le navi in avvicinamento hanno alterato un poco la frenata. Passeranno in velocit.
E in anticipo aggiunse Naomi. La sua voce pareva quella di qualcuno che parlasse in preda alla sofferenza. Il timer per il conto alla rovescia della Roci si adegu, calcolando che il nemico avrebbe oltrepassato il portale fra venti minuti. Holden lav via con il caff di Clarissa il nodo che gli serrava la gola.
Clarissa si spinse fino al sedile di Naomi, il volto affilato contratto in un'espressione accigliata. Naomi sollev lo sguardo su di lei e si asciug gli occhi. Una lacrima fluttu nell'aria e si diresse verso la bocca del riciclatore.
Mi riprender disse Naomi.  solo che mio figlio  su una di quelle navi.
Un velo di lacrime apparve anche negli occhi di Clarissa, che le pos una mano sul braccio. Lo so rispose. Se hai bisogno di me, sai dove trovarmi.
 tutto a posto, Zuccherino intervenne Amos. Io e il capitano ne abbiamo parlato. Va bene cos. E sollev con aria allegra il pollice in direzione di Holden.
Il conto alla rovescia continu a scorrere, Holden trasse un lungo, lento respiro e apr un canale di comunicazione con la Giambattista.
D'accordo disse. Parla il capitano Holden della Rocinante. Per favore, avviate ora l'accelerazione di passaggio. Dovete attraversare il portale fra... Controll il timer. Fra diciotto minuti.
Tchuss, rvul! replic il capitano della Giambattista. Lo  stato, s no?
La connessione si interruppe. Sullo schermo, la Giambattista rifer l'avvio di un'accelerazione rapida e Holden modific l'immagine per vederla. Una singola stella luminosa nel buio, un pennacchio di reattore pi grande del trasporto per il ghiaccio che lo produceva. Volle credere che ci fosse qualcosa di strano nel colore della luce, come se tutte le regolazioni fatte da Naomi per elevare i livelli di energia fossero visibili, ma era solo uno scherzo giocatogli dalla mente. Sullo schermo apparve un nuovo conto alla rovescia. Il momento del previsto passaggio della Giambattista attraverso il portale di Arcadia pass da diciassette a sedici minuti. A meno che non alterasse la rotta, la Marina Libera avrebbe varcato il portale del Sole fra diciannove minuti. Diciotto.
Aveva lo stomaco contratto. Trasse un respiro tremante e bevve un altro sorso di caff, poi apr una seconda finestra e punt i sensori verso il portale del Sole. Da dove si trovavano, la Marina Libera non sarebbe stata visibile, non ancora. L'angolazione era tale da nasconderla.
Il cannone a rotaia  pronto, nel caso dovessero passare?
S, signore rispose prontamente Bobbie.
Bene, sar meglio che io e lo Zuccherino andiamo a prendere posto sui sedili. Giusto per precauzione, sai com'.
Clarissa sfior la spalla di Naomi un'ultima volta, poi si gir e si lanci per seguire Amos gi per il condotto dell'ascensore e verso la sezione ingegneria. Holden bevve un ultimo, lungo sorso di caff, poi mise via il bulbo. Voleva che quella cosa finisse. Voleva che quel momento durasse in eterno, nel caso fosse l'ultimo che aveva con Naomi. E con Alex e Amos. E Bobbie. Dannazione, perfino con Clarissa. Con la Rocinante. Non si poteva passare in un posto come la Roci tutto il tempo che vi aveva trascorso lui e non esserne cambiati. Non vederla diventare la propria casa.
Quando Naomi si schiar la gola, pens che stesse per parlargli.
Giambattista disse. Qui  la Rocinante. La vostra griglia di alimentazione non mi appare al di sopra della norma.
Perdona rispose una voce di donna. Provvediamo subito.
Grazie, Giambattista replic Naomi, e chiuse la comunicazione. Sorrise a Holden. L'orrore della situazione traspariva solo da una linea all'angolo della sua bocca, ma vederlo gli fece dolere il cuore. Dilettanti. Verrebbe da pensare che non abbiano mai fatto prima questa cosa.
Holden rise, e Naomi si un alla sua risata. I timer continuarono a ticchettare. Quello della Giambattista arriv allo zero. La luminosit del suo pennacchio scomparve, nascosta dalla curva del portale di Arcadia e dalla profonda stranezza che caratterizzava spazio e distanza laggi. Dove c'era stato il timer, Naomi richiam a schermo un display di un modello matematico che aveva costruito. Il picco del passaggio della Giambattista cominciava gi a decadere.
La linea scese verso il basso mentre, accanto a essa, il timer che scandiva l'arrivo di Marco si riduceva a una questione di secondi. Nella cabina di pilotaggio Bobbie disse qualcosa e Alex rispose, ma Holden non riusc a distinguere le parole. Il respiro di Naomi suonava rapido e poco profondo. Desiderava protendersi verso di lei, prenderle la mano, ma questo avrebbe significato distogliere lo sguardo dal monitor, quindi non poteva farlo.
Ci fu un tremolio nel portale del Sole. Holden aument l'ingrandimento finch quel portale riemp il suo schermo. La strana struttura quasi biologica dell'anello stesso parve spostarsi e contorcersi. Un'illusione della luce. I pennacchi dei reattori delle navi della Marina Libera erano cos ravvicinati da dare l'impressione che una singola, enorme fiammata fosse apparsa al limitare del portale, puntando verso il suo centro.
Vuoi che provi a sparare loro contro? chiese Bobbie. A questo punto probabilmente il cannone a rotaia potrebbe raggiungerli.
No disse Naomi, prima che Holden potesse rispondere. Non so che effetto potrebbe avere adesso mandare della massa attraverso il portale.
Sul modello apparve una linea, in basso sulla scala di grandezza. Si muoveva verso la curva che andava affievolendosi. Il portale dell'anello si illumin per la frenata congiunta delle navi nemiche, fino ad apparire come l'immagine in negativo di un occhio, con la sclera nera e punteggiata di stelle e un'iride rovente e di un bianco intenso. Il timer raggiunse lo zero. Le luci si fecero pi intense.

51.

Marco

Marco aveva la mascella dolorante, il petto gli faceva male, le vertebre erano sul punto di slogarsi senza mai arrivare a superarlo. L'accelerazione a g elevati lo flagellava e lui accoglieva con piacere il dolore. La pressione e il disagio erano il prezzo pagato dal suo corpo. Stavano rallentando nell'avvicinarsi al bersaglio. Il nucleo della Marina Libera avrebbe raggiunto Medina senza incontrare opposizione, e non c'era letteralmente nessuno che li potesse fermare.
Con una spinta umana - un ottavo, un decimo di g - e passando un po' di tempo muovendosi per abbrivio in assenza di gravit per conservare massa, il viaggio fino all'anello avrebbe richiesto mesi, ma lui non aveva quei mesi. Tutto dipendeva dal raggiungere Medina prima che le forze sparse della flotta congiunta lo potessero raggiungere. S, questo significava spingere le navi di cui disponeva al limite della loro capacit. S, avrebbe significato requisire parte delle scorte che avevano su Medina per fornire il carburante per il suo ritorno nel sistema, e la gente di Medina si sarebbe dovuta adattare con un po' meno finch non fosse riuscito a stabilizzare la situazione quanto bastava per permettere un rinnovo delle scorte.
Questo era un tempo di guerra. I giorni in cui andare a caccia di cibo, accantonare risorse e stare al sicuro erano finiti. La pace era un tempo per l'efficienza. La guerra era un tempo che richiedeva potere, e se questo significava spingere i suoi combattenti al limite delle loro capacit, allora era cos che avrebbe ottenuto la vittoria. Quelli che conservavano la maggior parte delle loro riserve per il domani erano anche quelli che avevano meno probabilit di arrivare a vederlo. Se il prezzo erano lunghi giorni di costante disagio e di sofferenza, lo avrebbe pagato e ne avrebbe assaporato la gloria, perch alla fine c'era la rinascita. Un liberarsi di tutti i piccoli errori, una purificazione, e la sede della sua vittoria finale, permanente. Che sarebbe giunta presto.
Il suo errore, adesso lo vedeva, era stato di aver pensato troppo in piccolo.
Aveva concepito la rivoluzione rappresentata dalla Marina Libera come un equilibrarsi dei piatti di una bilancia. Gli interni avevano preso e preso e preso alla Fascia, e quando non ne avevano pi avuto bisogno l'avevano scaricata ed erano volati verso nuovi giocattoli pi lucenti. La sua intenzione era stata di raddrizzare quella situazione. Che fossero gli interni a trovarsi nel bisogno e la Fascia a trovare la sua indipendenza e la sua forza. Era stata l'ira a mantenere la sua visuale troppo ristretta. Un'ira giusta, appropriata, ma lo aveva comunque accecato.
Medina era la chiave, lo era sempre stata, ma solo ora vedeva di cosa essa fosse la chiave. Era stata sua intenzione chiudere i portali e costringere i pianeti interni ad affrontare le conseguenze di generazioni di ingiustizia. Visto adesso, sembrava quasi un gesto dettato dalla nostalgia, un dare ascolto alle precedenti generazioni. Non era orgoglioso di ammetterlo, ma aveva commesso il classico errore di cercare di combattere l'ultima guerra sul campo di battaglia successivo. Il potere di Medina non era che poteva arrestare il flusso di denaro e di materiali dai nuovi mondi, era che poteva controllarlo.
Il destino della Fascia non era intorno a Giove e a Saturno, o almeno non era soltanto l. In ognuno dei milletrecento sistemi a cui i portali davano accesso c'erano pianeti vulnerabili quanto la Terra. La Fascia stessa si sarebbe estesa a tutti i sistemi, avrebbe fluttuato come un re al di sopra dei mondi a essa soggetti. Se avesse dovuto rifare tutto daccapo, avrebbe scagliato tre volte pi rocce contro la Terra, distrutto Marte e portato le sue navi e la sua gente sui mondi coloniali dove non c'erano residui di flotte da congiungere. Con la sola Medina e le quindici navi a sua disposizione poteva esercitare potere su tutti i mondi esistenti. Era tutta una questione di posizione, audacia e volont.
Doveva trovare il modo di convincere Duarte a dargli qualche altra nave, ma finora la promessa di lasciare Laconia indisturbata gli aveva fruttato tutto quello di cui aveva avuto bisogno, per cui non pensava che un'altra piccola richiesta sarebbe stata troppo, considerato quanto aveva gi sacrificato. E se poi Duarte avesse obiettato...
La Pella trem quando il reattore attravers una qualche frequenza di risonanza. Di norma, quando succedeva non si trovavano in accelerazione elevata. Era strano come qualcosa che non era pi di un tintinnio a un terzo di g potesse suonare come un'apocalisse imminente a due g e due terzi. Digit un messaggio per Josie, gi nella sezione ingegneria: MANTIENICI TUTTI INTERI.'
Qualche secondo pi tardi Josie rispose con qualcosa di osceno, e Marco ridacchi nonostante la pressione alla gola.
Si erano concessi l'ultimo momento di respiro prima della battaglia alcune ore prima, riducendo la decelerazione a tre quarti di g per quindici minuti per permettere a tutti di mangiare e di andare in bagno. Una pausa pi lunga avrebbe significato accelerare maggiormente adesso, ed erano gi al limite della tolleranza, ma i vantaggi di un'inattesa marcia forzata erano sparsi fra tutti i grandi strateghi militari della storia. La Terra e Marte potevano soltanto guardare, con gli occhi incollati ai telescopi, e gemere. La Terra e Marte, e anche Medina.
E su Medina c'erano Naomi e quel suo inetto, fottuto amichetto terrestre, James Holden, che aveva seguito le orme di Fred Johnson come condiscendente, altezzoso eroe della povera Fascia impotente. Quando fosse morto, la storia di una Fascia che doveva essere salvata da autocompiaciuti terrestri che si fingevano di mente aperta si sarebbe dissanguata con lui e se ne sarebbero liberati. E Naomi...
Non sapeva ancora cosa fare con Naomi. Lei era un dilemma. Forte dove sarebbe dovuta essere debole e debole dove sarebbe dovuta essere forte. Era come se fosse nata rovesciata. Eppure in lei c'era qualcosa. Perfino dopo tutti quegli anni, in lei c'era qualcosa che chiedeva di essere domato. Adesso gli era sfuggita due volte. Qualsiasi cosa fosse successa, non ce ne sarebbe stata una terza. E quando l'avesse avuta in pugno Filip sarebbe tornato di sua iniziativa. Quella non era una cosa di cui valesse la pena di preoccuparsi.
Quando Filip non si era presentato alla partenza da Callisto non ne era stato sorpreso. Il ragazzo si era comportato in modo strano per settimane. Era una cosa normale, era perfino arrivata in ritardo, in realt. Marco aveva messo alla prova l'autorit di Rokku quando era stato molto pi giovane di quanto Filip lo fosse adesso. Rokku gli aveva detto quando presentarsi per la partenza e lui era arrivato di proposito in ritardo, in modo da trovare il molo ormai vuoto. Aveva dovuto cavarsela da solo sulla Stazione di Pallas per parecchi mesi prima che la nave di Rokku tornasse. Il capitano lo aveva incontrato sul molo e lo aveva pestato fino a farlo sanguinare in una dozzina di punti, ma lo aveva ripreso a bordo. Se Filip aveva bisogno della stessa esperienza, la cosa andava benissimo.
Non che lui lo avrebbe pestato. Meglio ridere un poco e arruffargli i capelli. L'umiliazione era sempre meglio della violenza. Percuotere un uomo, perfino picchiarlo a morte, era quantomeno una prova che lo prendevi sul serio, come uomo. Tuttavia, ripensandoci, Filip aveva cominciato a ribellarsi da quando aveva sparato a quel coyo della sicurezza, su Ceres. Dio, quanto gli doleva la mascella.
Spost le dita e richiam a schermo il timer. Adesso il portale dell'anello era a pochi minuti di distanza. La Pella perdeva quantit di moto a ogni secondo, accertandosi che quando avessero attraversato il portale non sarebbero volati incontro a una trappola. Holden sarebbe stato in attesa, pronto a vedere il fuoco dei pennacchi dei reattori. Non erano ancora abbastanza vicini perch questo costituisse un problema: anche se Holden avesse azionato adesso il cannone a rotaia la Pella avrebbe potuto reagire in tempo e schivare. Questo per non sarebbe durato ancora per molto. Il suo cuore compresso prese a battere pi in fretta, la bocca dolente si contrasse in un lieve sorriso.
Il disagio era la dimora del guerriero, adesso come sempre. Se lo ripet mentre abbracciava quello stato di cose, lo accettava. E tuttavia, sarebbe stato contento quando questa parte si fosse conclusa.
Digit ordini per l'intero contingente, raggruppando le navi abbastanza vicine perch i pennacchi si sovrapponessero, usando quella vasta nube di energia come una copertura dietro cui nascondersi. Fra questo e l'interferenza che il portale causava nei sensori, Holden avrebbe praticamente sparato alla cieca. O quantomeno potevano sperare che fosse cos. L'ipotesi peggiore era che Holden riuscisse a distruggere due o tre delle sue navi prima che oltrepassassero il portale, ma una volta che fossero stati abbastanza vicini da poter prendere di mira la Rocinante, non ci sarebbe voluto niente per azzopparla. Non l'avrebbero distrutta, a meno di essere sfortunati. Aggiungere la famosa nave di James Holden alla nuova Marina Libera era un'opportunit troppo buona per lasciarsela sfuggire. Era questo che mancava a Sanjrani, a Dawes... a tutti gli altri: la leadership richiedeva un chiaro senso delle apparenze. Dello stile.
Quindici minuti. In quel momento, miliardi di persone lo stavano guardando. Con la velocit a cui potevano viaggiare i fotoni, la Pella e le sue quattordici navi da combattimento sarebbero apparse su ogni notiziario, su ogni terminale palmare, su ogni monitor del sistema. Era a quindici minuti dal momento cardine della storia. Quattordici.
Controll il loro vettore comune. Entrando in territorio nemico era di importanza critica che non fossero tanto vicini da far s che un colpo fortunato di Holden potesse danneggiare pi di una nave, ma neppure arrivassero alla spicciolata, dandogli il tempo di sparare pi colpi. Pareva che fossero schierati bene. Sarebbe andato tutto bene.
Desider di aver pensato a registrare un messaggio da trasmettere. Era il momento perfetto, anche migliore della sua iniziale chiamata alle armi. Pens a tutti i cinturiani del sistema... quelli schierati con la Marina Libera e quelli troppo vigliacchi o in errore, e perfino a quei frammenti traditori dell'APE che insieme a Pa avevano preso le armi contro il loro stesso interesse. Doveva credere che provassero tutti un senso di orgoglio. Prima di lui erano stati schiavi in tutto tranne che nel nome, e adesso erano una forza pari, o anche superiore, a quella degli stati pi potenti che l'umanit avesse mai concepito. Come potevano non provare meraviglia di fronte a tutto questo? Come potevano non gioirne?
Adesso il portale era abbastanza vicino da poterlo vedere senza ingrandimento. Ampio quanto la Stazione di Ceres e tuttavia minuscolo nella vasta oscurit l fuori, dove perfino il sole non era altro che una stella stranamente brillante. Le sue navi avrebbero cominciato le manovre evasive non appena si fossero avvicinate, cambiando posto nella formazione come le tre carte sul tavolo di un baro, sui moli. Controll di nuovo i vettori e digit un iroso ordine a una delle navi, che stava restando indietro. A poco a poco il portale si fece pi grande. Accentu l'ingrandimento e aggiunse una falsa luce. Il materiale di cui il portale stesso era fatto continuava a sfidare le menti migliori dell'umanit. Lui non lo vedeva davvero, naturalmente, l'immagine sul monitor era filtrata attraverso la luminosit dei pennacchi. La verit era che stava cadendo all'indietro verso il portale, con la faccia rivolta verso il debole sole privo di importanza. Il sedile a smorzamento lo avviluppava come se stesse riposando nel palmo stesso di Dio.
Sul monitor apparve un messaggio di Karal: TUTTI I SISTEMI RISPONDONO BENE. BOA CAADA.'
Digit una risposta, non solo per Karal, ma per tutto l'equipaggio della Pella. BUONA CACCIA.'
Mancavano cinque minuti all'attraversamento del portale e all'inizio della battaglia per il possesso di Medina. Quella breve, violenta battaglia decisiva che avrebbe ridefinito cosa era la Marina Libera. Desider che avanzassero pi in fretta, esercitando pressione con la mente contro la bruta natura della fisica. Fiutando la vittoria, sentendola nel sangue. I minuti scivolarono come ore e insieme passarono troppo in fretta. Due minuti. Uno.
Un altro messaggio di Karal. WIR HAT POSSIBILE.'
Accanto c'era un maggiore ingrandimento del portale, filtrato attraverso i sistemi di bordo. C'era un minuscolo punto azzurro che doveva essere la stazione con i cannoni a rotaia, e accanto a essa, quasi troppo piccola per vederla, una scheggia di oscurit meno intensa che sarebbe potuta essere una nave a reattore spento. La Rocinante.
Marco sent la sua intera consapevolezza concentrarsi su quel puntino grigio. Naomi. Quel puntino era Naomi. Era uscita dal sistema solare per allontanarsi da lui, e adesso lui era qui. Nella mente poteva vedere il suo volto, l'espressione vuota che aveva quando cercava di non provare nulla. Sorridere gli causava dolore, il corpo gli faceva male, ma era disposto ad accettare tutto. Solo che...
Il suo monitor aveva qualcosa che non andava. In un primo momento pens che l'immagine si fosse fatta sgranata, la risoluzione meno precisa, ma non si trattava di questo. Le dimensioni erano le stesse, solo che poteva vedere le parti di cui era fatto il monitor. Non stava vedendo la Rocinante, vedeva i fotoni fluire da una lastra di plastica sollecitata elettricamente. Le catene di polimeri rilucevano scure, luminose, di nuovo scure. Era come vedere il corpo di una donna in un dipinto dall'altro lato di una stanza e poi, senza preavviso, scorgere solo le pennellate di cui il quadro era fatto. Naomi non era da nessuna parte, in esso.
Grid e pot avvertire le onde di pressione che gli emanavano dalla gola. Le nubi di molecole che formavano le sue dita sbatterono contro quelle che erano il pannello di controllo. Voleva digitare che facessero fuoco, che uccidessero finch ne avevano ancora la possibilit, ma non riusciva a distinguere le lettere negli schizzi di fotoni che scaturivano dallo schermo. C'erano troppi dettagli.
Perse la cognizione di dove cominciava l'aria e dove finiva il sedile a smorzamento. Il confine fra il suo corpo e l'ambiente si fece indistinto. Fin da quando era troppo giovane per ricordare di averlo imparato, aveva saputo che gli atomi erano fatti pi di spazio che di materia, e che ai livelli pi bassi le cose che componevano gli atomi potevano rimbalzare dentro e fuori dall'esistenza, ma non lo aveva mai visto prima. Non era mai stato tanto consapevole di essere un vapore di energia. La vibrazione di una corda di chitarra che non esisteva.
Qualcosa di scuro e improvviso si mosse attraverso la nuvola, verso di lui.
Sulla Rocinante, il portale dell'anello si illumin per le frenate del nemico fino ad apparire come l'immagine in negativo di un occhio, con la sclera nera e punteggiata di stelle e un'iride rovente e di un bianco intenso. Il timer raggiunse lo zero. Le luci si fecero pi intense, poi tremolarono e si spensero.
Holden controll i sensori. Dove pochi secondi prima c'erano quindici navi da guerra in frenata adesso c'era soltanto il nulla.
Uh comment Amos, sul sistema di comunicazione di bordo. Questo  super inquietante.

52.

Pa

Ed eccoci di nuovo qui comment Michio, nello sbarcare sui moli della Stazione di Ceres.
Gi comment Josep, che le camminava accanto.
Quando era partita da l, si stava ribellando contro una ribellione. Adesso, sia che qualcuno lo ammettesse o meno, era tornata per implorare le potenze della Terra e di Marte di darle la libert. Aveva la sensazione che i moli stessi avrebbero dovuto essere cambiati. Essere pi vecchi e logori, come lo era la sua anima. Tuttavia la musica metallica prodotta dai mech e dagli attrezzi a motore e il borbottare delle voci erano gli stessi di prima. L'odore di lubrificanti al carbonio e di ozono era ancora intenso.
Un nuovo strato di vernice faceva perfino apparire la vecchia stazione pi giovane e luminosa, pi piena di speranza di quando ne era partita. I cartelli erano stati sostituiti. I corridoi e gli ascensori erano gli stessi, ma le scritte erano in nuovi caratteri puliti e vividi, e in una mezza dozzina di alfabeti. Sapeva che questo era stato fatto a beneficio dei coloni e dei profughi che fuggivano dalla Terra, ma il fatto che fra tutte le lingue presenti nessuna fosse quella creola dei cinturiani pareva un'offesa mirata. La Terra gestiva di nuovo Ceres, come aveva fatto prima di Eros, e stava trasformando la stazione in una versione da parco a tema di s stessa. La presenza delle guardie era pi che altro cerimoniale, ma Michio era pronta a scommettere che le loro armi erano cariche. Era un lavoro imbarazzante, accogliere qualcuno che era in pari misura un alleato e un nemico. Non le invidiava.
Adesso erano passati sei mesi dalla straordinaria morte di Marco Inaros e dei grandi resti della Marina Libera. Ci era voluto mezzo anno giusto per riunire i giocatori rimasti perch parlassero fra loro, e Michio si chiese quanto ci sarebbe voluto perch si facesse qualcosa che importava davvero, e cosa sarebbe successo quando il tempo si fosse esaurito per tutti. Le pareva di avere una minuscola versione di Nico Sanjrani in un angolo della testa che faceva un conto alla rovescia delle ore che mancavano al momento in cui la Fascia... no, tutta l'umanit... avrebbe avuto bisogno di fattorie, centri medici, miniere e centri di lavorazione che non avevano costruito perch erano troppo impegnati a combattere. Alcune notti questo la teneva sveglia. Alcune notti erano altre le cose che le impedivano di dormire.
Quasi si aspettava di essere accompagnata allo stesso alloggio che Marco Inaros le aveva assegnato l'ultima volta che era stata l per mettere insieme un piano a vantaggio della Fascia, ma anche se si trattava della stessa sezione della stazione, quelle particolari stanze erano diverse. La loro scorta fin il suo lavoro di accoglienza, garant loro che se avessero avuto bisogno di qualsiasi cosa qualcuno del servizio di ospitalit sarebbe venuto ad aiutarli, poi si inchin e usc, chiudendosi la porta alle spalle. Michio si adagi sul divano della stanza principale dell'appartamento mentre Josep esaminava ciascuna camera, valutandola e cercando apparecchiature di sorveglianza che certamente erano presenti e che, altrettanto certamente, erano state installate in modo troppo professionale per essere individuate.
Nadia, Bertold e Laura si erano imbarcati sulla nuova nave - un mercantile convertito che era stato prestato loro da uno dei cugini di Bertold finch avessero trovato il modo di pagarne le spese. Dopo l'aerodinamicit e la potenza della Connaught, quella nave appariva fragile e scadente, ma la sua famiglia era su di essa, quindi era la sua casa nello stesso modo in cui il divano su cui aveva posato la guancia era un arredo di seta grezza in una cella di prigione.
Josep scoppi in una dura risata, poi torn nella stanza principale con in mano un rettangolo di qualcosa color crema, che le porse. Non era carta, ma un cartoncino pesante liscio al tatto, e le parole scritte su di esso erano stilate in una calligrafia nitida e precisa.
Capitano Pa,
grazie per essere venuta alla conferenza e per il suo coraggio nelle lotte che noi tutti abbiamo sostenuto insieme. Con buona fede e collaborazione forgeremo la strada che ancora ci aspetta.
Era firmato da Chrisjen Avasarala. Michio sollev lo sguardo su Josep aggrottando la fronte.
En serio? Questo non sembra neppure il suo stile.
Lo so rispose lui. E vieni a vedere! C' perfino un cestino di frutta.
Le guerre cominciano con l'ira, finiscono nello sfinimento.
In seguito alla battaglia combattuta in tutto il sistema e al suo inquietante seguito, al portale, i partigiani della Marina Libera avevano provato un sopraffacente senso di ingiustizia. Era come se la scomparsa della Pella e del suo contingente di navi fosse stata un brutto fallo in una partita di football e loro stessero cercando un arbitro con cui prendersela. Poi in tutte le stazioni - Pallas, Ganimede, Ceres, Tycho e dozzine di altre - aveva cominciato a diffondersi lentamente la realizzazione che la guerra era finita. E che avevano perso. Su Pallas, un gruppo aveva dichiarato di essere la Nuova Marina Libera e aveva fatto scoppiare alcune bombe quando la flotta congiunta era venuta a prendere il controllo della stazione. Il Sistema di Giove... Callisto, Europa, Ganimede e tutte le altre basi minori... era stato il terreno dove la Marina Libera era pi forte, e quello meno toccato dai combattimenti. Qualche sacca di resistenza in quell'area significava che la violenza si sarebbe protratta per qualche altra settimana, o qualche mese, ma non c'erano dubbi sul suo esito.
Lo spettro del portale di Laconia e di Wiston Duarte aleggiava su Marte pi che su chiunque altro. L'identit marziana - orgogliosi ingranaggi della gloriosa macchina della terraformazione - non si conciliava con colpi di mano militari e defezioni di massa. Marte voleva delle risposte e Laconia continuava a ignorare alla grande tutti loro. La sola comunicazione giunta dopo la morte della Marina Libera era una dichiarazione trasmessa in loop su banda larga attraverso il portale. Una voce d'uomo, che aveva le inflessioni di uno speaker dei notiziari, diceva: Laconia  soggetta alla sua stessa autorit sovrana. Questo messaggio serve ad avvertire che qualsiasi nave attraversi il portale di Laconia violer tale autorit e le sar negato di procedere oltre. Laconia  soggetta alla sua stessa autorit sovrana...
Quel messaggio aveva causato un'infinit di dibattiti in seno al parlamento marziano, mentre la Terra aveva inviato nella zona lenta due delle tre navi da guerra che le erano rimaste e le aveva parcheggiate, con i loro vecchi ma efficaci cannoni a rotaia e i loro siluri nucleari, ai confini del portale di Laconia, pronte a ridurre in gas e rottami qualsiasi cosa ne fosse uscito. Avasarala la definiva una politica di contenimento, e Michio supponeva che fosse la cosa pi sensata da fare. La Terra non era in condizione di sostenere un'altra guerra.
Quando Rosenfeld Guoliang sal sul banco degli imputati, all'Aia, nel corso del primo processo di alto profilo per l'assassinio di miliardi di persone sulla Terra, il vasto e complesso zeitgeist umano era pronto a considerare chiusa tutta la faccenda. Ci sarebbero stati altri processi. Anderson Dawes era stato catturato e Nico Sanjrani si era costituito su Tycho. Dell'originale cerchia interna di Inaros, Michio Pa era la sola a non essere in cella o morta, ed era a un cocktail party.
Il centro riunioni all'interno del palazzo del governatore era costruito su tre livelli uniti da scale e decorati da un sacco di piante. Persone in uniforme e abbigliamento formale sostavano a coppie, in piccoli gruppi o sole, con in mano il terminale palmare, mentre i servitori distribuivano vassoi di drink e di antipasti. Se si desiderava qualcosa di specifico - fosse cibo o bevande o probabilmente perfino un nuovo paio di scarpe - bastava chiedere. Era il massimo del lusso, la pi alta cerchia di potere e influenza.
Questa era la cosa vera, qualcosa che Marco Inaros era soltanto riuscito a scimmiottare. I pavimenti di pietra erano lucidi, le colonne erano fatte di roccia sedimentaria a strisce portata fin l dalla Terra come una sorta di sfoggio. Siamo tanto ricchi che non usiamo neppure la nostra pietra locale. Prima non se ne era mai accorta, e non sapeva se la cosa la divertisse, la facesse infuriare o la rattristasse.
Michio disse una voce di donna. Eccola qui. Come sta Laura?
Una donna anziana che indossava un sari arancione la prese per un gomito e la pilot per almeno tre passi prima che lei si rendesse conto che si trattava di Avasarala. La vecchia terrestre appariva diversa, di persona. Era pi piccola, la sua pelle era pi scura e i capelli bianchi coprivano una parte maggiore della faccia.
Sta molto meglio rispose Michio.  tornata a bordo.
Con Nadia e Bertold? E Josep  rimasto nel vostro alloggio? Basta che sappiano che sono i benvenuti. Dannazione, questo palazzo  un esemplare architettonico orribile, vero? comment Avasarala. Ho notato che guardava le colonne.
Infatti annu Michio.
Avasarala si protese verso di lei, con gli occhi scintillanti come quelli di una scolaretta. Sono fasulle. La roccia? L'hanno fatta con una centrifuga e sabbia colorata. Conoscevo il costruttore, e anche lui era fasullo, per era carino. Dio ci salvi dagli uomini di bell'aspetto.
Michio rimase sorpresa di ritrovarsi a ridere. Quella vecchia era affascinante. Sapeva che quella dimostrazione di ospitalit era solo questo, una dimostrazione, e tuttavia funzionava, perch ora si sentiva pi a suo agio. Presto sarebbe venuto il momento in cui lei si sarebbe dovuta presentare davanti a quella donna e chiedere l'amnistia, chiedere a quella terrestre di lasciar andare liberi lei e la sua famiglia senza che rispondessero dei crimini di Marco. Questo momento dava l'impressione che forse la risposta sarebbe stata un s, e la speranza era una cosa terribile. Non voleva provarla, e tuttavia era l.
Non sapeva che avrebbe parlato finch non lo fece. Mi dispiace disse, e quello che intendeva era Mi dispiace di non aver fermato l'attacco che ha ucciso suo marito'. E Mi dispiace di non aver visto prima Inaros per quello che era'. E ancora Se potessi vivere la mia vita a ritroso e tentare di nuovo, farei tutto in modo diverso'.
Avasarala fece una pausa, fissandola intensamente negli occhi, e fu come vedere qualcuno attraverso una maschera. La profondit che scorse la sorprese. Quando Avasarala rispose, fu come se avesse colto ogni sfumatura sottintesa.
La politica  l'arte del possibile, capitano Pa. Quando si gioca al nostro livello, i risentimenti costano vite.
Dall'altro lato di uno stretto cortile James Holden si volse e si affrett a raggiungerle. Lui, se non altro, era alto come lo ricordava, anche se appariva un po' pi vecchio di quando avevano combattuto contro Ashford, sulla Behemoth, in quelli che nessuno avrebbe potuto immaginare sarebbero diventati i bei vecchi tempi. Vide sul suo volto sorpresa e piacere quando la riconobbe.
Capitano Holden lo salut Pa. Vederti continua a sembrare strano.
Vero? comment lui, con un sorriso giovanile che pareva del tutto spontaneo, poi si rivolse ad Avasarala. Posso avere un minuto? C' una cosa di cui voglio parlarti.
Avasarala strinse il braccio di Michio, poi lo lasci andare. Mi perdoni disse. Holden non riesce a trovarsi il cazzo con entrambe le mani se non c' qualcuno che gli indica dov'.
Entrambi si allontanarono insieme, le teste ravvicinate nel parlare. Dietro una macchia d'edera, Michio scorse una donna alta e scura di pelle, che si inclinava leggermente in avanti nel ridere insieme al primo ministro marziano. Naomi Nagata. Appariva... normale? Anonima. Michio la conosceva da prima, e tuttavia forse non l'avrebbe riconosciuta se si fossero incrociate in un corridoio comune o avessero preso insieme la metropolitana. Quella per era la donna che Marco aveva rapito prima del suo attacco contro la Terra, per poterla vedere contemplare il suo potere. La donna che gli aveva volto le spalle quando entrambi erano poco pi che ragazzi. Non avrebbe mai saputo quanta parte della decisione di Marco di portare i resti della flotta della Marina Libera a Medina fosse stata dettata da fredde esigenze tattiche e quanta parte fosse dipesa dal fatto che Naomi Nagata era l. Era una cosa tanto piccola e meschina, e lei non aveva difficolt a crederci. Quando si gioca al nostro livello, i risentimenti costano vite.
Carlos Walker attravers con disinvoltura un'arcata, intercett il suo sguardo e sorrise. Michio aveva conosciuto prevalentemente la sua reputazione, ai tempi in cui aveva fatto parte dell'APE del fottuto Fred Johnson. Carlos Walker, con i suoi modi da playboy e la sua strana vena religiosa di cui nessuno pareva essere in grado di determinare la sincerit. Walker prelev due flte di champagne da un vassoio e si diresse verso di lei.
Hai l'aria pensosa, capitano Pa.
Davvero? ribatt lei, accettando il bicchiere. Ecco, allora suppongo sia cos. E tu? Come ci si sente a essere il rappresentante non eletto della Fascia?
Walker sorrise. Potrei farti la stessa domanda.
Michio rise. Io non rappresento nessuno, solo me stessa.
Davvero? Allora cosa ci fai qui?
Michio sbatt le palpebre, interdetta, e non seppe come replicare.
Poco meno di un'ora pi tardi il morbido rintocco di una campanella e un discreto affrettarsi di assistenti personali e aiutanti di campo annunci l'inizio della riunione vera e propria. Pa si lasci trascinare dagli altri con un crescente senso di sfasamento. La sala riunioni era pi piccola di quanto si aspettasse, e disposta in un triangolo approssimativo. Avasarala, un uomo dal volto sottile in giacca formale e altri due che indossavano un'uniforme militare sedevano in un angolo. Il primo ministro marziano Emily Richards sedeva in un altro con una mezza dozzina di persone abbigliate in modo formale che le si agitava intorno come se fossero state falene e lei una fiamma viva. E nel terzo angolo c'erano Carlos Walker, Naomi Nagata, James Holden e la stessa Michio.
Una seconda fila di sedie era occupata da persone di cui lei ignorava il ruolo. Senatori, uomini d'affari, banchieri, soldati. Si rese conto che se avesse avuto una bomba probabilmente avrebbe potuto danneggiare seriamente quel che restava dei principali governi dell'umanit uccidendo i presenti in quella singola stanza.
Bene esord Avasarala, con voce sonora come un allarme. Mi piacerebbe cominciare ringraziando di nuovo tutti voi per essere qui. Non amo queste stronzate, ma le premesse sono buone e abbiamo alcune cose da discutere. Ho una proposta... Si interruppe per digitare un ordine sul suo terminale palmare, e quello di Michio trill in risposta, come fece quello di tutti i presenti. Una proposta che riguarda l'architettura con cui cercare di toglierci dalla merda.  uno studio preliminare, ma dobbiamo cominciare da qualche parte.
Michio apr il documento. Era lungo oltre mille pagine, con le prime dieci costituite da un indice dei contenuti molto fitto, con annotazioni e sottosezioni per ogni capitolo. Si sent assalire da un lieve senso di vertigine.
Il quadro generale  questo continu Avasarala. Abbiamo una lista di problemi lunga quanto le nostre braccia, ma il capitano Holden qui presente pensa che potremmo escogitare un modo per usare alcuni di essi per risolverne altri. Capitano?
Accanto a Michio, Holden si alz in piedi, parve rendersi conto che nessun altro si sarebbe alzato per parlare, poi scroll le spalle e affront di petto la situazione. Il fatto  che la Marina Libera non aveva torto. Con l'apertura di tutti i nuovi sistemi, la nicchia economica che i cinturiani hanno occupato  destinata a scomparire. Ci sono cos tante riserve su quei pianeti, dove non dobbiamo importare la nostra aria o generare noi la forza di gravit, che la Fascia si trover a essere surclassata. E, senza offesa, finora il piano  stato, in diverse versioni, quello dell''essere voi  una fregatura'.
Nella Fascia c' una significativa popolazione che non sar in grado di trasferirsi in fondo a un pozzo gravitazionale e che verr semplicemente dimenticata. Lasciata a morire a poco a poco. E dal momento che questo non  affatto diverso da come i cinturiani sono stati trattati in passato,  stato facile per Inaros trovare sostegno politico.
Non direi che sia stata la sola cosa che lo ha aiutato comment il primo ministro Richards. Avere un bel po' delle mie navi gli ha dato una mano.
Nella stanza si diffuse una risata.
Il fatto  riprese Holden che abbiamo cominciato ad andare l fuori nel modo sbagliato. C' un problema di traffico che non conoscevamo. Nelle condizioni sbagliate non  sicuro attraversare i portali, cosa che abbiamo scoperto perch una quantit di navi sono scomparse. Se il piano  soltanto quello che chiunque vuole attraversare i portali pu farlo quando vuole, altre navi spariranno. Ci deve essere qualcuno che regola la cosa, e grazie a Naomi Nagata adesso conosciamo il limite di carico della rete dei portali.
Holden fece una pausa e si guard intorno, quasi si aspettasse un applauso prima di proseguire.
Quindi questi sono due problemi. Nessuna nicchia per la Fascia e il bisogno di controllare il traffico che attraversa i portali. Ora aggiungiamo a questo il fatto che la Terra, Marte... tutti noi, in realt... hanno subto negli ultimi anni danni tali che le nostre infrastrutture non sono in grado di supportarci. Abbiamo forse un anno o due di tempo per trovare modi per produrre cibo, acqua potabile e aria pulita, cose di cui avremo tutti bisogno. Probabilmente, non potremo farlo nel nostro sistema solare, a meno che una quantit di altre persone non muoia. Ci serve un modo rapido ed efficiente per commerciare con i mondi coloniali e ottenere materie prime.  per questo che propongo la creazione di un sindacato indipendente con il solo compito specifico di coordinare le spedizioni attraverso i portali. La maggior parte delle persone che vogliono vivere su un pianeta lo far, ma la Fascia ha un'enorme popolazione di persone che sono specificatamente adatte a vivere al di fuori di un pozzo gravitazionale. Trasferire in sicurezza persone e provviste fra i sistemi solari  una nuova nicchia economica, e una che ha bisogno di essere occupata in fretta e in modo efficiente. Nella proposta, l'ho definita la corporazione spaziale, ma non ho sposato questo nome.
Un uomo dai capelli grigi che sedeva due file pi indietro rispetto a Emily Richards si schiar la gola e prese la parola. Propone di trasformare l'intera popolazione della Fascia in un'unica societ di trasporti?
S, in una rete di navi, stazioni di supporto e altri servizi necessari a trasferire persone e merci fra i portali rispose Holden. Tenete a mente che abbiamo milletrecentosettantatr sistemi solari da gestire. Ci sar un sacco di lavoro. Ecco, in realt sono milletrecentosettantadue, a causa di Laconia.
E cosa propone di fare riguardo a Laconia? chiese una donna, alle spalle di Avasarala.
Non lo so ammise Holden. Ho cominciato solo da questo.
Avasarala gli segnal di rimettersi a sedere, e lui lo fece con riluttanza. Naomi si protese a mormorargli qualcosa all'orecchio, e Holden annu.
La struttura proposta per il sindacato  decisamente standard disse Avasarala. Sovranit limitata in cambio di input normativi da parte dei principali corpi governativi, e cio da Emily e da chiunque eleggeranno quando io lascer questa carica.
Sovranit limitata? ripet Carlos.
Limitata ribad Avasarala. Non mi chiedere di darla via al primo appuntamento, Walker. Non sono quel genere di ragazza. Naturalmente il sindacato avr bisogno del supporto della Fascia, e il suo primo presidente dovr affrontare un lavoro enorme, ma pensiamo di essere tutti d'accordo sul fatto che qui abbiamo un'opportunit unica. Qualcuno ben noto fra i cinturiani e sui pianeti interni.
Holden annu e Michio guard verso di lui. Occhi scintillanti ed espressione decisa.
Qualcuno continu Avasarala al di sopra di fazioni e politica, o quantomeno separato da esse. Degno di fiducia, con una morale messa ampiamente alla prova e una lunga storia dell'aver fatto la cosa giusta anche quando era impopolare.
Holden sorrise e annu fra s. Appariva cos compiaciuto. Michio non era venuta a una riunione, quella era un'unzione in piena regola. D'un tratto, si sent del tutto avvilita. Probabilmente questo avrebbe migliorato le sue possibilit di ottenere un'amnistia, ma...
 per questo concluse Avasarala che dobbiamo arruolare a forza James Holden.
Holden strill come se lo avessero morso. Cosa? Un momento. No,  tutto sbagliato.  un'idea orribile.
Avasarala si accigli. Allora...
Sentite disse Holden, alzandosi di nuovo. Il problema  proprio questo. Questo  ci che continuiamo a fare. Imporre leggi e capi ai cinturiani piuttosto che permettere loro di sceglierseli da soli.
Per la stanza si diffuse un borbottio, ma Holden continu a parlare.
Se posso, vorrei usare questo momento per nominare qualcun altro al mio posto. Qualcuno che possiede tutte le qualit che la signora segretario Avasarala ha appena elencato e altre ancora. Qualcuno che ha onore, integrit e capacit di comando, e che ha il vantaggio aggiuntivo di appartenere alla comunit di cui sarebbe a capo.
In qualche modo - Michio non sapeva bene come fosse successo - Holden indic verso di lei.
Io nominerei Michio Pa.

53.

Naomi

Il Blue Frog era chiuso per restauri, quindi una volta concluse le riunioni guid il carrello fino a un pub due livelli pi in su e un po' pi spostato nel senso della rotazione. L'insegna accanto alla porta era una lastra di acciaio dozzinale con le parole COOPERATIVA QUATTORDICI' saldate a mano su di essa. Naomi non sapeva se ci fosse una storia dietro quel nome o se fosse solo un nuovo stile nel dare un nome ai locali. Dall'altro lato della porta l'arredo aveva un aspetto molto meno industriale. I tavoli erano realizzati nei vividi colori primari e le pareti erano coperte da fili di cavi intrecciati, legati e avvolti in modo da sembrare vecchi quadri di cascate. Un basso palco con le attrezzature per il karaoke ronzava e vibrava per conto suo, in attesa di qualcuno che rompesse il ghiaccio. Il locale poteva contenere fino a cento persone, ma contando lei e Jim ce n'erano meno di venti. D'altro canto, non era ora di punta, e questo rendeva difficile dare un giudizio.
L'equipaggio era gi l, e a giudicare dalle bottiglie vuote che il cameriere stava portando via era arrivato da un po'. Mentre si dirigevano verso di loro Jim si rilass. I quattro li accolsero con un piccolo applauso e fecero posto per altre due sedie intorno al tavolo.
Cosa  successo? chiese Bobbie. Avreste dovuto essere qui ore fa.
Avasarala mi  saltata addosso disse Jim, e il sorriso vuoto e amabile di Amos si accentu leggermente. Jim scoppi a ridere e scosse il capo. No, voglio dire che ha cercato di farmi nominare capo della corporazione spaziale.
Sai che quel nome non attecchir, vero? comment Alex.
Un momento, ha fatto... cosa? esclam Bobbie.
Jim allarg le mani in un gesto impotente. Ha presentato la proposta e io ho tenuto il mio discorsetto al riguardo, e poi boom. Davanti a tutti, lei ha detto che dovevo essere io quello che avrebbe aiutato a mettere insieme il tutto. Il primo presidente del sindacato. Probabilmente ci sono volute le prime due ore solo per convincerla che non lo avrei fatto.
Perch non hai accettato la carica? domand Clarissa, che appariva sinceramente confusa.
Perch poi avrei dovuto fare quel lavoro rispose Jim, agitando una mano per richiamare il cameriere.
Per ha senso che lei voglia qualcuno di cui possa controllare le mosse osserv Alex.
Avasarala non pensa di poter controllare Holden ribatt Bobbie. Ma pensa anche che non possa farlo nessun altro. Potrebbe semplicemente volere al comando un terrestre, almeno come leader di facciata, perch darebbe al sindacato la sensazione di essere nella sua cerchia di influenza. Fred Johnson era APE fino al midollo, ma era un terrestre, una cosa di cui non si  mai liberato del tutto.
Il cameriere arriv e prese l'ordinazione di Jim. Naomi si protese in modo da aggirarlo e da poter vedere Bobbie mentre parlava.
Il punto era proprio quello disse. Se la cosa deve funzionare, la Fascia ha bisogno di sapere che  qualcosa di suo e non un altro mucchio di avanzi che gli interni le elargiscono. Il cameriere allung la mano verso di lei, fermandosi appena prima che le sue dita le toccassero la spalla. La vostra birra migliore, quale che sia ordin Naomi, e l'uomo si allontan con un cenno di assenso mentre lei tornava a rivolgersi agli altri. In ogni caso, abbiamo buttato Michio Pa sotto l'autobus.
Lei  perfetta spieg Holden. Conosce tutti i giocatori presenti nella Fascia, non ha paura di lavorare con la Terra e con Marte, ed  letteralmente l'ex comandante della Stazione di Medina. Ammetto che lo  stata prima che diventasse una stazione, ma ha un'effettiva familiarit con la nave. E poi guardate il lavoro che ha svolto da quando ha rotto i rapporti con Inaros. Coordinazione e distribuzione. Esattamente il genere di lavoro di cui stiamo parlando.
Ecco, comment Alex solo che questa volta ci sar meno pirateria. Voglio dire, supponendo che accetti.
Ha accettato l'incarico? chiese Bobbie.
Ci sta arrivando rispose Naomi.  stata una lunga riunione.
Che ne sar di noi? domand Clarissa. Nella sua voce si avvertiva la paura. Un senso di vuoto. Cosa facciamo adesso?
Entriamo nel sindacato rispose Jim. Voglio dire, dobbiamo mettere la cosa ai voti, qui in famiglia, ma sembra strano spingere per dare una nuova forma alle colonie e poi non farne parte. E pare ci sia un sacco di lavoro per una buona nave. E noi abbiamo una buona nave.
Lo sguardo di Clarissa si spost per un momento su Naomi, poi si distolse con un sorriso quasi invisibile. Jim non aveva capito il senso effettivo della sua domanda. Adesso che la guerra  finita, ho ancora un posto qui con voi?' E non sapeva di aver risposto di s. Aveva una genialit per presupporre le cose che la induceva a fidarsi di lui. Naomi le porse un tovagliolo perch non fosse costretta ad asciugarsi gli occhi con una manica.
A me sembra che dovremmo puntare a fare da scorta alle navi coloniali sugger Alex e ad accertarci che i minerali o quello che la colonia ha da commerciare arrivino dove sono diretti.
Ci sar anche molto commercio all'interno del sistema aggiunse Amos. Non siamo obbligati a oltrepassare i portali.
Gi, ribatt Alex ma l fuori ci sono pi pianeti di quanti riuscir a vederne in tutta la mia vita. Mi piacerebbe dare un'occhiata a qualcuno di essi.
Il cameriere torn con il gin tonic per Jim e la birra per Naomi. Quando lei cerc di pagare risult che il conto era gi azzerato. Il cameriere le sorrise e scosse il capo. Offre la casa disse. Naomi gli rivolse un cenno di ringraziamento. Jim stava gi bevendo.
Bobbie era la sola che pareva silenziosa, le mani chiuse intorno a un bicchiere. Alex e Amos stavano raccontando a Clarissa storie relative a Nuova Terra e a come fosse raggiungere i nuovi mondi. Jim beveva e di tanto in tanto interloquiva, mentre il pensiero della riunione politica cominciava a sbiadire e le sue spalle si abbassavano a mano a mano che si rilassava. Bobbie per tenne per s i suoi pensieri finch Naomi, dopo aver finito la seconda birra, la prese per mano e la trasse in disparte.
Stai bene? le chiese.
S rispose Bobbie, in un tono che per significava no.  solo... in realt questo segna la fine del progetto di terraformazione, vero? Voglio dire, lo sapevo, ma... Non so. Cercare di far arrivare qui tutti noi sani e salvi ha contribuito a distrarmi, ma questo accordo che stanno mettendo insieme  la forma che le cose avranno d'ora in poi.
S annu Naomi. E saranno diverse.
Per tutta la mia vita, cambiare Marte, farne un ecosistema capace di sopravvivere...  sempre stata una cosa reale. Sentir parlare delle regole e delle leggi e dei sistemi per cui questo non torner mai pi... non so. Mi fa realizzare che  davvero finita.
Probabilmente s conferm Naomi, ma Bobbie continu come se non l'avesse sentita, come se stesse dicendo qualcosa ad alta voce per la prima volta, scoprendo i propri pensieri nel sentirli espressi dalla sua stessa voce.
Inaros e tutti gli altri della Marina Libera, loro non stavano combattendo per i diritti dei cinturiani o un riconoscimento politico. Combattevano per riavere il passato, perch le cose tornassero a essere quelle che erano sempre state. Certo, con loro al comando, forse, ma... la Terra non sar pi la casa dell'umanit. Marte non sar pi Marte, non come lo conoscevo. E adesso perfino i cinturiani non saranno cinturiani, diventeranno... cosa? Magnati delle spedizioni? Non ne ho idea.
Nessuno ce l'ha replic Naomi, per indurla a continuare. La grossa marziana non pareva neppure consapevole che stessero parlando. Per lo scopriremo.
In quel mondo, non so pi chi sono.
Neppure io. Nessuno di noi lo sa, per so che ho la mia nave, e con essa la mia piccola famiglia.
Gi. Questo sembra un buon piano.
Bene disse Naomi, e le mise in mano un microfono. Scegliamo una canzone.
Il pub si riemp maggiormente al cambio di turno, ma per una volta nessuno parve notare molto Jim o il resto di loro. Perfino quando Naomi ottenne una vera ovazione per quella che, in retrospettiva, doveva essere una versione molto mal riuscita di Apart Together' di Devi Anderson, nessuno parve rendersi conto che l'equipaggio della Rocinante fosse qualcosa di pi di sei persone che condividevano lo stesso tavolo. Era piacevole sapere che a volte poteva ancora succedere. Entro la fine della serata perfino Clarissa sal una volta sul palco. Risult che aveva una bella voce, e quando ebbe finito di cantare un ragazzo locale con un tatuaggio del Loca Griega cerc di abbordarla finch Bobbie non gli fece capire gentilmente che era inutile provarci.
Presero la metropolitana per tornare ai moli, riempiendo da soli quasi mezza carrozza, ancora un po' alticci, parlando a voce troppo alta, ridendo per i nonnulla. L'accento della Valle Mariner di Alex si accentu e Bobbie gli fece il verso, pungolandolo finch entrambi non suonarono come parodie di loro stessi. Jim, il meno coinvolto nell'ilarit generale pur essendone in qualche modo il centro, se ne stette appoggiato alla parete vibrante della carrozza, con le mani dietro la testa e gli occhi semichiusi. Naomi non comprese davvero a cosa lei, Jim e tutti gli altri stessero reagendo finch non arrivarono alla nave. Vedere la Rocinante agganciata dagli ormeggi di attracco fu come cadere in un paio di braccia familiari. Erano tutti euforici perch lo era Jim, e lui era euforico perch per una volta aveva evitato di essere responsabile del futuro dell'intera razza umana.
Era una cosa che sembrava giusto festeggiare.
Una volta a bordo, il gruppo si trasfer tutto insieme nella cambusa perch non era ancora pronto a concludere la giornata. Clarissa si prepar un po' di t, ma nessuno bevve altri alcolici. Tutti e sei rimasero semplicemente l a oziare in una cambusa progettata per servire molte pi persone. Alex, seduto con la schiena addossata alla parete, raccont una storia su quando era al campo di addestramento, sull'Olympus Mons, e la madre di una delle altre reclute era venuta a lamentarsi che il sergente addestratore era troppo duro con suo figlio. Questo indusse Bobbie a parlare di una volta in cui lei e la sua squadra avevano sofferto tutti di avvelenamento da cibo a causa dello stesso pasto, ma il giorno dopo si erano costretti a vicenda a prendere comunque parte all'addestramento e poi avevano passato la giornata a vomitare nel casco. Risero tutti insieme, condividendo parti della loro vita come non avevano mai fatto prima di venire l. Prima che la Rocinante diventasse la loro casa.
Dopo un po', senza che il flusso della conversazione accennasse a rallentare, Alex prepar per tutti pollo in salsa di arachidi e distribu le ciotole mentre Clarissa raccontava una storia sorprendentemente buffa riguardo all'aver preso parte a un laboratorio di scrittura, in prigione. Naomi mangi il pollo con una forchetta, appoggiandosi a Jim nel farlo. La salsa non era come la facevano i cinturiani, ma era abbastanza buona.
Sent Jim avvicinarsi al limite della sua resistenza. Lui non disse nulla, ma Naomi lo comprese dal suono del suo respiro e dal modo inconscio con cui si tamburellava sulla gamba, come un bambino che cercasse di stare sveglio. Lei stessa si sentiva esausta. Era stata una lunga giornata, e la posta in gioco era stata elevata. Il piacevole senso di stordimento rimasto dalla permanenza nel pub cominciava a svanire e una profonda stanchezza le pervadeva le articolazioni, facendola sentire intontita. Non voleva per neppure che quel momento finisse, nessuno dei momenti che aveva con quella gente, in quel posto, anche se prima o poi dovevano finire. No, non anche se. Perch.
Perch prima o poi dovevano finire. Niente durava in eterno. N la pace, n la guerra. Niente.
Si alz per prima, prendendo la propria ciotola, quella di Jim e anche quella di Bobbie, che aveva finito di mangiare, e inserendole nel riciclatore. Si stiracchi, sbadigli, poi porse la mano a Jim, che colse il suggerimento. Alex, che stava parlando di un'esibizione musicale che aveva visto su Titano ai tempi in cui era ancora in servizio, augur loro la buonanotte con un cenno del capo. Naomi pilot Jim fino all'ascensore e poi alla loro cabina, accompagnati da qualche risata che a tratti filtrava fino a loro, sempre pi fievole e lontana ma non assente. Non ancora.
Jim si lasci cadere sul letto a smorzamento come una marionetta a cui avessero tagliato i fili, si copr gli occhi con un braccio e gemette. Sotto la luce, sembrava di nuovo giovane. L'accenno di barba sul collo e sul lato di una guancia era sottile e a chiazze, come se stesse crescendo per la prima volta. Naomi ricordava il tempo in cui la prospettiva di Jim e del suo corpo era stata per lei potente come una droga, tanto potente da spingerla a correre il rischio di mettersi con lui. Jim non si era reso conto di che genere di balzo quello fosse stato per lei, e probabilmente continuava a non saperlo neppure adesso. Certe cose rimanevano segrete anche dopo essere state dette. Lui gemette di nuovo, spost il braccio e sollev lo sguardo su di lei con un sorriso che esprimeva in parti uguali gioia e sfinimento. Sfinimento per quello che avevano passato, gioia perch era finito. E perch erano entrambi l.
Credi che Pa accetter l'incarico? domand, in tono quasi malinconico.
Alla fine lo far rispose Naomi. Un momento pi tardi chiese: Da quanto tempo lo pianificavi?
L'idea del sindacato, o di Pa in particolare?
Pa.
Jim scroll le spalle.  apparso piuttosto chiaro fin dall'inizio che avere un terrestre a capo del sindacato non avrebbe funzionato. Pensavo che Fred sarebbe riuscito a trovare qualcuno, quindi credo di aver cominciato a prendere lei in considerazione pi o meno allora, quantomeno in modo cosciente. Era perfetta. Ha rotto i rapporti con la Marina Libera per poter aiutare la Fascia, una cosa che nessun altro ha fatto, almeno non apertamente, e ha vinto ogni combattimento in cui ha impegnato la sua gente. Credo che quelli che devono prenderla sul serio lo faranno.
Naomi sedette sul bordo del letto, che si spost con il cambiamento del centro del loro peso combinato, facendo scivolare Jim pi vicino a lei di qualche centimetro. Lui protese un braccio in un gesto di invito e Naomi si sistem contro di esso. Credi che la cosa le piacer?
Non lo so. Io la detesterei, ma forse  abbastanza diversa da me da trovare qualcosa che renda accettabile il procedimento. La cosa importante  che credo che sia una cosa che sar brava a fare. Sfrutta i suoi punti di forza. Quantomeno, non conosco nessuno che possa farlo meglio di lei.
Spero che tu abbia ragione comment Naomi. Pensi davvero che tu non avresti potuto farlo?
Io non sono mai stato un'alternativa possibile. C' troppa storia. Forse un terrestre potr ricoprire quella carica fra due o tre generazioni, quando le cose saranno state diverse per un po'.
Naomi rise e spost la testa per appoggiarla accanto alla sua. Ma per allora sar successo qualcos'altro.
S, questo  vero convenne Holden. A breve termine, per, credo davvero che lei sia la pi adatta a quel lavoro. Sono solo contento che fosse qui. La mia seconda scelta per quell'incarico saresti stata tu.
Naomi si sollev a sedere, fissandolo negli occhi per vedere se stava scherzando. Molto, molto lontano, Amos rise abbastanza forte da far s che gli echi arrivassero fino a lei. L'espressione di Jim era una via di mezzo fra la contrizione e il divertimento.
Dio, aveva detto sul serio.
Tu avresti potuto farcela continu Holden. Sei intelligente, sei una cinturiana, la tua opposizione alla Marina Libera  buona quanto quella di Pa, se non migliore. Hai una storia passata che non avrebbe creato problemi alla Terra e a Marte e abbastanza contatti con la Fascia da renderti un candidato plausibile agli occhi dei cinturiani.
Sai che non lo avrei fatto, vero?
No replic Jim, con una nota quasi di dolore nella voce. So che non avresti voluto farlo. So che lo avresti detestato. Ma se fosse stato necessario lo avresti fatto. Se non ci fosse stato nessun altro. Troppe persone avrebbero avuto bisogno di te perch tu potessi voltare loro le spalle.
Naomi torn a sdraiarsi e valut l'idea, poi rabbrivid.
Lo so, va bene? aggiunse Jim. E tu come stai?
Naomi prese la mano del braccio su cui era sdraiata e se la pass intorno con gentilezza come se fosse stata una coperta. Jim le aveva fatto quella domanda a intervalli di pochi giorni, da quando la guerra era finita. Come stava? Suonava come una domanda innocente, ma aveva un peso notevole. Aveva ucciso il suo antico amante, i suoi vecchi amici. Desiderava con un desiderio intenso come una sete divorante che ci fosse stato il modo di salvare suo figlio. Jim non le chiedeva se stava bene, le chiedeva quanto stava male, e non c'era una risposta valida per questo. Porter dentro di me questo senso di colpa e questa tristezza per il resto della mia vita' era vero quanto Ho perso mio figlio anni fa'. La confortava il fatto di essere ancora viva. Che lo era Jim. E Amos e Alex. Bobbie e Clarissa.
Lei era un mostro nella stessa misura in cui lo erano Clarissa e Amos, era qualcuno che aveva trovato un modo per salvare la piccola famiglia che si era scelta quando tutto sembrava perduto. Le due cose non si bilanciavano, ma coesistevano. Dolore e sollievo. Tristezza e soddisfazione. Il male e la redenzione potevano trovare posto insieme nel suo cuore, convivere senza che nessuno dei due prendesse il sopravvento sull'altro.
E Jim lo sapeva. Non le faceva quella domanda perch avesse bisogno di una risposta ma perch aveva bisogno di farle sapere che per lui la risposta aveva importanza. Tutto qui.
Sto bene replic, come faceva sempre. Jim allung l'altra mano per abbassare le luci e Naomi chiuse gli occhi. Si sentivano molto a loro agio in quel modo. Dal suo respiro, capiva che Jim non stava ancora dormendo, che stava pensando a qualcosa.
Si costrinse a restare sveglia, appena un poco, aspettando. Piccoli brandelli di sogno danzarono al limitare della sua mente e di tanto in tanto perse il contatto con il suo corpo.
Credi che dovremmo andare nelle colonie? chiese infine Jim. A me pare che dovremmo. Voglio dire, siamo stati su Ilus. E se potessimo aprire una sorta di pista? Renderla normale? Forse questo renderebbe pi facile per Pa indurre un maggior numero di navi cinturiane a correre il rischio.
Forse rispose lei.
L'altra cosa che potremmo fare sarebbe rimanere qui. C' una grande quantit di lavoro che sar necessario svolgere anche qui. Ricostruire, rinforzare Medina per quando Duarte torner, perch sai che qualsiasi cosa stia facendo finir per essere un problema, prima o poi. Non so dove dovremmo andare adesso.
Naomi annu. Jim rotol pi vicino a lei. Il calore del suo corpo e l'odore della sua pelle erano consolanti.
Rimaniamocene qui per un minuto gli rispose.

Epilogo

Anna

Come con l'astronomia, la difficolt di riconoscere il movimento della terra risiedeva nell'abbandonare la sensazione immediata della sua fissit e del moto dei pianeti, cos nella storia la difficolt di riconoscere l'assoggettamento della personalit alle leggi dello spazio, del tempo e della causa risiedeva nel rinunciare alla sensazione diretta dell'indipendenza della propria personalit. Come nell'astronomia, tuttavia, il nuovo modo di vedere diceva  vero che noi non avvertiamo il movimento della terra, ma ammettendone l'immobilit arriviamo all'assurdo, mentre ammettendone il movimento (che non percepiamo) arriviamo ad alcune leggi', cos nella storia il nuovo punto di vista affermava:  vero che non siamo consapevoli della nostra dipendenza, ma ammettendo il nostro libero arbitrio arriviamo all'assurdo, mentre ammettendo la nostra dipendenza dal mondo esterno, dal tempo e dalla causa arriviamo ad alcune leggi.'
Nel primo caso  necessario rinunciare alla consapevolezza di un'immobilit irreale nello spazio e riconoscere un movimento che non  percepibile; nel secondo  necessario rinunciare a una libert che non esiste e riconoscere una dipendenza di cui non siamo consapevoli.
Anna assapor quel momento, poi chiuse la finestra di testo ed emise lo stesso piccolo suono che pronunciava sempre quando finiva il libro. Amava la Bibbia e si sentiva confortata ed esaltata da quello che vi trovava, ma Tolstoj occupava un incontrastato secondo posto.
L'etimologia accettata della parola religione derivava dal termine religere, che significava legare insieme', ma Cicerone aveva detto che la sua radice effettiva era relegere, cio rileggere'. La verit era che le piacevano entrambe le risposte. Ci che univa la gente in un senso di amore e di comunit e l'impulso a tornare a libri amati non erano poi tanto diversi per lei. Entrambi la facevano sentire pi calma, rinnovata. Nono sosteneva che questo significava che era insieme un'estroversa e un'introversa, e in realt Anna non aveva modo di controbattere al riguardo.
Ufficialmente, la nave era la Abdel Rahman Badawi, gestita dalla Trachtman Corporation della Luna, ma a bordo tutti la chiamavano Abbey. La storia complessa della nave era scritta nelle sue ossa. I corridoi avevano forme diverse a seconda dello stile in voga quando erano stati aggiunti o di quale fosse la nave di recupero da cui erano stati rimossi. L'aria aveva sempre un odore di plastica nuova che proveniva dai riciclatori. La spinta gravitazionale era mantenuta a un tenue decimo di g per conservare massa. I ponti di carico, che adesso erano molto al di sotto rispetto a lei, erano alti come cattedrali e pieni di tutte le cose di cui la nuova colonia su Eudoxia avrebbe avuto bisogno... ripari, cibo, riciclatori, due piccoli reattori a fusione e una quantit di materiali biologici e agricoli. Su Eudoxia c'erano gi altri due insediamenti e con una popolazione di quasi mille persone esso era uno dei pi popolosi fra i mondi coloniali.
Con l'arrivo della Abbey, quella popolazione sarebbe triplicata, e Anna, Nono e Nami ne avrebbero fatto parte. La probabilit era che avrebbero vissuto il resto della loro vita cercando di trovare un modo per coltivare cibo commestibile, imparando a conoscere il loro nuovo, grande e problematico Eden e, si sperava, costruendo gli spazi e le istituzioni che avrebbero modellato per sempre la presenza dell'umanit su quel mondo. La prima universit, il primo ospedale, la prima cattedrale. Tutte cose che aleggiavano appena fuori del campo della realt, aspettando che Anna e gli altri coloni le realizzassero.
Non era il genere di pensionamento che Anna si era aspettata o in cui aveva sperato. Alcune notti era assalita dal timore, non tanto per s stessa quanto per sua figlia. Aveva sempre pensato che Nami sarebbe cresciuta ad Abuja con i suoi cugini, sarebbe andata all'universit a San Pietroburgo o a Mosca, e adesso si sentiva malinconica, sapendo che probabilmente Nami non avrebbe mai sperimentato la vita in un vasto ambiente urbano, che lei e Nono non sarebbero invecchiate insieme nella piccola casa vicino alla Zuma Rock, che quando fosse morta le sue ceneri sarebbero state sparse su acque sconosciute. Adesso per Abuja aveva anche qualche migliaio di bocche in meno da nutrire. Non era niente, in confronto ai miliardi di persone che rimanevano sulla Terra, tranne per il fatto che tutti insieme, abbastanza niente' come quello, avrebbero potuto ammontare a qualcosa.
La sua cabina era pi piccola della loro casa, con due minuscole camere da letto, una piccola area diurna con un trasandato schermo a parete e appena abbastanza spazio per riporre le loro cose personali. Ce n'erano venti come quella nel loro corridoio, con un bagno in comune a un'estremit e una caffetteria all'altra. Sul ponte c'erano quattro corridoi come quello e la nave aveva dieci ponti. Al momento, Nono era nella cambusa del terzo ponte, a cantare con un quartetto di bluegrass. Il pi giovane dei musicisti... un uomo esile dai capelli rossi di nome Jacques Harbinger... aveva usato quasi tutto lo spazio personale che gli spettava per un vero dulcimer a percussione. Nami sarebbe presto tornata dalla scuola sul ponte otto, dove Kerr Ackerman stava usando i corsi di bordo per insegnare ai circa duecento bambini biologia e tecniche di sopravvivenza modellate su Eudoxia. Quando entrambe fossero rientrate e avessero cenato tutte insieme nella loro cambusa, Anna sarebbe andata alla riunione dell'Associazione Umanistica sul ponte due, dove si era gi conquistata il ruolo di opposizione a George e Tanya Li, la giovane coppia di atei che gestiva l'associazione. Non si ingannava inducendosi a credere che qualcuno potesse cambiare le idee di qualcun altro, ma il viaggio era lungo e una buona discussione filosofica serviva a passare piacevolmente il tempo. Poi sarebbe tornata a casa per lavorare al suo sermone della settimana successiva.
Pur non rammentando dove, ricordava di aver letto qualcosa sulla vita nell'antica Grecia, ad Atene e Corinto e Tebe, un mondo dove la casa di ognuno non era il suo castello ma la sua stanza del dormitorio. Era spossante, ma anche esaltante. Poteva gi vedere la forma iniziale della comunit che avrebbero finito per diventare, e gli sforzi che stava facendo adesso avrebbero avuto il loro effetto su quello che sarebbe successo quando avessero raggiunto il nuovo pianeta. Le decisioni che avrebbero preso nel costruire la loro municipalit sarebbero state il seme per la citt che sarebbe un giorno potuta sorgere da essa. Qualche centinaio di anni, e il lavoro che lei adesso stava facendo per rendere il suo gruppo gentile, considerato, posato, avrebbe potuto modellare un intero mondo.
Tutto questo non valeva un po' di fatica?
Sent la voce di Nami prima che la porta si aprisse, seria e sonora come diventava quando lei era focalizzata su qualcosa. Nami non parlava spesso fra s, quindi Anna suppose che qualcuno della scuola l'avesse accompagnata, e quando la porta si apr risult che aveva avuto ragione.
Nami entr nella piccola stanza comune praticamente trascinandosi dietro un ragazzo arabo dall'aria cupa che sussult un poco nel vedere Anna. Lei sorrise senza mostrare i denti e senza incontrare direttamente il suo sguardo, e non si mosse. Nell'ultimo anno aveva imparato sul come comportarsi con gente traumatizzata pi di quanto avesse mai sperato di conoscere, ed era giunta a comprendere che perlopi gli esseri umani erano animali domestici, come cani e gatti, che rispondevano malamente alle minacce e bene a una fiducia costruita con gentilezza. Non era una cosa da scienziati, ma era facile dimenticarsene.
Lui  Saladin disse Nami. Abbiamo un progetto di gruppo.
Piacere di conoscerti, Saladin lo salut Anna. Sono lieta che tu sia qui.
Il ragazzo annu una volta e distolse lo sguardo. Anna dovette resistere all'impulso di indurlo ad aprirsi, di chiedergli dove viveva, chi erano i suoi genitori, se gli piacevano i corsi. Era sempre impaziente di aiutare la gente, anche quando essa non era pronta a lasciarsi aiutare. Forse soprattutto in quel caso.
Chiacchierando riguardo alla teoria del grande uomo e agli arpionismi tecnologici e al tempo di trasporto come se stesse cercando di portare avanti la conversazione per entrambi, Nami and nella sua stanza e ne emerse con il suo tablet scolastico. Anna inarc un sopracciglio. Quello  rimasto qui per tutto il giorno?
L'ho dimenticato rispose in tono leggero Nami, poi aggiunse: Ciao, mamma. E marci fuori dalla porta.
Saladin esit, come se fosse sorpreso di essere stato lasciato solo con un adulto. Anna lo guard con attenzione, ma non in modo diretto e lui salut con un cenno e imbocc la porta per seguire Nami. Anna attese un momento, poi un altro e infine, pur sapendo che era una cattiva idea, si avvicin di soppiatto alla porta chiusa e sbirci fuori. Nami e Saladin stavano camminando lungo lo stretto corridoio della nave, stringendosi per poter rimanere fianco a fianco. La mano destra di lui era in quella sinistra di lei, e per quanto Anna era in grado di determinare Nami stava ancora parlando animatamente, quale che fosse l'argomento, con Saladin che l'ascoltava rapito.
Allora, qual  il tuo progetto di gruppo? chiese Anna.
Quella sera la cena era a base di fagioli speziati e riso che somigliavano davvero molto a quelli veri. Nono era stanca dopo le prove di canto e Anna si aspettava che l'incontro dell'Associazione Umanistica fosse intenso e un po' faticoso, per cui avevano tutte riportato il cibo nelle loro stanze invece di rimanere nella cambusa. Nami sedeva a gambe incrociate, con la schiena contro la porta, mentre Anna e Nono occupavano due delle sedie a scomparsa che si estraevano dalla parete. La stanza era tanto piccola che anche se sedevano ai due lati opposti le loro ginocchia quasi si toccavano. Avrebbero vissuto sulla Abbey per quasi un anno, tanto che quando fossero infine arrivati su Eudoxia avrebbero potuto aver dimenticato come ci si sentisse in uno spazio aperto.
Si tratta di storia rispose Nami.
Un argomento vasto osserv Anna. Una parte particolare della storia?
Nono le lanci un'occhiata di sottecchi, segno che forse non si stava mostrando disinvolta e noncurante quanto credeva di essere, ma Nami non parve notare nulla.
No, tutta quanta. Non parliamo di quello che  successo nella storia, ma di ci che la storia . Quindi, sai... Agit il cucchiaio in un gesto circolare. La domanda  se la cosa importante riguardo alla storia siano le persone che hanno fatto le cose, o se le stesse cose di base sarebbero successe anche se loro non fossero vissute, perch altre persone le avrebbero fatte.  come la matematica.
La matematica? ripet Anna.
Certo ribad Nami. Due persone diverse hanno inventato il calcolo nello stesso momento, quindi forse  lo stesso per tutto. Forse non importa chi comanda, in una guerra, perch le cose che l'hanno fatta succedere non sono stati i capi. Si  trattato di quanto denaro aveva la gente, o di quanto la sua terra era adatta a produrre cibo, o qualche altra cosa. Questa  la sezione che sto scrivendo io, mentre Saladin scrive della teoria del grande uomo, che per  vecchia, perch parla soltanto di uomini.
Ah comment Anna, sussultando interiormente per quanto si sentiva trasparente. Saladin sta facendo questo?
Si tratta dell'idea che senza Cesare non ci sarebbe mai stato un Impero Romano, o che senza Ges non ci sarebbe stata la cristianit.
Difficile obiettare su questo osserv Nono.
 un corso di storia, non parliamo della parte religiosa. E Liliana sta svolgendo la sezione sull'arpionismo tecnologico, dove la cosa che cambia  la nostra comprensione di come fare cose come medicine e bombe nucleari e reattori Epstein, e tutto il resto della storia  ciclico. Le stesse cose continuano a ripetersi, ma sembrano diverse solo perch abbiamo strumenti differenti. Nami si accigli. Questa  una cosa che ancora non capisco, ma comunque non  la mia sezione.
E tu cosa pensi? domand Anna.
Nami scosse il capo e raccolse l'ultima cucchiaiata di quasi-fagioli.  stupido spezzettare le cose in quel modo rispose, con la bocca piena. Come se fosse una cosa oppure un'altra. Non  mai cos. Succede sempre che c' qualcuno che fa quello che fa... sai, conquista l'Europa o decide che  una grande idea rivestire gli acquedotti di piombo, o capisce come coordinare le frequenze radio. Non hai mai una cosa senza l'altra.  la natura contrapposta alla crescita. Quando mai vedi una cosa senza l'altra?
Una valida osservazione convenne Anna. Come funziona il progetto?
Nami lev gli occhi al cielo. Oh, Dio, erano arrivati all'et degli occhi levati al cielo. Le pareva solo ieri il tempo in cui la sua bambina non mostrava traccia di disprezzo. Non  cos.
Non  cos cosa?
Mamma, Saladin non  il mio ragazzo. I suoi genitori sono morti al Cairo e lui  qui con sua zia e suo zio. Ha davvero bisogno di amici, e comunque piace a Liliana, quindi anche se mi interessasse non ci proverei. Dobbiamo stare attenti. Passeremo insieme tutta la vita, quindi dobbiamo essere molto gentili. Non  che possiamo cambiare scuola se combiniamo un pasticcio.
Oh osserv Anna. Quella  una cosa di cui parlate a scuola?
Nami lev di nuovo gli occhi al cielo. Due volte in una notte. Sei stata tu, mamma. Sei tu che continui a ripeterlo.
Suppongo di s.
Quando ebbero finito di mangiare, Nami riport nella cambusa tutte le ciotole, i cucchiai e i bulbi per bere, un riflesso del modo in cui era solita sparecchiare dopo cena, a casa. Quando quella era stata la loro casa. Poi usc per andare a studiare con Liliana e, per quanto ne sapeva Anna, anche con Saladin. Fu poi il turno di Nono di rimanere sola nella stanza quando Anna si avvi verso l'ascensore e il ponte due per la riunione dell'Associazione Umanistica, toccando con le mani entrambe le pareti del corridoio come per bilanciarsi.  necessario rinunciare a una libert che non esiste, pens, e riconoscere una dipendenza di cui non siamo consapevoli. E in qualche misura era vero.
Era per anche un errore perdere di vista tutte le vite individuali e le scelte e i lampi di pura e semplice fortuna che avevano portato l'umanit tanto lontano. Pens che forse era meglio considerare la storia come una grande improvvisazione, l'elaborazione di un qualche immenso pensiero lungo generazioni. O un sogno a occhi aperti.
Naturalmente, il problema dell'idea della natura contrapposta alla crescita era che poneva una scelta fra determinismi. Quella era una cosa che Nami sembrava comprendere in modo quasi istintivo, ma Anna dovette ricordarla a s stessa. Forse la storia era fatta nello stesso modo. Teorie riguardo a come le cose erano dovute succedere nel modo in cui avevano fatto solo perch, in retrospettiva, si erano verificate in quel modo.
Toms Myers, un uomo basso e tozzo che indossava una formale camicia bianca, le tenne aperta la porta dell'ascensore, e lei acceler il passo per non sembrare un'ingrata. La cabina sobbalz un poco nel salire.
Vai alla riunione dell'Associazione Umanistica? chiese lui.
Di nuovo sulla breccia sorrise Anna.
Mentre salivano, sent le prime idee del sermone di quella settimana che cominciavano a incastrarsi una con l'altra. Pens che si sarebbe basato sull'idea di Tolstoj di una dipendenza invisibile e sulla scelta che tutti loro avevano fatto di imbarcarsi sulla Abbey, e di come Nami aveva detto trascorreremo insieme tutta la vita, quindi dobbiamo essere davvero gentili'.
Era vero. L'Abbey ed Eudoxia erano abbastanza piccole da rendere impossibile ignorarlo, ma anche in mezzo ai miliardi di persone della Terra tutti trascorrevano la loro vita insieme. Dovevano essere gentili. E comprensivi. E attenti. Questo era stato vero nelle profondit della storia e al culmine del potere della Terra, e avrebbe continuato a esserlo adesso che si stavano sparpagliando verso oltre un migliaio di nuovi soli.
Forse, se avessero trovato un modo per essere gentili, le stelle sarebbero state meglio nell'avere a che fare con loro.
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FINE.
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Ringraziamenti.
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Se da un lato la creazione di qualsiasi libro  un atto meno solitario di quanto sembri, gli ultimi anni hanno visto un enorme aumento delle persone coinvolte nell'Expanse in tutte le sue incarnazioni, inclusa questa. Questo libro non esisterebbe senza il duro lavoro e la dedizione di Danny e Heather Baror, Will Hinton, Tim Holman, Anne Clarke, Ellen Wright, Alex Lencicki, e tutto il brillante staff della Orbit. Un ringraziamento speciale  dovuto anche a Carrie Vaughn per il suo servizio come beta reader e al gruppo del Sakeriver: Tom, Sake Mike, Non-Sake Mike, Jim-me, Porter, Scott, Raja, Jeff, Mark, Dan, Joe, ed Erik Slaine, che ha messo tutto in moto.
La squadra di supporto dell'Expanse si  anche allargata fino a includere lo staff dell'Alcon Entertainment e della Syfy, nonch il cast e l'equipaggio di The Expanse. I nostri ringraziamenti e la nostra gratitudine vanno in particolare a Hallie Lambert, Matt Rasmussen, e Kenn Fisher.
Un grazie particolare anche a Leo Tolstoj, ai traduttori Louise e Aylmer Maude e al Progetto Gutenberg per le letture da cui trae conforto il pastore Anna.
Come sempre, niente di tutto questo sarebbe mai successo senza il sostegno e la compagnia di Jayn, Kat e Scarlet.
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FINE.